26 marzo


1926 – Castelforte (MN)

Nasce a Castelforte (MN) Gazzani Danilo, «Piccolo», entrò nella Resistenza grazie ai contatti con Enzo Corticelli e Dante Lodi per evitare di essere militarizzato e di essere posto al servizio dei tedeschi. Militò nella 7a brg GAP Gianni Garibaldi e operò ad Anzola Emilia. Nell’ottobre 1944 partecipò all’azione di rappresaglia contro i fascisti che, a Tavernelle (S. Giovanni in Persiceto), uccisero Ottorino Finelli. Il 7/11/44 prese parte alla battaglia di porta Lame. La notte del 3/12/44 i tedeschi circondarono la casa colonica Guermandi a S. Giacomo del Martignone (S. Giovanni in Persiceto) dove era ospitato con altri partigiani.

Dopo aver sostenuto un duro combattimento, i partigiani tentarono di sganciarsi. Catturato con Augusto Baiesi e Cleto Guermandi, venne condotto a Bologna e fucilato ai colli di Paderno (Bologna) il 14/12/1944.

1943 – Bologna

Muore a Bologna di tbc Nanni Renato vi era nato il 2/3/1913. Iscritto al PCI. Il 31/8/32 fu arrestato a Pianoro, dove abitava, perché sospettato di svolgere attività antifascista. Venne liberato il 12/12/32, senza aver subito processi. Il 27/7/33 fu nuovamente arrestato a denunciato al Tribunale speciale per «organizzazione comunista». Processato il 5/7/34, con altri 15 militanti antifascisti, venne condannato a 5 anni di reclusione che scontò in parte nel carcere di Civitavecchia (Roma). Riebbe la libertà il 27/7/36. Il 10/2/38 fu arrestato per la terza volta, insieme ad altri 76 militanti antifascisti, per «organizzazione comunista nei sindacati fascisti, tra i disoccupati e nell’ambiente universitario». Il 26/11/38 fu condannato a 2 anni di reclusione che scontò a Civitavecchia. Tornò in libertà il 10/1/40. Richiamato alle armi il 18/2/41.

1945 – Bologna

Si svolgono Bologna i funerali di Clelio Fiocchi (nome di battaglia Lorenzo). Era nato il 18/11/1911 a Lizzano in Belvedere. Fece parte del movimento clandestino antifascista operante al Sostegnino (Bologna) negli anni 1939-1940 insieme con Onorato Malaguti, Elio Magli, Dino Sasdelli.
Dopo l’ 8/9/43 organizzò i primi GAP operanti nella zona svolgendo attività politica. Insieme con la sorella Albertina militò nel 3° btg Ciro della la brg Irma Bandiera Garibaldi con funzione di commissario politico. La sua casa al Sostegnino divenne uno dei centri di raccolta dei rifornimenti destinati ai btgg della brg. Il 21/3/45 su delazione venne catturato insieme con il suo inseparabile amico Magli dalle brigate nere.
Seviziato per due giorni venne ucciso il 23/3/1945. Il suo corpo, insieme con quello di Magli, venne gettato in via Falegnami davanti al n. civico 1 la sera del 23/3/45.
Egle Ghermandi recatasi sul posto la mattina successiva per il riconoscimento ha scritto: «Erano tanti anni che io e Fiocchi ci conoscevamo e che lavoravamo assieme; ma feci parecchia fatica a riconoscerlo».
Nel corso del funerale, nonostante il divieto di organizzare cortei, parteciparono oltre duecento donne vestite a lutto radunatesi «alla spicciolata» in via Irnerio su consiglio di Olga Zanasi e Vittorina Tarozzi. Il corteo giunto in piazza VIII Agosto venne fermato, e la Zanasi, nonostante la presenza di moltissimi fascisti, pronunciò l’orazione funebre.

Il ricordo di Olga Zanasi.

“Un pomeriggio nebbioso, … in via Irnerio si incamminarono i carri funebri, con solo i familiari dietro. I repubblichini erano in ogni angolo di strada, ma, fatti pochi metri, le nostre donne, vestite a lutto si aggiunsero ai familiari e in pochi minuti la fila si ingrossò fino a riunire circa duecento donne. La manifestazione di dolore e di protesta era ben riuscita: la polizia fascista rimase stupita. Io aspettavo il corteo in piazza VIII Agosto, come d’accordo. Feci segno di fermare i carri, fui circondata dai presenti, e con grande commozione parlai. Portai il saluto reverente non solo ai caduti presenti, ma anche ai tanti nostri valorosi combattenti, caduti per la libertà. Sventolai una piccola bandiera tricolore e misi due rose rosse sulle bare. Sciogliemmo quindi il corteo poi, con una parte delle donne, andai alla Certosa a portare fiori sulle tombe dei «ribelli».”

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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