L’Unità Edizione Straordinaria dell’8 novembre 1944


L’8 novembre 1944 il giorno dopo la battaglia di Porta Lame, L’Unità esce con un numero straordinario dova viene data la notizia degli eventi del giorno precedente.

L’UNITÀ

Organo centrale del Partito Comunista I. Fondato da: Antonio Gramsci e Paimiro Togliatti (Èrcoli)

Proletari di tutti i Paesi, unitevi!

Con la battaglia del 7 Novembre i Patrioti indicano a tutti la via da seguire per affrettare la liberazione! 

Anno XXI, n. 14, 8 novembre 1944

Edizione dell’Emilia e Romagna

Edizione straordinaria

A BOLOGNA I PATRIOTI SBARAGLIANO CENTINAIA DI BANDITI DELLE S.S. E DELLE BRIGATE NERE

Molte decine di nemici morti ed altrettanti feriti sono rimasti sul terreno dell’aspra battaglia.

II Comando Unico Militare dell’Emilia-Romagna cita all’ordine del giorno i valorosi della 7a Brigata GAP e di altri reparti garibaldini che, in questa battaglia in difesa del popolo e di solidarietà patriottica, si sono coperti di gloria. 

Ai massacri, alle distruzioni ai rastrellamenti, a tutte le violenze commesse in città e provincia dai banditi delle S.S. tedesche e delle famigerate Brigate Nere i patrioti ed il popolo bolognese, nella grande battaglia del 7 Novembre, hanno risposto col piombo delle loro armi. L’aspra lotta, svoltasi nel cuore della città per ben 19 ore, è costata alle belve nazi-fasciste varie decine di morti e moltissimi feriti.

La pronta reazione dei patrioti, che ha trovato il popolo unito al loro fianco, è l’inequivocabile « basta » di tutti i bolognesi. Basta coi massacri, i rastrellamenti e le deportazioni; basta con la spoliazione e la distruzione delle nostre officine, dei nostri mezzi di produzione, delle nostre ferrovie e del nostro patrimonio nazionale; basta coi tedeschi e con i traditori fascisti repubblicani; via da Bologna tutti questi carnefici, morte ai nemici dell’umanità: ecco il profondo significato della gloriosa giornata del 7 Novembre a Bologna.

Questo monito, lanciato da 300 mila cittadini, colpisce il ceffo dei caini e giuda Fabiani, Torri, Serrantini , Fantozzi, Agnoli, dei pennaioli da forca del « Carlino », di tutti gli altri spregevoli traditori fascisti e dei comandanti delle S.S. e della 14a armata tedesca. A codesti criminali di guerra, patrioti e popolazione, hanno detto chiaramente che la sorte subita dai loro sgherri è anche la loro, hanno detto che l’ora della resa dei conti è vicina.

Non è con le lusinghe e le minacce contenute nel proclama del comando tedesco, diffuso dopo la dura lezione subita, che si impedirà il rapido sviluppo ed il rafforzamento del fronte patriottico!

Al proclama tedesco dell’8 novembre ed ai commenti del « Carlino », coi quali, in cambio della « promessa » — nazista — di non compiere altri rastrellamenti, si « esige » dai bolognesi la collaborazione alla produzione tedesca ed all’azione repressiva contro i patrioti, minacciando in caso contrario, l’applicazione inflessibile della repressione hitleriana, tutto il popolo risponde unanime: — « Basta con le minacce! No! Pei tedeschi non lavoreremo; aiuteremo i patrioti con tutte le nostre forze e, combattenti noi stessi, lotteremo al loro fianco per la nostra libertà e la nostra vita, per la salvezza di quanto ci è più caro, per la salvezza del nostro Paese!

La giornata del 7 Novembre ha segnato un balzo avanti sulla via della insurrezione popolare, ha cementato materialmente e moralmente l’unità e la solidarietà fra patrioti e popolo temprandoli per la prossima battaglia decisiva per la liberazione.

Gli innumerevoli e gloriosi caduti per la libertà, i Patrioti dell’Università, quelli massacrati per le vie, sulle piazze e negli scannatoi delle belve nazi-fasciste sono stati in parte vendicati il 7 Novembre, tutti gli altri lo saranno fra breve.

I bolognesi con questa suprema certezza prendono gl’impareggiabili combattenti della 7a Brigata GAP e degli altri reparti garibaldini come fulgidi esempi di patriottismo che essi seguiranno, pronti ad emularli, marciando compatti sotto la guida del Comitato di Liberazione Nazionale ed agli ordini del Comando Unico, verso la battaglia decisiva: lo sciopero generale insurrezionale e l’insurrezione popolare armata che, liberata Bologna, annienterà sul nostro suolo i mostri nazifascisti.

Questo momento non è lontano. Le forze Alleate, ultimati gli ammassamenti d’uomini e mezzi, riattate le vie di comunicazione, i ponti e le ferrovie distrutte vandalicamente e sistematicamente dai nazisti in fuga, favoriti da miglioramento del tempo, stanno per scatenare il grande attacco per la completa liberazione della pianura Padana.

Stringiamoci ed uniamoci più che mai, aggiungiamo alle forze Alleate il nostro sforzo decisivo, il nostro ardore patriottico e saremo presto liberi.

Evviva i valorosi combattenti Garibaldini! 

COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE CORPO VOLONTARI DELLA LIBERTÀ

Comando Unico Regionale Emilia-Romagna

Oggetto: Citazione all’ordine del giorno 

Citiamo all’ordine del giorno reparti della 7a Brigata Garibaldina che, sorpresi ed accerchiati in un quartiere centrale della città di Bologna, dove si erano recati per difendere la popolazione dalla minaccia dei rastrellamenti, durante una notte ed un giorno combattevano eroicamente infliggendo gravi perdite al nemico molto superiore in uomini ed in armamento.

Nella serata del 7 Novembre altri reparti Garibaldini, appoggiati dalla popolazione che si era armata, rompevano il cerchio degli assedianti, e in azione coordinata con gli assediati distruggevano piazzamenti di mitraglie e di artiglierie, autoblinde e automezzi, ricuperavano numerose armi del nemico, riuscendo poi a sganciarsi.

Le sole perdite garibaldine sono state di un morto e alcuni feriti che non venivano lasciati nelle mani del nemico.

Gloria ai prodi Garibaldini della 7a Brigata GAP! onore ai popolani Bolognesi che hanno dimostrato combattendo la loro solidarietà nazionale coi patrioti!

Morte all’invasore tedesco! Morte ai traditori fascisti! 

8 novembre 1944

II Comando Unico Regionale Emilia – Romagna

 

Annunci

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...