25 aprile 2013


Più che festeggiare oggi voglio ricordare silenziosamente le persone di ogni età che contribuirono a restituire la libertà in questa nazione. Nessuna parola può celebrare degnamente i caduti in combattimento, le vittime delle atrocità nazifasciste, le vittime di una guerra imposta. Solo la retorica oggi può parlare e scandire il tempo in questa giornata. Oggi rinverdiranno i gonfaloni, i monumenti e le lapidi saranno ricoperte di fiori per poi da domani appassire all’inclemenza del tempo, come il ricordo di queste persone.

Pianoro conobbe la liberazione nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945, ma quando gli americani scesero dalla strada statale della Futa in direzione Bologna, probabilmente non attraversarono il paese tra folle festanti.

Forse quanche pianorese, che nell’ultimo inverno di guerra si era nascosto, avrà visto con curiosità questi soldati con divise diverse, che parlano una lingua sconosciuta attraversare le rovine del paese. Un paese che a causa della vicinanza alla linea Gotica fu evacuato nell’autunno del 1944, la sua posizione era troppo strategica per i tedeschi per avere alle spalle un paese abitato. Per tutto l’inverno del 44-45 per Pianoro transitarono solo i rifornimenti alla prima linea, soldati, mezzi, vettovagliamento.

Per la sua posizione posto a ridosso della linea ferroviaria Direttissima che collegava il nord al sud subì diversi bombardamenti, l’arteria principale della strada statale 65 anch’essa divenne l’obiettivo delle artiglierie alleate per mesi il paese subì il martirio dei cannoneggiamenti e dei bombardamenti, alla fine della guerra il 98,5% del paese era distrutto tanto da meritare l’appellativo di “Cassino del Nord”.

Pianoro donò alla Resistenza la sua migliore gioventù, i giovani, le donne aderirono alle due principali brigate partigiane della zona la Brigata Stella Rossa e la 62.a Brigata Camice Rosse Garibaldi. L’ANPI di Pianoro in ricordo dei giovani caduti pubblicò nel primo dopoguerra questa cartolina commemorativa con le foto e i nomi dei caduti.

cartolina commemorativa caduti di pianoro
cartolina commemorativa caduti di Pianoro

I loro nomi sono:

Beghelli Virgilio caduto a Pianoro in combattimento il 15 ottobre 1944 di anni 53
Bordoni Mario caduto a Pianoro il 17 ottobre 1944 di anni 38
Casalini Dino caduto a Casetta di Tiara il 29 maggio 1944 di anni 22
Casalini Sergio fucilato a San Ruffillo il  10 febbraio 1945 di anni 25
Cavara Cesare fucilato a Querceto il 20 ottobre 1944 di anni 39
Collina Adelmo caduto a Casetta di Tiara il 29 maggio 1944 di anni 19
Cremonini Giorgio disperso sul Monte Falterona il 30 maggio 1944 di anni 26
Cremonini Vittorio caduto a Pizzocalvo il 15 agosto 1944 di anni 24
Ercolesi Graziano fucilato a Bologna il 7 aprile 1945 di anni 22
Ferri Walther caduto a Musiano il 17 ottobre 1944 di anni 28
Finelli Mario fucilato a Rio Fabbiani il 30 maggio 1944 di anni 33
Fossi Ermes fucilato ai colli di Paderno il 15 dicembre 1944 di anni 19
Gabielli Giancarlo disperso a Bologna il 9 ottobre 1944 di anni 21
Garganelli Ottavio fucilato a Gorgognano il 23 luglio 1944 di anni 20
Gilli Gino caduto a Gorgognano il 22 ottobre 1944 di anni 22
Lelli Giancarlo caduto a Ca’ del Vento il 4 ottobre 1944 di anni 20
Morini Anselmo caduto a Casetta di Tiara il 29 maggio 1944 di anni 19
Naldi Silvio caduto a Musiano il 17 ottobre 1944 di anni 18
Paselli Alfonso caduto a Pianoro il 18 ottobre 1944 di anni 46
Paselli Ghino caduto a Pianoro il 20 ottobre 1944 di anni 22
Priori Gioacchino caduto a Monte Carzolano il 10 agosto 1944 di anni 20
Sabattini Ernesto caduto a Bologna il 22 ottobre 1944 di anni 19
Salmi Dante fucilato a Stia il 28 aprile 1944 di anni 18
Soldati Nerino caduto a Fornazzo il 1° ottobre 1944 di anni 34
Venturi Augusto caduto a Monte Carzolano il 18 agosto 1944 di anni 28

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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