Viaggio nel tempo


C’era una volta……  la tipica frase dell’inizio di una favola, di una storia. In questo blog non racconterò le solite favole, racconterò storie vere, storie di persone, di paesi, di città. Storie che stanno sbiadendo nelle nebbie della memoria. Il martellare costante degli avvenimenti quotidiani cancella immediatamente la memoria del giorno precedente. Non sappiamo più da dove veniamo, quale è stato il nostro passato e lentamente la nostra storia si cancella. Queste pagine parleranno di persone comuni che nel loro piccolo hanno contribuito a costruire la nostra società. Perché è vero la storia è fatta dai grandi personaggi, ma è altrettanto vero che la storia siamo noi con le nostre piccole o grandi scelte scelte.

Ho pubblicato La Resistenza per le vie di Pianoro, un ricordo dedicato ai partigiani pianoresi a cui sono state intitolate le strade, le piazze del piccolo paese nella provincia di Bologna e lo si può acquistare in formato ebook a soli 5€ cliccando su lulu.com.

La Resistenza per le vie di Pianoro

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15 settembre 1943 Il primo eccidio di ebrei in Italia


Tra il 15 settembre e l’11 ottobre 1943, le attuali Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola (e particolarmente la sponda occidentale del Lago Maggiore) videro perpetrarsi uno dei più efferati eccidi di ebrei avvenuti in territorio italiano. Continua a leggere

Il saluto fascista è ancora reato: la Cassazione conferma la condanna per due militanti di Casapound


Secondo la Prima sezione penale della Suprema Corte esistono ancora rischi di rigurgiti antidemocratici: “Ancora possibile la ricostituzione di organismi politico – ideologici aventi come patrimonio ideale il disciolto partito.

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12 settembre 1921 gli squadristi fascisti devastano Ravenna


Il 12 settembre 1921 il Fascismo muove una serie di attacchi squadristi nei confronti del movimento cooperativo, scegliendo Ravenna in quanto culla italiana della cooperazione socialista. Si volle dare una vera e propria prova di forza e additare a tutti i camerati che le cooperative dovevano essere un obiettivo da colpire, all’indomani del biennio rosso e dell’occupazione delle fabbriche. Continua a leggere

I fasciomafiosi alla conquista di Roma


Ex terroristi e colletti bianchi uniti dall’ideologia e dal denaro. E ormai più forti dei tradizionali clan. Ecco l’inedita rete di potere che oggi controlla la Capitale. E l’arresto per l’omicidio Fanella legato al caso Mokbel è solo l’ultimo tassello di un mosaico più grande di Lirio Abbate – foto di Alessandro Cosmelli

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Giovanni Cerbai (Nome di battaglia Giannetto)


Nasce il 10 settembre 1912 a Camugnano. Emigra in Corsica insieme ai suoi familiari.

Diventa membro del Partito Comunista Italiano. Nell’ottobre del 1936 insieme a un numeroso gruppo di antifascisti parte per la Spagna. Combatte nella brigata Garibaldi. Partecipa a numerosissimi combattimenti col grado di sergente. Viene ferito il 16 giugno 1937 a Huesca. Guarito ritorna al fronte. Lascia la Spagna il 7 febbraio 1939. Viene internato nei campi di concentramento di Saint-Cyprien, di Curs e di Vernett dʼAriège. Dopo lʼoccupazione tedesca della Francia fu trasferito in Italia e il 30 maggio 1941 condannato a 4 anni di confino e internato nellʼisola di Ventotene (LT).

Liberato nellʼagosto 1943, contribuisce alla riorganizzazione del Partito Comunista Italiano a Camugnano e alla formazione di nuclei partigiani.

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