“Via la cittadinanza onoraria a Mussolini”. Al Comune di Varese scoppia la polemica


L’onorificenza venne conferita nel 1924, ora il consiglio comunale deve esprimersi sulla mozione, presentata da un consigliere pd, che chiede di ritirarla . Molti esponenti del Pdl e della Lega si oppongono e in città è scontro

di LUCIA LANDONI

A young Mussolini in his early years in power.
A young Mussolini in his early years in power. (Photo credit: Wikipedia)

Il consiglio comunale di Varese si spacca riguardo al più controverso dei suoi cittadini: pochi sanno che il 10 maggio del 1924, probabilmente influenzata dal clima politico dell’epoca, la Città Giardino conferì la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, che tre anni dopo le riconobbe lo status di capoluogo provinciale. Oggi la questione torna in primo piano – come riportato dal quotidiano La Prealpina – per la decisa presa posizione di Luca Conte, un consigliere del Pd che a ottobre del 2012 ha presentato una mozione per chiedere ufficialmente la revoca della cittadinanza al leader fascista, “considerato il negativo giudizio storico, morale e politico condiviso sulla figura di Benito Mussolini”.

Palazzo Estense delibererà sulla questione nel corso della prossima seduta del consiglio comunale, ma nel frattempo il provvedimento proposto da Conte ha innescato le indignate reazioni di alcuni esponenti del centrodestra cittadino. A cominciare dal pidiellino Giacomo Cosentino, già militante di Alleanza Nazionale, che ha dichiarato la sua intenzione di respingere la mozione, ponendo l’accento sul fatto che “l’architettura del centro di Varese risale al periodo del fascismo e quindi revocare la cittadinanza a Mussolini sarebbe una decisione contro la storia”.

Nettamente contraria alla proposta del Pd anche la Lega, che da anni amministra Varese con Attilio Fontana. “Il giudizio sui dittatori è un conto, altro è la cittadinanza onoraria a Mussolini che ha deciso per Varese capoluogo e Varese provincia – ha detto Andrea Porrini, vicecapogruppo del Carroccio in consiglio comunale – Dovremmo allora censurare chi, di recente, ha cercato in tutti modi di cancellare la nostra provincia”. Chiara l’allusione all’ex premier  Mario Monti, preso di mira da alcuni esponenti del Pdl varesino già qualche mese fa, quando Conte aveva presentato la sua proposta. “Se tolgono la cittadinanza a Mussolini, allora la diamo a Monti” avevano polemicamente dichiarato gli ex An.
E l’assessore comunale Stefano Clerici aveva addirittura scritto sulla propria pagina Facebook che “Sua Eccellenza Benito Mussolini fu l’unico a pensare ad una Grande Varese: non solo fu l’ideatore della Città, che fino ad allora era divisa in castellanze autonome, ma pensò e volle fortemente una grande Provincia di confine. Gli stessi che vorrebbero togliergli la cittadinanza onoraria sono gli artefici della morte della Provincia di Varese, che diventerà periferia di Monza (sic!) o addirittura di Como“.

Fonte: repubblica.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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