In attesa della giornata della Memoria Benjamin Capon


Benjamin Capon

Ebreo nato a Salonicco nel 1927, fu arrestato ad Atene e deportato nell’aprile del 1944. Nel 2005, tornando ad Auschwitz per la cerimonia ufficiale del 27 gennaio, giorno della liberazione del campo di sterminio, Benjamin Kapon ha detto: “Uno può perdonare, un altro no. Io posso perdonare, ma con il cuore freddo”.
Racconta che una volta fu coinvolto con suo cugino, uno degli ebrei reclutati per trasportare i cadaveri al forno crematorio, nello scambio di qualche dente d’oro con altra merce, soprattutto pane. Vennero scoperti. Kapon porta ancora sul volto la cicatrice delle percosse subite. Il cugino fu ucciso.
La più grande consolazione del sopravvissuto risiede nella famiglia creata dopo il ritorno. Kapon mostra le numerose foto dei suoi cari esposte nel salotto e commenta: “Sono la mia vita”.

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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