Diario storico della 5.a Brigata “Otello Bonvicini”


Comando V Brigata “Otello Bonvicini: Comandante Marchesi Bruno (Dolfus), V. Comandante Baffè Ottavio (Andrea), Com. Politico, Casalini Rolando (Aldo), Aiut. Maggiore, Bragaglia Piero (Radio).

Uomini in forza alla Brigata n. 364 e Zona di Operazione: Molinella, Castelguelfo, Medicina, Ganzanigo, Portonuovo, S. Antonio.

Costituzione. Fin dal lontano ottobre 1943, piccole squadre di patrioti si costituirono “nell’illegalità” contro il sedicente governo nazi-fascista dimostrandosi palesemente ostili a tutte le sue leggi.

Nelle forti terre di Medicina, Molinella e Castelguelfo, note per la fede antifascista dei suoi abitanti, i migliori risposero all’appello della Patria, così che le file dei patrioti aumentavano di giorno in giorno.

Nel marzo 1944 dette squadre si erano già moltiplicate, organizzate, pronte a scattare contro qualsiasi reazione nazi-fascista e così di giorno in giorno le piccole azioni di sabotaggio, di disarmo andavano aumentando.

Queste squadre, nell’aprile 1944, furono riconosciute dal C.L.N. e poste a loro disposizione. Iniziò così la collaborazione dei patrioti della pianura con i patrioti della montagna fornendo loro armi, munizioni e viveri, e nuovi combattenti.

Già era stato stabilito dai comandi che queste squadre avrebbero dovuto unirsi alla Brigata “Matteotti di montagna, ma, al momento della partenza, un contr’ordine del Comando superiore decideva che dette squadre dovevano operare in pianura, sul luogo ove esse erano nate.

Alla fine del mese di aprile, le squadre cominciarono a mettersi su un terreno di lotta più assidua contro i nazi-fascisti, ingaggiando guerriglie insidiose con le quali dovevano emergere i nuovi quadri militari e politici che dovevano condurre la futura Brigata “Otello Bonvicini” a nuove e più grandi azioni di guerra contro i nemici della Patria.

Data la vastità della zona di giurisdizione si rese necessario dare ad ogni squadra piena autonomia assegnando ad esse il loro settore di operazioni sotto il controllo di un Comando superiore.

Maggio 1944

15. una squadra del 2° nucleo ingaggia combattimenti con una pattuglia di militi fascisti, causando ad essi 2 morti.

18. Una squadra del I nucleo eseguiva atti di sabotaggio sulla ferrovia Bologna-Massalombarda interrompendo il traffico durante 24 ore.

19. Piccole squadre del I nucleo sabotarono in diversi punti della zona linee telefoniche, e spargevano chiodi antipneumatici sulle principali vie di comunicazione con ottimi risultati.

21. Due squadre Sap ingaggiarono combattimento in piena notte con un forte gruppo di fascisti riuscendo a metterli in fuga. Esito non controllato.

23. Disarmo di vari fascisti alle proprie abitazioni.

25. Costruzione di vari rifugi slavi ed addestramento alle armi.

26. Sabotaggio alla linea ferroviaria Bologna-Massalombarda, che causa l’interruzione del traffico per 24 ore.

27. Taglio dei fili telefonici della zona di Castelguelfo.

30. Un nucleo attacca una macchina tedesca causando agli occupanti la morte di 2 ed il ferimento di 5. La macchina distrutta.

Giugno 1944

4. Il I nucleo procede all’affissione di manifestini e allo spargimento di chiodi pneumatici, causando l’arresto di 4 macchine.

8. Sabotaggio della linea ferroviaria nella zona di Budrio, Villa Fontana e Via Nuòva, Sesto Imolese, operato dal 2° e 3° nucleo, interrompe il traffico per 48 ore.

11. Alle ore 24, squadre di circa 40 uomini ingaggiarono combattimento con nazi-fascisti. Esito positivo: 3 morti e 2 feriti fra i nemici. Perdite nostre 3 feriti leggeri.

14. Azioni di disarmo vengono operate in pieno giorno, recuperando 5 moschetti e 3 pistole.

17. Il 2° nucleo in azione di disturbo al traffico nemico, colpisce diverse macchine e ne pone una fuori uso. Perdite nemiche non accertate per il sopraggiungere di una colonna corazzata.

18. In varie azioni di disarmo vengono recuperati 5 moschetti e 3 pistole.

26. Impedimento agli operai e contadini della mietitura del grano.

30. A questa data le nostre forze ammontano a 70 uomini ben armati ed equipaggiati. Il C.L.N. con detta forza costiuisce un battaglione S.A.P. composto di 3 compagnie e vengono affidate al comando del socialista Dolfus.

Luglio 1944

2. Alle ore 23 circa, due squadre SAP della I compagnia, in perlustrazione, venivano attaccate da pattuglie fasciste. Dopo breve combattimento le pattuglie fasciste venivano poste in fuga.

