14 febbraio 1945 San Valentino di sangue nella provincia di Reggio Emilia


Nella stessa giornata i soldati tedeschi e le brigate nere si rendono responsabili di due eccidi nella provincia di Reggio Emilia. Le due località Bagnolo di Piano e Calerno diventano teatro della morte di 30 partigiani e civili prelevati dalle carceri e dalle loro abitazioni.

Calerno
Il località Ponte Cantone 20 prigionieri delle carceri di Parma vengono fucilati dai tedeschi come rappresaglia ad un attacco partigiano del giorno 12. Quando due squadre di garibaldini e sappisti attaccano sulla via Emilia degli automezzi tedeschi e il Comando testesco ordina una rappresaglia.

Le vittime

Egidio Gardini
Renzo Melloni
Giuseppe Bellini
Antonio Gandolfi
Aldo Pasquali
Oreste Tosini
Amos Montecchi
Bruno Faustini
Angiolino Tanzi
Pierino Avanzi
Guido Botti
Franco Molinari
Paride Zanatti
Raimondo Fermi
Nello Avanzi
Giulio Resmini
Corrado Barresi
Giacomo Bernardelli
Luigi Vigilio
Nicola Cosimo Salvo

Bagnolo in Piano

Reparti della Brigata nera, nelle prime ore, invadono Bagnolo in Piano, rastrellano l’abitato prelevano dalle loro case e il Commissario prefettizio, che si è rifiutato di dichiarare la colpevolezza degli arrestati. Senza processo vengono fucilati in Piazza.

Le vittime

Primo Malaguti di anni 67
Oreste Gibertoni di anni 25
Otello Gibertoni di anni 33
Aristide Carboni di anni 43
Carlo Formentini di anni 54
Arnaldo Storchi di anni 54
Imerio Tondelli di anni 37
Emilio Mattioli di anni 26
Evres Lazzaretti di anni 30
Licinio Tedeschi di anni 54

Evres Lazzaretti

Nasce a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) il 27 marzo 1915. Giovane militante dell’organizzazione comunista clandestina, Lazzaretti fu arrestato nel 1937 e condannato a cinque anni di confino. Dopo l’8 settembre 1943 fu tra gli organizzatori della lotta armata contro i nazifascisti nel Reggiano e partigiano combattente, con il nome di battaglia di “Ottaviano”, nella 37a Brigata GAP “Vittorio Saltini”. Dopo aver partecipato a numerose azioni, Lazzaretti fu catturato dai fascisti della Brigata nera e fucilato di fronte all’antica Rocca fortificata di Bagnolo, nota come “il Torrazzo”, con altri partigiani e civili prelevati all’alba nelle loro case.

Gli è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor militare alla memoria.

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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