Reggio Emilia L’Anpi insorge contro Forza Nuova


Dall’estrema destra annunciano una lista. Il presidente dell’associazione partigiani: li combatteremo finchè avremo fiato di Evaristo Sparvieri

«Li combatteremo fino a che avremo fiato. Speriamo che anche gli altri partiti si muovano al nostro fianco». Mostra indignazione. Ma non si dice preoccupato, certo più che mai del fatto che la nostra città, medaglia d’oro per la Resistenza, abbia tutti gli anticorpi necessari. È con questa profonda convinzione che Giacomo Notari, presidente dell’Anpi, commenta la discesa in campo di Forza Nuova alle prossime elezioni amministrative di maggio. Un annuncio inatteso da parte del movimento di estrema destra, che dà il via a quella che viene definita «una stagione di iniziative». Tra queste, anche la partecipazione alla prossima tornata elettorale, dove Forza Nuova intende presentarsi con una propria lista e un proprio programma, nella speranza di trovare una sponda alleandosi con qualche partito all’interno del frammentario panorama politico della destra. «Forza Nuova lancia un appello a tutta l’area di quella destra delusa e che ancora crede che anche qui, in una terra così rossa, si possa avanzare insieme per un cambiamento reale – fanno sapere dal movimento – Ma non solo, l’appello è rivolto a tutti i cittadini che hanno serie intenzioni di portare rinnovamento, sapendo che il cammino sarà duro, ma sapendo anche che Forza Nuova non è capace di arretrare di un passo, ma solo di avanzare».

Appelli che Notari rispedisce prontamente al mittente: «A Reggio non abbiamo paura – afferma il presidente dell’associazione nazionale partigiani – siamo una città con radici profondamente democratiche e antifasciste. Certo, è una brutta cosa che decidano di presentarsi alle elezioni in una città medaglia d’oro alla Resistenza. Abbiamo già tante difficoltà, ci mancano solo i rigurgiti del fascismo». Nella memoria storica di Notari, oggi 87enne, è ancora viva una dettagliata conoscenza del periodo mussoliniano e delle violenze vissute nel periodo fascista. «Il primo sindaco eletto a Reggio dalla gente fu un socialista, ucciso proprio dai fascisti negli anni Venti. Nella Reggio antifascista, liste del genere non avranno alcuna chance. Certo, quando si pensa che i fascisti di Reggio andavano a prendere i pochi ebrei presenti in città per portarli ai campi di concentramento, oggi dimostrano davvero un bel coraggio a voler presentare una loro candidatura. Per fortuna abbiamo migliaia di giovani iscritti all’Anpi che rappresentano la vera speranza per la democrazia del nostro Paese».

Fonte: gazzettadireggio.gelocal.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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