«Basta stupro e pedofilia!»: ideologia e realtà dell’estrema destra


Le anime dell’estrema destra: quella “angelica” che difende i bambini e i cani abbandonati e quella che celebra il fascismo e traffica con la malavita.Mesi fa alcuni esponenti de La Destra, in prima fila Francesco Storace e l’avvocata Monica Nassisi, responsabile del Dipartimento giustizia di tale partito, si sono fatti promotori di una proposta di legge d’iniziativa popolare dal titolo «Nessuno sconto per assassini, stupratori, pedofili e persecutori», per introdurre alcune modifiche al codice penale, con l’obiettivo di ottenere condanne più severe per i reati a sfondo sessuale e l’impossibilità giuridica di avere sconti di pena. Dicono i promotori: «Mentre il Governo e il Parlamento si preoccupano di svuotare le carceri, noi diciamo BASTA al LASSISMO». È da notare che nei loro messaggi mai compare il termine “femminicidio”, ma semplicemente “omicidio”. Così la spiega Monica Nassisi: «Femminicidio è un termine che non mi piace, perché non condivido l’idea di una norma ad hoc per le donne. Le vittime sono vittime, senza distinzione di genere». Quindi si parla genericamente di assassinio, del convivente, del coniuge, o di «una persona legata da relazione affettiva»: può essere la donna che uccide l’uomo… che poi il termine “femminicidio” sia stato coniato proprio perché sono le donne, sistematicamente, in tutto il mondo e in tutte le culture, a essere uccise, non conta!

Tra i promotori della proposta di legge, oltre a La Destra di Francesco Storace, troviamo l’associazione La Caramella Buona onlus e Lealtà azione. E, in effetti, sono proprio queste realtà che si stanno attivando per organizzare i banchetti per raccogliere le firme insieme all’altro ramo di Lealtà azione, ossia Bran.Co. Sulla pagina facebook di Lealtà azione Monza in queste settimane è possibile leggere l’elenco di diverse “buone azioni” in atto: per i cani abbandonati, per l’aiuto agli inondati, per la raccolta di libri per alcuni asili (come l’asilo Pinocchio, il primo asilo italiano a Zara, in Dalmazia). È evidente l’assillo di scrollarsi di dosso l’immagine dura e militante, e far passare quella buonista, anzi, benefica. La Caramella buona organizza periodicamente tornei di calcio con il motto «Un calcio alla pedofilia». Nel giugno 2013 il torneo era stato indetto in un impianto sportivo del comune di Milano. Fu vietato dall’assessora allo sport Chiara Bisconti perché «nonostante le apparenti finalità benefiche dell’evento, l’associazione organizzatrice Lealtà azione è un gruppo che si è fatto spesso portatore di contenuti violenti, ideologie xenofobe, tesi revisioniste, incitamento all’odio razziale, apologia del fascismo».

Ora, nelle prime settimane di febbraio, come dicevamo, i banchetti per la raccolta delle firme su questa proposta di legge. A Monza sono state già raccolte alcune centinaia di firme. Chi l’ha fatto era convinto di agire per una buona causa. Ma è proprio così?
Come abbiamo già visto tutto il discorso verte sull’inasprimento delle pene, partendo dall’idea che in Italia i criminali non sono perseguiti e puniti, regna il lassismo e le carceri si svuotano. Lo slogan «Sempre più urgente la necessità di pene più severe» si associa a «alla difesa dei bambini». Certe categorie, poi, vengono dipinte come strutturalmente criminali e tuttavia impunite: «Il furto degli zingari? Non costituisce reato!». Ora si sfruttano i bambini: «un patrimonio immenso e sacro, ma indifeso».

Ma, nel mondo immaginario della propaganda dell’estrema destra, a essere indifesi, in generale, sono gli italiani, minacciati da forze oscure, ma soprattutto dall’invasione straniera. Solo qualche tempo fa Lealtà azione aveva anche propagandato un numero di telefono a cui rivolgersi per denunciare gli episodi di razzismo, ma «contro gli italiani»! E quando si parla di delitti sessuali l’accostamento con l’immigrazione è sistematico: «Vengono qui a stuprare le nostre donne». La pedofilia, dal canto suo, viene accostata all’omosessualità. Fra gay e pedofilo c’è uno slittamento di significato. Forza Nuova che si sta mobilitando contro la legge che prevede un aggravante per i reati di violenza omofoba in un suo comunicato ha sostenuto che «la legge contro l’omofobia è il mezzo attraverso il quale gli assertori dell’ideologia omosessualista e LGBT, vogliono reprimere la sacrosanta reazione di quanti non accettano supinamente l’imposizione di modelli contrari alla morale, e capaci di minare la sana esistenza di un popolo. Forza Nuova – fedele alla propria vocazione, che la vuole compagine nata allo scopo di promuovere la ricostruzione nazionale – si mobilita contro la legge sull’omofobia, autentico attentato alla vera libertà d’espressione e, soprattutto, ai diritti della Verità. Affermare che l’atto omosessuale è immorale e contro-natura, che la famiglia è solo quella fondata sul matrimonio – ossia sull’unione fra un uomo, una donna ed i loro figli – non deve essere un reato!». Nel suo stesso programma Forza Nuova è per «l’abolizione immediata di tutte le leggi e le pratiche abortive».

L’autodeterminazione della donna viene negata e se si osserva che nella proposta di legge il “femminicidio”, e quindi un aspetto specifico dell’oppressione femminile, è negato, e ricondotto a un generico “omicidio”, a prescindere dal genere, il cerchio si chiude. D’altra parte, secondo un maestro dell’estrema destra, Julius Evola, i rapporti fra i due sessi «riflettono la legge naturale immutabile radicata nella metafisica stessa del maschile e del femminile, legge che è: integrazione e completamento reciproco», ma in «una subordinazione di principio della donna all’uomo». Questa, d’altronde, è sempre stata la mentalità tradizionale del fascismo.

Un altro aspetto del caos criminale in cui, per l’estrema destra, sarebbe ormai precipitata la società, riguarda la diffusione delle droghe, anche qui senza nessuna distinzione. Nel programma di Forza Nuova si parla di «deciso impegno contro la diffusione di tutte le sostanze stupefacenti e la stessa cultura della droga sponsorizzata dai “poteri forti”». L’accostamento ai “poteri forti” si spiega con la concezione secondo la quale sarebbe in atto una cospirazione di forze oscure contro il sano “popolo italiano”. Questa cospirazione spiega tante cose, fra cui anche la crisi economica. Peccato che, a queste dichiarazioni di principio contro qualsiasi droga, faccia riscontro un pratica molto diversa, che risulta inequivocabilmente dalla cronaca nera, in cui esponenti dell’estrema destra sono stati più volte colti a fiancheggiare pericolose organizzazioni criminali dedite proprio al traffico di sostanze stupefacenti. È il caso assai recente di Domenico Bosa, detto Mimmo Hammer, leader neonazi, già in carcere nel 2003 per spaccio di cocaina, finito intercettato nei mesi scorsi in compagnia di un noto narcotrafficante (vedi Mimmo hammer. La ‘ndrangheta e la malavita dedita al narcotraffico).

Fonte: osservatoriodemocratico.org

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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