30 novembre 1943 arrestare tutti gli ebrei.


Il 30 novembre 1943 il Ministero dell’Interno, con l’ordinanza n. 5, dispose l’arresto degli ebrei, il loro internamento in campi, il sequestro dei loro beni (trasformato in confisca con il decreto del 4 gennaio 1944).

Ministero dell’Interno
Telegramma circolare cifrato spedito ore 9 del 1°-12-1943 (Redatto il 30 novembre)

Precedenza assoluta

A tutti i capi delle Province

Comunicasi, per la immediata esecuzione, la seguente ordinanza di polizia che dovrà essere applicata in tutto il territorio di codesta provincia:

1° Tutti gli ebrei, anche se discriminati, a qualunque nazionalità appartengano, e comunque residenti nel territorio nazionale debbono essere inviati in appositi campi di concentramento. Tutti i loro beni, mobili ed immobili, debbono essere sottoposti ad immediato sequestro, in attesa di essere confiscati nell’interesse della Repubblica Sociale Italiana, la quale li destinerà a beneficio degli indigenti sinistrati dalle incursioni aeree nemiche.

2° Tutti coloro che, nati da matrimonio misto, ebbero in applicazione delle leggi razziali italiane vigenti, il riconoscimento di appartenenza alla razza ariana, devono essere sottoposti a speciale vigilanza degli organi di polizia.
Siano per intanto concentrati gli ebrei in campi di concentramento provinciali in attesa di essere riuniti in campi di concentramento speciali appositamente attrezzati.

Il Ministro
F.to Buffarini Guidi

 

L’ordine di polizia fu applicato immediatamente da questori e prefetti (capi delle province), che incaricarono reparti di polizia ordinaria o carabinieri di procedere all’arresto degli ebrei. Nello stesso tempo vi fu un’intensificazione della propaganda antisemita e la Soluzione radicale invocata dal “Regime fascista” del 2 dicembre 1943 richiama in modo sinistro la Soluzione finale, il termine cioè con cui i nazisti si riferivano allo sterminio degli ebrei.

I governanti italiani scelsero infatti di adeguare la propria politica antiebraica a quella dell’alleato-occupante, che aveva già messo in atto autonomamente una serie di retate in diverse città nell’autunno del 1943. Il provvedimento che prescrive l’arresto degli ebrei, cui sarebbe stato confiscato ogni bene, e il loro trasferimento in un unico luogo, individuato nel complesso di Fossoli, in precedenza utilizzato come campo per prigionieri di guerra e destinato anche ad altri internati, come i detenuti politici. Le autorità di Salò e quelle del Terzo Reich definirono una sorta di divisione dei compiti: gli italiani si occuparono dell’arresto e dell’internamento degli ebrei; i tedeschi, che dal marzo 1944 assunsero anche formalmente il comando del campo di concentramento, ne organizzarono la progressiva deportazione verso i lager in Germania e Polonia

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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