Minacce neofasciste al sindaco di Riace«Vanno espulsi tutti gli africani»


Il primo cittadino Mimmo Lucano offre accoglienza ai migranti Indagine della Digos sul Partito Nazionalista Continua a leggere “Minacce neofasciste al sindaco di Riace«Vanno espulsi tutti gli africani»”

AGIRE


da  LA COMUNE

Quindicinale Comunista – Zona Imolese
Proletari di tutto il mondo unitevi!
Anno I, n. 17, 15-31 agosto Continua a leggere “AGIRE”

Festa di Casa Pound sulle montagne della Resistenza. I partigiani: “Indegna provocazione”


Casa Pound Parma sta organizzando una festa a Pellegrino Parmense e già fioccano le proteste da parte delle associazioni partigiane. Perché Pellegrino è uno dei territori dove la Resistenza combatté con valore fra il 1943 e il 1945, un tratto dell’Appennino che fu scenario di accese battaglie fra partigiani e nazifascisti.

La sezione parmigiana di Casa Pound ha rimesso a posto una vecchia casa in pietra in montagna e ora invita tutti i simpatizzanti del movimento neofascista ad una tre giorni di conferenze e musica. La riunione inizierà il 30 agosto e terminerà il 1° settembre.

“È con preoccupazione e sdegno – scrivono la Cgil di Fidenza-Salso e l’Anpi di Salsomaggiore Terme – che apprendiamo dell’imminente svolgimento di un presunto “Revolution Party”, organizzato da CasaPound Parma nel sedicente “avamposto non conforme” di Pietranera 53, nel territorio comunale di Pellegrino Parmense, comunità decorata al valore militare per il tributo di sangue offerto  alla Resistenza”.

“Non è dato sapere se l’iniziativa rivesta carattere pubblico ovvero, come appare dopo alcune prime verifiche, privato. Ma questo non modifica di una virgola il senso di orrore che si prova nel sapere “occupato” da queste novelle “camicie nere della rivoluzione” un territorio che ogni poche centinaia di metri vede collocato un cippo a ricordo dei numerosi partigiani e civili patrioti caduti per la Liberazione, molti dei quali nemmeno ventenni”.

Cgil e Anpi auspicano “che il loro sdegno sia condiviso da tutto il consorzio civile e che le preposte autorità facciano piena luce sulla legittimità della provocatoria iniziativa”.

Fonte: ParmaQuotidiano.it

Ancora in montagna 1945-1947: insorgenze partigiane dopo il 25 aprile


Attorno alla data del 25 aprile 1945, considerata e celebrata come l’anniversario della Liberazione, permangono ancora molti equivoci e rimozioni, dettate da un evidente utilizzo politico della storia. La principale mistificazione, da un punto di vista storico, riguarda proprio la data stessa del Venticinque Aprile con cui si vorrebbe far iniziare e concludere l’insurrezione popolare contro il fascismo e l’occupazione nazista, negando che quella guerra civile e sociale aveva un “prima” e, soprattutto, che conobbe un “dopo” tutt’altro che composto e riconciliato sotto la bandiera della cosiddetta pacificazione nazionale. Continua a leggere “Ancora in montagna 1945-1947: insorgenze partigiane dopo il 25 aprile”

Nerina Borghi


Nasce il 30 agosto 1905 a S. Giovanni in Persiceto. La sua abitazione è stata una base partigiana. Fa parte del battaglione Marzocchi della 63a brigata Bolero Garibaldi ed opera a S. Giovanni in Persiceto. Continua a leggere “Nerina Borghi”

29 agosto 1921 Scontri a Baragazza con i fascisti


Il 29 agosto 1921 a Baragazza vi fu uno scontro violento con i fascisti che vi erano giunti per una spedizione punitiva. A questa pagina il resoconto della vicenda. Di seguito le testimonianze di Ettore Nerini e Mariano Girotti.  Continua a leggere “29 agosto 1921 Scontri a Baragazza con i fascisti”

Eccidio di Crespellano 28 agosto 1944.


Il 28 agosto 1944 il reparto della brigata nera di stanza nella Valle del Lavino effettua un rastrellamento nella zona compresa tra Crespellano, Monte S. Pietro e Castello di Serravalle. Continua a leggere “Eccidio di Crespellano 28 agosto 1944.”

Nella Baroncini


Nasce il 26 agosto 1925 a Bologna. Collabora nella 7.a Brigata GAP Gianni Garibaldi nel febbraio 1944 è arrestata, incarcerata e successivamente deportata per motivi politici in Germania assieme a tutta la famiglia: il padre, la madre, le sorelle Iole e Lina. Continua a leggere “Nella Baroncini”

Lina Vacchi (Nome di battaglia La Bionda)


Nasce a Ravenna il 20 maggio 1914. Collegata clandestinamente al Partito Comunista Italiano, operaia già nella primavera del 1943 organizza uno sciopero contro la guerra, contro i bassi salari, per il pane, i grassi, la carne, lo sciopero si allarga alle officine Callegari e viene duramente represso dai fascisti.

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24 Agosto 1944 la strage di VINCA


La mattina del 24 agosto 1944 olte cinquanta automezzi carichi di soldati tedeschi e militi fascisti salgono verso il paese di Vinca, toccando Equi Terme, Monzone e altri paesi.
Gli uomini del maggiore Reder e la Brigata Nera “Mai Morti” arrivano al paese di Vinca nella prima mattinata portandosi dietro anche un cannone salendo dal paese di Monzone, mentre altre colonne di nazifascisti accerchiano la zona salendo dalle valli sul versante della Garfagnana e da quello di Carrara. Continua a leggere “24 Agosto 1944 la strage di VINCA”