5. Una squadra della I compagnia attacca una motocicletta trasportante due tedeschi. Un tedesco ucciso; l’altro, ferito gravemente, decedeva all’ospedale. La motocicletta è stata resa inutilizzabile.

8. Due squadre della II compagnia eseguivano diverse azioni di sabotaggio contro linee telefoniche tedesche, spargevano chiodi antipneumatici ed attaccavano manifestini patriotici in diverse località della zona.

9. Vengono disarmati alcuni fascisti e soldati tedeschi.

10. Soppressione di un fascista, spia al servizio dei tedeschi.

13. Vengono eseguite azioni di sabotaggio ad un ponte ferroviario, interrotte diverse linee telefoniche e telegrafiche. Appostamenti a fascisti e tedeschi eseguiti nella notte non ottenevano

17. Varie pattuglie impedivano la trebbiatura del grano requisendo le cinghie delle trebbiatrici.

18. Nella serata una squadra di punta si portava in una casa colonica di proprietà di un fascista dove si trovavano alcune macchine da trebbiare il grano, e le distruggevano. I proprietari delle macchine erano stati precedentemente ammoniti di non eseguire trebbiature e non avevano ottemperato all’ordine.

In seguito alle nostre azioni contro le trebbiatrici i Comandi tedeschi e fascisti procedevano ad inviare scorte armate per proteggere la trebbiatura. Nonostante ciò la nostra azione non venne a meno.

La sera del 20 due squadre SAP di 10 uomini ognuna, attaccava di sorpresa una decina di militi fascisti, addetti alla scorta di una trebbiatrice, uccidendone 3 e ponendo in fuga gli altri. Detta azione è stata sufficiente per indurre i nazi-fascisti a rinunciare totalmente all’idea della scorta alle trebbiatrici.

24. Una squadra SAP della I compagnia composta di 6 uomini operava diversi tagli di fili telegrafici e telefonici della zona.

26. Disarmato e giustiziato un milite fascista.

28. Varie squadre della I e II compagnia uscivano in appostamento al traffico tedesco. Alcune macchine danneggiate.

30. Tutto il battaglione è mobilitato per azioni di sabotaggio in tutta la zona. Attacchi a macchine con spargimento di chiodi, affissione di manifestini patriottici.

Agosto 1944

5. In azioni di disarmo di militi fascisti e tedeschi, vengono recuperate 2 pistole.

9. Vengono asportate le cinghie ad alcune trebbiatrici.

13. La linea ferroviaria viene fatta saltare in alcuni punti impedendo il traffico per 24 ore.

15. Sabotaggio a linee telefoniche e telegrafiche, spargimento di chiodi.

18. Nostra compagnia affronta forze nazi-fasciste, in azione di rastrellamento, sbandandoli e mettendoli in fuga. Perdite nemiche: 1 morto e 4 feriti. Nessuna perdita da parte nostra.

20. Azioni di recupero, creazione di rifugi e addestramento a nuovi reclutati.

23. Appostamento a macchine tedesche sulla via S. Vitale; una macchina viene immobilizzata. Perdite nemiche non accertate per l’arrivo di altre macchine.

24. Spargimento chiodi, sabotaggio a linee telefoniche e telegrafiche, attacco ad una motocicletta. Esito 2 tedeschi morti e motocicletta incendiata.

26. In uno scontro con numerose forze fasciste, la II compagnia dopo breve combattimento subiva la perdita di un sappista ed il ferimento di un altro. Perdite nemiche incontrollate.

28. Attacco ad un camioncino di fascisti con raffiche di mitra; non si è potuto accertare l’esito. Distruzione di cartelli indicatori tedeschi. Una nota spia fascista veniva gravemente ferita.

29. Una squadra della II compagnia attaccava sulla via San Carlo un autocarro tedesco obbligandolo ad arrestarsi. Non si sono potute accertare le perdite inflitte per l’arrivo di altri automezzi.

31. Viene gravemente ferito un milite fascista.

Settembre 1944

1. Un raduno di bestie bovine viene sventato da una nostra squadra, i contadini con le bestie vengono rimandati alle loro case . Attacco ad un autocarro tedesco sulla strada Bologna-Budrio causando al nemico 1 morto e 3 feriti. Buon comportamento della squadra.

2. Disarmo di un milite della G.N.R. in licenza, recupero un mitra, una pistola e 2 bombe a mano.

3. In tutta la zona vengono asportati i cartelli indicatori tedeschi e sparsi in diversi punti chiodi antipneumatici.

4. Un sappista, in pieno giorno, asportava da una moto tedesca incustodita una pistola automatica e 4 bombe a mano. Una squadra di 10 sappisti della I compagnia, attaccava una motocarrozzella tedesca, incendiandola. Un tedesco ucciso sul colpo, un altro ferito deceduto all’ospedale.

5. La II compagnia al completo, in appostamento, attaccava una colonna di tedeschi a cavallo provocando un fuggi fuggi generale fra i nemici. Sono stati accertati parecchi feriti fra i nemici e i cavalli. Soppressione di un fascista.

