16 marzo 1928 aggressione squadrista a Giuseppe Bentivogli


Il mattino del 16 marzo 1923, alle ore nove circa, Giuseppe Bentivogli, ex prosindaco di Molinella, fu visto, riconosciuto e rincorso da squadristi. Si rifugiò in un sottoscala in via Fondazza, fu bastonato in maniera tale da riportare la frattura del cranio e gli squadristi credettero di averlo ucciso. Da alcuni volonterosi fu soccorso e portato all’ospedale S. Orsola in cura al prof. Bartolo Nigrisoli. I fascisti, quando seppero che Bentivogli era ricoverato, piantonarono l’ospedale per attendere che fosse dimesso; non solo, ma dimostrarono parecchie volte che avrebbero voluto aggredirlo anche in ospedale, ma il prof. Nigrisoli si oppose dichiarando che l’ammalato non poteva essere visitato da nessuno ed una notte lo caricò sulla sua macchina e lo trasportò a Milano. Gli squadristi non si erano accorti della fuga e continuarono a piantonare l’ospedale ancora per qualche tempo.

Ricordo di Nevio Fabbri

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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