Forza Nuova e Casa Pound, ecco come l’estrema destra si prepara alle europee


Contro l’Europa e la moneta unica ma ognuno col suo simbolo: così si presenteranno alle prossime elezioni le due formazioni neo fasciste. Intanto a Roma il convegno di FN con l’esponente neonazista di Alba Dorata Gregos

di Valerio RenziCosa succede nel mondo frastagliato e litigioso dell’estrema destra italiana in vista delle prossime elezioni europee? Due certezze intanto: le formazioni più rappresentative, CasaPound Italia e Forza Nuova, si presenteranno con il proprio simbolo, ed entrambe si posizioneranno sul fronte più intransigentemente antieuropeista e per l’uscita dalla moneta unica. I neofascisti nostrani proveranno la corsa alla destra della coalizione europea guidata da Marine Le Pen, che al momento in Italia ha visto l’adesione della Lega e che sarà seguita probabilmente da Fratelli d’Italia, pronta a scongelare il simbolo di Alleanza Nazionale.

CasaPound, dopo il magro risultato raggranellato alle ultime elezioni politiche con uno 0,14, ben al di sotto delle aspettative dei suoi dirigenti nazionali, ha rotto gli indugi e annunciato l’inizio della raccolta firme. “CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento”, ha dichiarato Simone Di Stefano.

Il vicepresidente di Cpi ha poi parlato del prossimo passaggio elettorale come di una “battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce”. Non a caso lo slogan dei neofascisti del terzo millennio sarà proprio “europei si, schiavi no”, annunciando poi la presenza nelle piazze e ai banchetti dell’organizzazione della bandiera dell’Unione europea sbarrata”.

Se la campagna di CasaPound è iniziata lo scorso 22 febbraio con una manifestazione a Bolzano, Forza Nuova ha scelto un convegno a Roma con esponenti di altri partiti di estrema destra del continente.

Il primo marzo, con il segretario forzista Roberto Fiore, saranno presenti in un hotel a nord della Capitale Manuel Canduela, leader della formazione iberica Democracia Nacional, il segretario del British Nacional Party, Nick Griffin, già vecchia conoscenza di Fiore con cui fondò durante il suo esilio londinese il gruppo “Terza Posizione Internazionale”, e l’esponente del partito neonazista greco Alba Dorata Gregos. La kermesse ha tutta l’aria di cominciare a perimetrare lo schieramento a destra della Le Pen.

All’appello mancano ancora diverse formazioni, dall’Npd tedesca ai sempre più rappresentativi partiti dell’estrema destra in est Europa, come gli ungheresi di Jobbik, che viaggia attorno al 15% dei consensi, nonostante le tesi e azioni esplicitamente antisemite e xenofobe, in particolare verso la minoranza rom.

La “destra-destra” però non ha ancora sciolto la possibilità di un candidato unico alla presidenza del parlamento di Bruxelles. La scelta potrebbe ricadere su un esponente della greca Alba Dorata, per motivi chiaramente simbolici. Per quanto riguarda il nostro paese buoni rapporti con Alba Dorata non li vanta solo Forza Nuova ma anche CasaPound, che ha addirittura una trasmissione curata da esponenti dell’organizzazione greca sulla sua emittente web ‘Radio Bandiera Nera’. Cp ha abbracciato i camerati ellenici in un incontro pubblico avvenuto a Roma lo scorso novembre. In quell’occasione il vicepresidente di CasaPound, Andrea Antonini, arrivò a dire “abbiamo lo stesso programma politico e un destino comune”. Destino che si potrebbe concretizzare in una campagna elettorale continentale comune.

In Europa si va componendo così uno schieramento che, provando a soffiare sulla crisi economica e sui rigurgiti di sentimenti sovranisti e nazionalisti, agitando slogan contro “l’Europa delle banche” e le “sanguisughe di Bruxelles”, prova a far tornare in àuge i temi classici dell’estrema destra. Questo perché è sempre più difficile far percepire ai cittadini la differenza tra l’Europa, intesa come processo di unificazione politico ed economico, e le ricette di austerità imposte in questi anni dalla Bce e dalla Commissione. L’ondata euroscettica che si annuncia a livello continentale costringerà forse ad invertire la rotta.                                                           

Fonte: espresso.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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