31 dicembre 1943 a Boves (CN) la seconda rappresaglia.


Boves era già stata colpita il 19 settembre 1943 dalle rappresaglie tedesche effettuate dalla divisione SS tedesca Leibstandarte “Adolf Hitler”. 

L’attività incessante, quasi frenetica della banda Vian, spinge il comando tedesco ad organizzare la seconda rappresaglia che inizierà il 31 dicembre e terminerà il 3 gennaio.

31 dicembre
Tra le nove e le dieci di mattina, inizia il secondo eccidio di Boves.
Una autocolonna i cui effettivi sono valutati in circa 800 soldati superarono il ponte dei Sergent ed entrano in Val Colla ma vengono bloccato dal fuoco partigiano. Sulla piazza di Castellar i tedeschi tentano di salire a S. Giacomo e aggirare la posizione.
Nella giornata vengono uccisi sei partigiani e tredici civili.

1 gennaio
Continua il rastrellamento nei dintorni di Boves : vengono uccisi sei partigiani e quindici civili.

2 gennaio
I tedeschi si portarono in quota molto più alta del giorno prima, in modo da dominare la zona. Nella vallata nessun attacco diretto alle postazioni partigiane ma un incessante carosello aereo, con picchiate e mitragliamenti. Vengono uccisi un partigiano e un civile.

3 gennaio
Il terzo giorno completarono il rastrellamento incendiando tutto ciò che era possibile bruciare: casotti, case, fienili, pagliai, mucchi di fascine,di legna, di foglie. Uccisero pure tutte le mucche e tutto il bestiame dei contadini.
Fecero terra bruciata nelle frazioni di Rivoira, Castellar, Rosbella, parte di Madonna dei Boschi e S. Giacomo a valle della Chiesa.
Furono uccisi cinque partigiani e dodici civili.

L’episodio verrà ricordato nella canzone “Non ti ricordi il 31 dicembre” scritta da E. Macario e G.Maccario sulle note di una canzone della Grande Guerra (Addio padre e madre addio), racconta del famigerato eccidio di Boves (CN) e della distruzione del paese il 31 dicembre 1943.

Non ti ricordi il 31 dicembre
Quella colonna di camion per Boves
Che trasportava migliaia di tedeschi
Contro sol cento di noi partigian
E tra san Giacomo e poi la Rivoira
E Castellar e Madonna dei Boschi
Là s’infuriava la grande battaglia
Contro i tedeschi e i fascisti traditor
Dopo tre giorni di lotta accanita
Tra tanti incendi e vittime borghesi
Non son riusciti coi barbari sistemi
Noi partigiani a poterci scacciar.
Povere mamme che han perso loro figli
Povere spose che han perso i mariti
Povera Boves che è tutta distrutta
Per la barbarie del vile invasor ( 2 v)

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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