Anzola revoca dopo novant’anni la cittadinanza onoraria a Mussolini


Il documento, approvato dal Consiglio nella primavera del 1924, è emerso solo recentemente dall’archivio comunale. Il capogruppo del Pd: “Giusto e doveroso cancellare quella macchia nera, in ricordo dei tanti concittadini antifascisti e partigiani”
di MICOL LAVINIA LUNDARI


Quella delibera di ottantotto anni fa del Consiglio comunale era “una macchia nera” da cancellare. In un territorio dove le strade del centro sono dedicate alle vittime e ai combattenti antifascisti, dove Comune e Anpi sono impegnati per la memoria della tragedia del ventennio fascista, pochi giorni fa il Consiglio di Anzola ha deciso la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa dalla stessa aula il 22 maggio 1924.

Nelle motivazioni di allora si legge: Mussolini, capo del governo, “ha salvato l’Italia sull’orlo della rovina e l’ha avviata sicura verso i suoi radiosi destini”. Solo ora è stata recuperata dall’oblìo la delibera con cui l’assemblea anzolese decideva di omaggiare Mussolini, nell’anno che passerà alla storia per il rapimento e l’uccisione di Giacomo Matteotti. Quel testo era stato dimenticato: citato brevemente in un libro sulla storia dell’archivio comunale, è stato recuperato e rispolverato dal capogruppo del Pd Loris Marchesini.

“Pur essendo solo un piccolo atto simbolico”, spiega oggi Marchesini, la revoca di quell’atto “ci è sembrata giusta e doverosa al fine di togliere una macchia nera nella storia del nostro Consiglio comunale. Anche perché”, sottolinea Marchesini, quell’aula nel 1924 “non era libera di deliberare ed esprimere le diverse opinioni, ma era obbligata a una sola scelta, decisa in modo dittatoriale dalla gerarchia fascista”.

La revoca non è stata votata “per fini elettorali”, puntualizza il democratico, ma “ci è sembrata doverosa per rispettare il sacrificio e la memoria dei tantissimi anzolesi antifascisti e partigiani, che cominciarono a essere colpiti e uccisi per le loro idee a partire già dagli anni Venti”, oltre al ricordo dei trentadue partigiani uccisi in combattimento, dei dodici morti nel campo di concentramento di Mathausen, “per non dimenticare i sacrifici dei tanti deportati e dei condannati dal Tribunale speciale antifascista”. Una scelta “non anacronistica”, visto che pochi giorni fa, nel giorno della Memoria, “il capo del centrodestra” Silvio Berlusconi “ha nuovamente rivalutato Mussolini e offeso il Giorno della memoria della Shoah”.

La revoca, presentata dal gruppo Pd con Ropa-Insieme per Anzola e da Sinistra unita per Anzola (all’opposizione) è stata votata all’unanimità dai presenti. Tre consiglieri della lista civica di opposizione “La nostra Anzola” avevano deciso, al momento del voto, di uscire dall’aula, mentre gli altri due esponenti della formazione si sono espressi a favore della cancellazione dell’onoreficenza.

Fonte: repubblica.it

Annunci

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

2 thoughts on “Anzola revoca dopo novant’anni la cittadinanza onoraria a Mussolini”

  1. onore al comune di anzola che riscatta la porcheria compiuta dalle autorità fasciste. decisione tanta più importante se rapportata alle oscene intenzioni di intitolare a graziani, criminale di guerra cge doveva essere fucilato, ma fu salvato da oscure macchinazioni.
    viva anzola e viva i partigiani

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...