Forlì. 51 denunce contro i movimenti


La scorsa settimana, alcuni attivisti del Comitato Difesa Sociale insieme ad altre decine di giovani anarchici, di esponenti del PCL e Rifondazione Comunista, hanno ricevuto una serie di denunce legate a fatti accaduti a Forlì tra novembre 2012 e aprile 2013. Nello specifico vengono contestate due occupazioni con “scasso e imbrattamento”, la partecipazione a due manifestazioni non autorizzate, l’aver gridato slogan antifascisti “istigando all’incendio e all’omicidio”. Il tutto organizzato da una inesistente “Rete Anarchica Romagnola”.

Molti fra i denunciati non erano nemmeno presenti fisicamente nei giorni e nei luoghi dei reati contestati e questo è un brutto segnale, una sorta di avvertimento a tutti gli attivisti sociali, militanti politici o singoli cittadini che si oppongono alle politiche che i governi al servizio delle banche e del grande capitale finanziario ed industriale stanno applicando. Solidarizzare con l’occupazione di un edificio pubblico per poter avere uno spazio autogestito, edificio pubblico dove, vergognosamente, 42 miniappartamenti vengono tenuti vuoti e lasciati ad ammuffire quando centinaia di famiglie subiscono sfratti e vengono sbattute in mezzo ad una strada, oppure partecipare ad un corteo non autorizzato, ma che la polizia ha lasciato tranquillamente sfilare, può significare di far parte di fantomatici “complotti” di fantomatiche organizzazioni anarchiche. E’ quanto emerge, per ora, dalle accuse contestate a tutti i denunciati e le denunciate (51 persone).

Siamo di fronte ai soliti metodi “copia-incolla” a cui siamo stati abituati in questi ultimi 20 anni: criminalizzare chi si oppone, isolarlo dal contesto sociale per esorcizzare una ripresa dei movimenti di massa. Uno schema che fino ad oggi ha funzionato.

Ma è uno schema che oggi si sta sempre più incrinando, e vogliamo ricordarlo agli zelanti tutori dell’ordine, perché forse non si sono accorti che siamo di fronte a cambiamenti epocali, all’inizio di un processo storico che sta portando milioni di esseri umani alla miseria, quella vera! Pensare di esorcizzare cataclismi sociali con i soliti teoremi per criminalizzare un gruppo di persone che oltre a rivendicare spazi e dignità di vita per tutti distribuiscono cibo gratis davanti ai supermercati vuol dire non rendersi conto della realtà e di quello che verrà in un futuro prossimo, quando sempre più persone si accorgeranno che tutto il sistema è in evidente stato di putrefazione. Quel ciclo si sta chiudendo e sicuramente gli zelanti tutori dell’ordine lo ricorderanno con tanta nostalgia: quello che verrà nei prossimi anni, ne siamo certi, sarà un rovesciamento del senso comune di “buoni” e “cattivi”. Quando ci saranno moltitudini disperate e, speriamo, organizzate, pronte a rovesciare questo senso comune, denunceranno tutti?

Comitato Difesa Sociale – Cesena – 14.06.2013

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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