Treviso Compone canzoni antifasciste. Aggredito e pestato in piazza


Ventenne preso a pugni da due giovani identificati grazie ai filmati delle videocamere della sicurezza Era in compagnia di un amico. «Esprimo le mie idee e continuerò a farlo. In città c’è un brutto clima». Di Federico de Wolanski

Pestato perché canta hip hop gridando contro l’estrema destra, i «piccoli fascisti», il degrado della città. Possibile? Succede a Treviso, in piazza Borsa, alle 1.30 di sabato notte. Vittima M.F., vent’anni, preso a pugni davanti al distributore automatico delle sigarette da due ragazzi appartenenti – pare – all’estrema destra trevigiana ripresi durante l’aggressione dalle videocamere di sicurezza della centrale operativa della questura.

Il ragazzo era al Tocai di piazzetta Lombardi con altri amici. C’era una folla di giovani che beveva e chiacchierava. Tra loro, come altre volte, anche un gruppo di giovani di destra, quelli stessi che secondo le ricostruzioni fatte dai presenti un mese fa avrebbero malmenato un altro ragazzo di vent’anni per questioni politiche e antipatie giovanili. Quando il giovane, con un amico, si è allontanato per andare a comprare le sigarette, due ragazzi di quel gruppo lo hanno seguito bloccandolo davanti al distributore automatico di piazza Borsa dove si era fermato per comprare le sigarette. Uno di loro, all’improvviso, è andato all’attacco: «Non mi piaci, dici e metti in rete un sacco di cazz…», ha detto l’aggressore poco prima di sferrare un pugno in faccia al ventenne affiancato dal compagno che non ha fatto nulla per fermarlo. M.F. ha tentato una reazione, l’amico non è riuscito nemmeno a intervenire, e l’aggressore è tornato a colpirlo in faccia con due punti prima di sparire.

Sul posto, pochi istanti dopo, chiamati dai due ragazzi, sono arrivati gli amici. Il giovane, sanguinante, con un dente rotto e il volto tumefatto, è stato allontanato dalla zona e portato a casa.

Ieri mattina la visita al pronto soccorso, dove l’aggressione è stata verbalizzata e il giovane medicato. Fuori dalla porta dell’ambulatorio la rabbia. «Non è possibile che succedano cose del genere», sbotta il ragazzo, «questa è la bella Treviso? Assurdo. Io esprimo le mie opinioni, sono schierato, non lo nego e continuerò a esserlo. Non mi fanno certo paura, ma questo è il clima che si respira». Denuncia? Dovrebbe essere presentata nelle prossime ore. I due ragazzi – l’aggressore e l’amico che era con lui – sono stati identificati chiaramente. E quello che non hanno visto i giovani coinvolti nella vicenda, hanno registrato gli occhi elettronici della centrale. Pare più di una scazzottata da nulla. In piazzetta Lombardi i nervi sono tesi da tempo e in città i precedenti scontri tra destra e sinistra non mancano.

Fonte: tribunatreviso

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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