Prato, i ‘finocchi’ e il ‘nero di seppia’ le frasi shock del consigliere leghista Il post del consigliere comunale Emilio Paradiso


Su facebook il consigliere del Carroccio Emilio Paradiso offende i gay e il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge con parole razziste e omofobe. E a decine ne chiedono le dimissioni. Alla fine lui replica: “Solo una zingarata”

La frase è stata pubblicata su facebook nella notte tra domenica e lunedì e in poche ore ha suscitato un vespaio di polemiche, tanto da spingere decine di cittadini a chiedere le dimissioni del consigliere comunale leghista Emilio Paradiso: “Il bianco-fiore si è dovuta piegare ai finocchi e il nero di seppia lo lasciano lì?” ha commentato il politico del Carroccio in un post dove condivideva con gli amici un sondaggio del quotidiano Libero in cui si chiede se il neoministro Kyenge deve essere cacciato per le sue posizioni sul diritto di cittadinanza. L’infelice accostamento di Paradiso tra il ‘bianco-fiore’, cioè il sottosegretario Micaela Biancofiore che ha dovuto lasciare le Pari opportunità dopo le proteste delle associazioni gay e il ‘nero di seppia’, rozza metafora per indicare il neoministro dell’Integrazione Cécile Kyenge, non ha ottenuto però il risultato sperato. Invece di compiaciuti commenti di approvazione, la bacheca facebook di Paradiso è stata invasa da decine di post in cui i cittadini indignati lo invitavano alle dimissioni. A quel punto Paradiso ha rimosso la frase incriminata.

Ma le polemiche sono montate ugualmente: “Un altro esponente politico su Facebook dà prova della sua ostentata cultura razzista e della sua omofobia. Siamo certi che sia la procura della Repubblica che l’ufficio nazionale Antidiscriminazioni razziali si attiveranno al più presto. Da parte nostra nelle prossime ore sarà presentata un’interrogazione parlamentare al governo”, così il Sel in una nota.

Paradiso si è difeso definendo la sua una ‘zingarata’, anche se riconosce di aver esagerato: “La mia era semplicemente una battuta satirica che non voleva offendere nessuno, se questo è avvenuto me ne scuso Tuttavia, quella di pubblicare su facebook commenti provocatori sembra un’abitudine del consigliere leghista. Alcuni giorni prima, sulla sua bacheca era apparso un fotomontaggio dove erano presenti il segretario di Sel Nichi Vendola e l’ex deputata Pd Paola Concia, ironizzando sulla loro ‘presentabilità’ politica.

Fonte: repubblica.it

Annunci

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

6 thoughts on “Prato, i ‘finocchi’ e il ‘nero di seppia’ le frasi shock del consigliere leghista Il post del consigliere comunale Emilio Paradiso”

  1. Scandalo o non scandalo, il vero dramma è che ormai la politica la si fa su Facebook, ci si indigna su Twitter, e poi Repubblica e Corriere impastano articoletti.
    Arrivo a pensare che la cosa migliore sarebbe ignorarli, esattamente come facciamo quando leggiamo status e tweet di cui c’importa meno di niente.

    Mi piace

    1. Sì è vero ormai con i social network si è diventati tutti opinionisti, i giornalisti non fanno più indagini o approfondimenti sui temi (non tutti fortunatamente). Si potrebbe ignorare articoli, post o twit del genere, ma non è come diffondere la loro sottocultura? Oggi si ha sempre più paura del “diverso da noi”, invece di cercare di conoscere una cultura diversa dalla nostra la si osteggia vantando la superiorità della nostra razza. Sono frasi che si sono già sentite, nel mio dna ne porto il segno e faccio fatica a leggere questi commenti ignorandoli.

      Mi piace

      1. Hai ragione, ignorarli è difficile, però credo anche che sia un modo per distrarre il dibattito, per farlo cadere ai loro livelli.
        Da quando sono su wordpress ho trovato blog davvero interessanti, che a loro volta mi hanno portato a siti d’informazione dove passano notizie che i giornalisti delle reti nazionali e dei maggiori quotidiani ignorano oppure passano in secondo piano.
        Certamente un’affermazione del genere fa arrabbiare, e meno male! Ma mi pare che oramai le notizie si riducano a questo, a un prendere le distanze dall’ennesima sparata di qualche polituncolo di bassa lega.
        Mi sembra davvero che in realtà parlarne sia fare il loro gioco, basti pensare ai fan che pagine come “Nazionalisti italiani” vedono aumentare ogni volta che si scatena una polemica del genere.
        E’ triste che ancora oggi si facciano affermazioni del genere, però penso che non sia questa la strada da battere, preferirei vedere i giornalisti impegnati anche in altre battaglie, perché l’ignoranza non si combatte coll’indignazione purtroppo.

        Mi piace

      2. Non posso che condividere quanto dici, sicuramente non è la strada principale da battere per affrontare l’argomento. Solo la denuncia non basta, si deve cambiare culturalmente, ma un cambiamento culturale deve avvenire attraverso la società, la cultura. In Italia abbiamo spostato il bersaglio razzista dei nostri concittadini meridionali agli extracomunitari (parola ridicola perchè essere exstracomunitario vuol dire non fare parte della UE, e un americano che viene in Italia anche lui è un extracomunitario ma viene visto in modo diverso). Si dovrebbe spingere di più verso l’integrazione, ma anche la politica deve fare i suoi passi con leggi diverse da quelle attuali. La scelta della Ministra Cécile Kyenge può essere un segnale e spero che lo sia.

        Mi piace

      3. Lo spero anch’io, ma temo che sarà un lungo percorso.
        Intanto dobbiamo anche sorbirci i raduni nazifascisti a Milano, Roma, e guarda caso nei giorni dedicati ai pride… Spero non accada nulla.

        Mi piace

      4. Sì la strada è lunga, ma si deve cominciare a percorrerla. Già l’integrazione nella scuola è un fatto importante. Per la tua segnalazione sulla manifestazione nazista sono deluso dal sindaco di Milano, il comune non ha espresso nessun documento di condanna solo sul suo profilo Fb (guarda caso dove si ricade sempre) ha scritto “qualcosa”, ma arrampicandosi sugli specchi. Sempre in tema di velato razzismo oggi ad esempio il tg di radio2 ha enfatizzato il raduno delle H.D. a Roma e non una parola sul Gay Pride. Gay Pride ignorato anche dal neo sindaco Marino come dice il proverbio chi ben comincia ….

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...