1 aprile


1944

Balangero (TO)
Reparti di SS italiane alle prime luci irruppero in Balangero in forze, al comando del famigerato cap. Traverso e del ten. Allodi, minacciando di fare scempio della popolazione e delle case se non fossero stati restituiti i loro camerati catturati il 26 marzo.


Avutane notizia, i partigiani tramite il parroco si dichiarano pronti a trattare, avvertendo che azioni di rappresaglia avrebbero comportato gravi ritorsioni sui prigionieri. Il corso del messaggio rimase un mistero: non venne recapitato, o il valore dato dal Traverso ai suoi camerati era ben scarso. Fu così che, raggruppata la popolazione nella piazza, nove inermi, sospetti sovversivi con provata simpatia per i banditi, (così dirà il comunicato stampa) verranno fucilati: Giacomo Bonino, Giuseppe Dal Pont, Giorgio Data, Sergio Fontanella, Battista Fornelli, Giacomo Marchetti, Giovanni Marchetti, Livio Reineri, Giovanni Verzino.

Bologna

Dietro le mura della Certosa di Bologna, vengono fucilati De Giovanni Francesca Edera,  Egon Brass, Attilio Diolaiti, Enrico Foscardi, Ferdinando Grilli e Ettore Zaniboni.  Francesca De Giovanni fu la prima donna a essere fucilata a Bologna dai fascisti. Il 2/4/44 “il Resto del Carlino” diede notizia dell’avvenuta fucilazione in un articolo dal titolo “Ferma ed energica azione contro le bande terroristiche”. La notizia fu riferita anche in un volantino del Comitato federale del PCI nella prima decade di settembre e dal foglio clandestino “La Voce delle donne” nel marzo 1945.

Biografia delle vittime

De Giovanni Francesca Edera  (nome di battaglia Edera), nasce il 17/7/1923 a Monterenzio. Negli ultimi giorni del gennaio 1943, mentre si trovava in un locale pubblico, a Savazza (Monterenzio), si avvicinò a un impiegato comunale e, indicando la camicia nera che portava sotto la giacca, disse: «Queste camicie nere… fra qualche anno dovranno scomparire». Denunciata non si sa da chi, fu arrestata il 28/1. Interrogata dai carabinieri, ammise di avere pronunciato la frase, ma in tono scherzoso perché la camicia non era pulita. Dopo 15 giorni di carcere fu diffidata e liberata. Fece parte del primo gruppo di partigiani formatosi a Monterenzio, che in seguito confluirà nella 36ª brg Bianconcini Garibaldi e nella 62ª brg Camicie rosse Garibaldi. Alla fine del marzo 1944, insieme al suo compagno Egon Brass, lasciò Savazza per prendere contatti con i dirigenti della lotta di liberazione.Appena giunta a Bologna, alle Due torri, fu catturata in seguito ad una spiata. Torturata in S.Giovanni in Monte (Bologna).
Il suo nome è stato dato a una strada e a una scuola d’infanzia di Bologna e a una strada di Monterenzio.

Brass Egon  nato nel 1925. Attivo nella brg GL Montagna.

 

 

Foscardi Enrico (nome di battaglia Dante) nasce  il 4/6/1905 a Voghera (PV). Antifascista, subito dopo l’8/9/43 entrò a far parte, insieme con Attilio Diolaiti ed Ettore Zaniboni, di un gruppo formatosi a Savazza (Monterenzio) dove era sfollato. Militò successivamente nella 7a brg GAP Gianni Garibaldi. Arrestato a seguito di una delazione.

Diolaiti Attilio nasce il 17/9/1898 a Baricella. Per la sua attività politico-sindacale nell’Usi, venne schedato nel 1916. Segretario della federazione anarchica italiana, durante il regime fascista subì fermi nel 1930, 1935 (perché aveva incontrato e salutato per la strada l’ex sindaco socialista Francesco Zanardi), nel 1936, nel 1937 e 1941. Arrestato, il 23/8/27 fu condannato a 5 anni di confino che scontò a Lipari (ME). Venne prosciolto e liberato il 24/1/30. Nel 1933 fu incluso nell’elenco dei probabili attentatori. Nel 1936 fu attivo nella propaganda in favore della Spagna repubblicana e raccolse soldi per le brgg Garibaldi. Allo scoppio della seconda guerra mondiale continuò la sua attività di propaganda e di raccolta di armi benché sorvegliato dall’OVRA. Durante il periodo badogliano fu fermato il 19/8/43, per avere promosso manifestazioni antifasciste, e liberato il 27/8. Collaborò all’organizzazione ed alla formazione della 7a brg GAP Gianni Garibaldi. Sfollato a Monterenzio costituì, con Guerrino De Giovanni, un gruppo partigiano che successivamente entrò a far parte della 36a brg Bianconcini Garibaldi. Arrestato a Bologna alla fine del marzo 1944, venne incarcerato in S. Giovanni in Monte (Bologna).

Grilli Ferdinando nasce il 28/6/1882 a Monterenzio. Militò nella 62a brg Camicie rosse Garibaldi. Il 27/3/44 due fascisti si recarono presso la sua abitazione per catturare il figlio renitente alla chiamata alle armi della RSI. Non avendolo trovato, prelevarono il padre. Tradotto nel carcere di S. Giovanni in Monte (Bologna).

Zaniboni Ettore nasce il 20/9/1908 a Castel S. Pietro Terme. Guardia di PS. Militò nella 62ª brg Camicie rosse Garibaldi con funzione di comandante di compagnia.  Il suo nome è stato dato a una strada di Bologna.

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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