28 marzo 1944 Eccidio della Macchinina (FE)


A seguito di un episodio di sabotaggio, l’esplosione a Le Venezie (l’odierna Iolanda di Savoia) di una cabina della SEP (Società elettrica padana) porta all’arresto di tre operai della società stessa e di tre dipendenti dello Zuccherificio lombardo di Iolanda di Savoia e del parroco dello stesso paese.

Enrico Vezzalini capo della provincia di Ferrara interpreta come tentativi degli antifascisti di portare il caos là dove non sono riusciti ad attecchire gli scioperi.

A sera tarda del 27 marzo 1944, tre operai comunisti della centrale elettrica di Ferrara, Enrico Manzoni, Ernesto Alberghini e Narciso Visser, e tre dipendenti dello zuccherificio di Jolanda di Savoia, di proprietà della Società bonifiche terreni ferraresi (SBTF), Luigi Cavicchini, Arrigo Luppi e l’ingegner Cesare Nurizzo, due operai e il direttore, sono prelevati dai fascisti e duramente interrogati sull’attività svolta nei loro posti di lavoro e poi, uniti al parroco di Jolanda, don Pietro Rizzo, sono trascinati, all’alba del 28, sull’argine del Po fra Goro e Gorino, per una esecuzione sommaria. Due di essi, il Visser e il Nurizzo, riescono fortunosamente a sottrarsi ai colpi delle armi ed all’annegameno che i fascisti tentano per occultarne i corpi.

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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