Casa Pound, allarme son “postfascisti”


L’ultimo blitz vicino Viterbo ai danni del giornalista e candidato di Rivoluzione Civile, Sandro Ruotolo, pone nuovamente al centro delle cronache nazionali i Fascisti del Terzo Millennio: da un lato si dicono postmoderni, dall’altro sono sempre più coinvolti in episodi di violenza. E la politica latita.
di Giacomo Russo Spena

Il 14 luglio scorso, proprio a Viterbo, era stato il direttore del Futurista e ideologo di Fli, Filippo Rossi, a provare la “goliardia” di Casa Pound: un cazzotto in pieno volto durante la kermesse “Caffeine”, con il leader dei fascisti del Terzo Millennio, Gianluca Iannone, che parlava qualche ora dopo di semplice “schiaffone futurista”. La sua difesa era stata: “Da Filippo Rossi che si ispira a coloro che volevano esaltare ‘l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno’, non ce lo saremmo aspettato. Uno schiaffone, come quello di Umberto Boccioni a Ardengo Soffici, che il direttore de ‘Il Futurista’ dovrebbe conoscere bene, niente di più, altro che spedizione punitiva”.

Oggi è il turno di Civita Castellana, cittadina vicino Viterbo. Il malcapitato è il giornalista Sandro Ruotolo, candidato alla Camera e alla Presidenza del Lazio per Rivoluzione Civile: durante una sua iniziativa ecco l’irruzione di una decina di militanti di Casa Pound. Sorreggono uno striscione con su scritto “Ruotolo maleducato” rifacendosi al gesto del giornalista di non stringere la mano a Simone Di Stefano, candidato di Casa Pound nel Lazio. “Un gesto in solidarietà a Nichi Vendola che dai candidati di Casa Pound viene insultato e offeso per la sua omosessualità” così spiegava Ruotolo quella mancata stretta di mano. Nel forum dei fascisti del Terzo Millennio, vivamafarka.org, il gesto non era stato per niente gradito. E giù insulti per il giornalista. Fino al blitz. Da un lato si denunciano aggressioni verbali e lancio di sedie, dall’altra i camerati parlano di irruzione pacifica e pura “goliardia”. “Non c’è dialogo con chi offende” replica ancora Ruotolo, ribadendo l’orgoglio di essere “antifascista”.

Casa Pound torna ancora una volta alle cronache nazionali per episodi alquanto “discutibili”. A Napoli – per l’indagine dei Ros – si è arrivati il 24 gennaio all’arresto di alcuni militanti: dalle intercettazioni si evidenziano il mito per il Mein Kampf, le aggressioni agli studenti di sinistra, il lancio di molotov e quell’augurio di pestaggio – o stupro – ad una ragazza ebrea. A dicembre 2011 il caso di Gianluca Casseri, il killer di due senegalesi nel cuore di Firenze. Una foto lo ritrae con alcuni dirigenti locali di Casa Pound, forse un semplice simpatizzante ma sempre di quell’area di riferimento.

Chi scrive conosce bene Casa Pound avendola inchiestata per anni e non crede che i leader dei Fascisti del Terzo Millennio siano omofobi o dei killer spietati. O non pensa siano nazisti e antisemiti. In soldoni, si rifanno culturalmente al protofascismo, alle esperienze antisistema anni ’80 di Terza Posizione e promuovono una politica laica a differenza ad esempio di Forza Nuova. Attenti alle istanza sociali (come il dramma abitativo) lavorano per inserirsi in contesti abbandonati dalla sinistra classica: la scuola e gli stadi. Hanno il proprio sindacato, la loro crociata contro Equitalia, difendono Mussolini meritorio di aver costruito lo Stato sociale in Italia e ora, per la prima volta, sono alle prese con la discesa elettorale. Solitaria. Alla ricerca di una legittimazione politica.

Molto attenti alla comunicazione si sono posti come camerati “ripuliti”, totalmente postmoderni. Dialoganti con la sinistra: Casa Pound ha ospitato dibattiti con Piero Sansonetti, la deputata Pd Anna Paola Concia e l’ex brigatista Valerio Morucci. Un’operazione che li ha accreditati nella scena politica nazionale. I fatti di cronaca però iniziano ad essere troppi e smentiscono la politica dialogante e conciliatoria. Predicano “bene” e razzolano male. Predicano non violenza, raccolgono tra le proprie fila i Casseri di turno o gli amanti del Mein Kampf. Dagli scontri di Piazza Navona con gli studenti dell’Onda del 30 ottobre 2008, i Fascisti del Terzo Millennio sono stati spesso coinvolti in risse e aggressioni. Lo scorso 3 novembre 2011, Alberto Palladino, detto Zippo, leader dell’organizzazione giovanile Blocco Studentesco (che sarà candidato al IV Municipio di Roma come presidente), aggredisce il capogruppo del Pd in Consiglio Municipale, Paolo Marchionne. Prima le grida “Comunisti vi uccidiamo”, poi le botte. Marchionne finirà in ospedale. Mentre Palladino verrà condannato in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione, per lesioni aggravate. La moda dell’ultimo periodo, fatto di occupazioni e proteste contro i tagli ministeriali, sono i blitz con fumogeni e lancio di volantini all’interno delle scuole romane. Come al Giulio Cesare.

Questo è il quadro generale: il vero volto – quello non mediatico e ripulito – emerge sempre più prepotentemente. E la questione irrisolta è sempre una: in base alle leggi italiane Casa Pound è costituzionale o meno? Per Beppe Grillo – che con Di Stefano ci ha dialogato durante la consegna delle liste – bisogna concedere libertà di parola a tutti; per Ruotolo, da antifascista convinto, non è così. Il Pd oscilla tra prese di posizione contro i Fascisti del Terzo Millennio e incontri pubblici insieme (come recentemente successo a Latina). Intanto, mentre si dibatte di “normale dialettica”, il clima si surriscalda e il tasso di violenza è sempre più alto. La politica dov’è? I futuri governanti di questo Paese si esprimano e prendano parola in merito.

Fonte: micromega.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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