Treviso Aggrediti davanti al locale da un gruppo di destra


In quindici li hanno accerchiati fuori dall’Amami e colpiti con pugni e cinghiate La polizia ha identificato cinque trevigiani già noti agli agenti della Digos

di Marco Filippi

Calci, pugni e cinghiate. Un’aggressione in piena regola, nella notte tra sabato e ieri, all’esterno della discoteca Amami di via Fonderia. Due ragazzi, provenienti da Mestre, sono stati aggrediti da una quindicina di giovani, fuori dal locale, e sono rimasti feriti, anche se, fortunatamente, in modo non grave. L’intervento tempestivo di alcune pattuglie della questura, ha permesso di denunciare per rissa e lesioni personali cinque trevigiani, già noti alle forze dell’ordine perché appartenenti a gruppi dell’estrema destra. Sono in corso indagini per risalire all’identità degli altri aggressori. Non sono ancora note le ragioni dell’aggressione. Non si sa se si sia trattato di un raid punitivo dovuto ad un banale screzio o se vi siano sullo sfondo ragioni politiche. Di sicuro c’è che i due giovani aggrediti contribuiranno a fare luce sul fatto. Dopo essere stati medicati all’ospedale, hanno provveduto a denunciare i loro aggressori.

Il fatto, avvenuto davanti a diversi testimoni, risale alle 3.30 della notte tra sabato e ieri. È a quell’ora che all’interno della discoteca alcuni giovani, per la precisione sette, forse alticci, iniziano a dare fastidio ad alcuni avventori del locale. Per evitare disordini all’interno del locale, intervengono i buttafuori che invitano i sette giovani ad uscire dal locale. Sembra un intervento risolutivo per scongiurare qualsiasi tipo di problemi. Ed invece, poco dopo, all’esterno del locale, scoppia la rissa. Ai sette giovani appena allontanati dall’Amami se ne aggiungono altri cinque o sei. In tutto sono una quindicina ed accerchiano due ragazzi, provenienti da fuori provincia, poco più che ventenni. La scena avviene davanti a diversi testimoni. Gli aggressori si sfilano la cinghia dei pantaloni ed iniziano a colpire i due ventenni. Si sentono parolacce e volano gli insulti. La scena viene vista anche da un buttafuori, che chiama immediatamente la polizia.

Alle pattuglie della squadra volante, in servizio nella notte sulle strade di Treviso, servono pochi minuti per intervenire sul posto. Alla vista dei lampeggianti il gruppo di aggressori si disperde. Cinque di loro, però, non riescono a far perdere le proprie tracce e vengono presi dalla polizia. Si tratta di alcune vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, in particolare della Digos. Sono infatti elementi che fanno parte di gruppi legati all’estrema destra trevigiana, alcuni dei quali con precedenti specifici. Nei confronti dei due ragazzi aggrediti qualcuno fa anche a tempo a minacciarli «Siete degli infami» oppure sibillinamente «Ricordatevi che fine hanno fatto i familiari di Buscetta».

I cinque uomini bloccati dalla polizia sono stati successivamante identificati e denunciati per rissa, lesioni personali volontarie e minacce.

I due ragazzi aggrediti sono ricorsi alle cure del pronto soccorso del Ca’ Foncello di Treviso e dimessi con un certificato medico che verrà allegato al fascicolo d’indagine. Sulla matrice dell’aggressione, ci sono indagini in corso. Determinanti le versioni dei fatti degli aggrediti.

http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2013/12/02/news/aggrediti-davanti-al-locale-da-un-gruppo-di-destra-1.8222133

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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