31 gennaio 1945 esce L’Attacco giornale della brigata bolognese SAP


L’ATTACCO

Giornale della Brigata Bolognese (SAP)

II numero, l’organizzazione, la combattività, delle SAP sono il termometroinfallibile dell’insurrezione nazionale!

SAP, ricordatevi che la buona manutenzione delle armi è parte integrante della nostra vita e del successo

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Simone Cristicchi contestato a Firenze


La nostra settimana del ricordo prosegue: contestato Cristicchi a Firenze

Ieri sera siamo stati in quel di Scandicci, dove insieme alla Rete Antifascista di Firenze abbiamo contestato lo spregevole spettacolo revisionista, filo-nazionalista e impregnato di retorica anti-slava di Simone Cristicchi, “Magazzino 18”. Come tante volte ribadito, è proprio questo vasto mondo di intellettualità vicina alla sinistra del PD, apparentemente sincera democratica, che in questi anni ha contribuito a sdoganare i peggiori revisionismi e a veicolare la peggiore feccia nazionalista, buonista e pacificata della storia e delle sue ricadute politiche. Continua a leggere “Simone Cristicchi contestato a Firenze”

in attesa della giorno del ricordo – RICORDIAMO LA GENESI DEL “GIORNO DEL RICORDO”.


Cinque anni fa fu istituita la solennità civile del “giorno del ricordo delle foibe, dell\’esodo e della più complessiva vicenda del confine orientale”, da commemorare il 10 febbraio. Intendiamo oggi parlare della genesi di tutto questo.
La legge che è stata approvata è frutto di un accordo tra diverse proposte presentate da vari parlamentari. A questo proposito riportiamo qui alcuni appunti tratti da una conferenza stampa svoltasi a Trieste il 6/2/04, nel corso della quale i parlamentari DS Fassino, Violante e Maran spiegarono l’iter dell’accordo tra le parti su questa proposta di legge. Continua a leggere “in attesa della giorno del ricordo – RICORDIAMO LA GENESI DEL “GIORNO DEL RICORDO”.”

L’uso politico della storia e il revisionismo dal volto umano: in attesa dell’ennesima giornata del ricordo a senso unico


Da diversi anni le campagne politiche volte a rileggere alcuni fenomeni della storia del Novecento hanno perso di veemenza. Da una fase di attacco a tutto campo della lettura “resistenziale” di determinati episodi della storia nazionale, si è passati ad una più efficace guerra di logoramento ideologico. Siamo passati dalle sbraitate storaciane contro i testi scolastici filo-comunisti al tentativo culturale di Romanzo Criminale o di Benigni nell’apologia del sano nazionalismo o dell’esaltazione della violenza criminale opposta a quella politica. Insomma, se la guerra ideologica contro ogni ipotesi di cambiamento politico reale continua, cambiano gli strumenti utilizzati, adeguati alle diverse fasi politiche e ai differenti contesti culturali di volta in volta presenti. Continua a leggere “L’uso politico della storia e il revisionismo dal volto umano: in attesa dell’ennesima giornata del ricordo a senso unico”

30 gennaio 1945 Manifestazione a Castel San Pietro contro la fame i rastrellamenti e le deportazioni


Il 30 gennaio 1945, una dimostrazione scuote Castel San Pietro Emilia. Una massa di oltre trecento partecipanti, donne in grande maggioranza, protette da squadre di SAP e GAP si porta in municipio con grande scalpore. Le rivendicazioni che avanzano sono esternate anche in un foglio volante che è largamente diffuso prima e durante la protesta, promossa dal CLN locale: per la distribuzione dello zucchero, del sale, del riso e dei grassi; per il riconoscimento delle commissioni popolari di controllo; contro i rastrellamenti e le deportazioni. Continua a leggere “30 gennaio 1945 Manifestazione a Castel San Pietro contro la fame i rastrellamenti e le deportazioni”

Augusto Bianchi


Nasce il 29 gennaio 1917 a Bologna. Responsabile della cellula universitaria comunista, subito dopo l’8 settembre 1943 si impegna nel recupero di armi e munizioni. Viene incaricato, nell’autunno 1943, di recarsi a Cattolica (FO) per prendere contatto con un ufficiale inglese al fine di stabilire rapporti con gli alleati. Continua a leggere “Augusto Bianchi”

28 gennaio 1938 Camicia nera (Pietro Pedrazza) attacca gli ebrei


A Bologna la campagna contro gli ebrei cominciò nel 1938 quando, tra gennaio e febbraio, su “il Resto del Carlino” apparvero alcuni corsivi contro gli studenti stranieri che frequentavano l’università. Erano firmati Camicia nera, lo pseudonimo di Piero Pedrazza, il redattore capo del giornale. (Pedrazza era un vecchio squadrista. Aveva diretto il settimanale “Camicia nera” nel 1922 e lavorato in numerosi periodici e quotidiani fascisti prima di arrivare nel 1936 a “il Resto del Carlino”. Nel dopoguerra emigrò in Brasile.) Continua a leggere “28 gennaio 1938 Camicia nera (Pietro Pedrazza) attacca gli ebrei”