6. Parecchie macchine con a bordo 50 tedeschi effettuavano un rastrellamento in località Ganzanigo concentrando nella piazza del paese un centinaio di rastrellati. La I compagnia con falsa azione, riusciva a trarre in inganno i tedeschi dando così la possibilità a quasi tutti i rastrellati di liberarsi con la fuga.

7. Una squadra della I compagnia compiva azioni di sabotaggio, spargendo chiodi antipneumatici, asportando cartelli indicatori. 6 macchine venivano danneggiate. Disarmo di milite della G.N.R. con recupero di 1 pistola e 2 bombe a mano.

8. In azione di sabotaggio 4 macchine tedesche vengono danneggiate. Taglio di fili telefonici ed asportazione di cartelli indicatori tedeschi.

10. Il Comando del Btg. in accordo con il Comando di Provincia, stabilisce l’occupazione del paese di Medicina per la protezione di una manifestazione popolare di massa. A questa azione parteciperanno diversi distaccamenti della VII brigata G.A.P. Vengono disposti posti di blocco in tutte le strade di comunicazione. Alle ore 10 la folla di dimostranti invade il municipio devastando gli uffici di leva e annonari. Alle ore 11 entra in azione tutto il battaglione per l’occupazione della caserma della G.N.R. e del presidio tedesco. L’azione è stata fulminea e non ha dato tempo ai nazi-fascisti di difendersi i quali vengono disarmati totalmente. Vengono recuperati;. 200 moschetti, 2 mitragliatrici, 5 mitra, 10 pistole, 3 casse di bombe a mano e 3 quintali di munizioni e materiale vario. 3 capi responsabili venivano giustiziati. Nell’azione cadeva eroicamente il comandante della piazza, partigiano Mario Melega. Nel tardo pomeriggio grosse forze tedesche e fasciste eseguivano nel paese azioni di rappresaglia.

Nei giorni 11, 12 e 13 riorganizzazione delle varie compagnie, creazioni di basi per un centinaio di nuovi combattenti venuti ad ingrossare le file dopo l’occupazione di Medicina. Il Btg. prende il nome dell’eroico caduto Mario Melega e conta quali effettivi 220 patrioti, si procede alla costituzione di nuove compagnie stabilendo l’assegnazione delle zone di operazioni per ciascuna.

La I compagnia, zona di Ganzanigo e dintorni di Medicina.

La II compagnia, Castelguelfo.

La III compagnia, S. Antonio.

La IV compagnia, Portonuovo.

Tutte le compagnie saranno autonome, ma in collegamento diretto con il comando del battaglione. Lo spirito combattivo di tutto il Btg. è fervente ed entusiasta, la disciplina è esemplare. Si attende a giorni un attacco concentrico con gli alleati per la liberazione finale del nazi-fascismo in Italia.

14. In accordo con le forze patriote del basso imolese si stabilisce l’occupazione di Sesto Imolese. Tutto procede magnificamente bene, facile l’occupazione e il disarmo della G.N.R. che porta al recupero di numerose armi e munizioni. Alle ore 13 il paese viene abbandonato senza minimi incidenti restandovi soltanto alcuni posti di blocco. Alle ore 15 circa una squadra G.A.P. disarmava 3 tedeschi uno dei quali riusciva a fuggire segnalando ad un Comando tedesco la presenza di partigiani nelle vicinanze; così il posto di blocco tenuto dalla I compagnia veniva attaccato da un forte gruppo di tedeschi superiori in uomini e mezzi. Fu accettato combattimento ugualmente tenendo impegnato il nemico per circa un’ora ed inviando al Comando una staffetta a chiedere rinforzo. Visto che sarebbero stati sopraffatti prima che giungessero i rinforzi chiesti, con una brillantissima azione riuscivano a sganciarsi portandosi alle proprie basi con un solo ferito. Il nemico ha subito la perdita di 20 morti e parecchi feriti. Il ferito Fulmine è stato citato all’ordine del giorno con un encomio per il suo comportamento eroico. Motivazione: “ferito al braccio destro teneva testa all’avversario con bombe a mano permettendo così ai propri compagni di potersi sganciare dal nemico e guadagnare le loro basi”.

14. Una squadra della II compagnia in azioni di sabotaggio asportava diversi cartelli indicatori tedeschi, tagliava fili telefonici e spargeva chiodi antigomme danneggiando 4 macchine.

15. Una squadra della II compagnia in azioni di sabotaggio attaccavano macchine tedesche sulla via S. Carlo e sulla S. Vitale.

16. Un gruppo della I compagnia asportava tabelle indicatrici e tagliava fili di diverse linee telefoniche e telegrafiche. Una squadra della II compagnia attaccava una macchina tedesca che sbandava e si rovesciava nel fossato. Da informazioni pervenute risultano 2 tedeschi morti e 3 feriti.

17. Una squadra della I compagnia attaccava una macchina tedesca provoncandone l’incendio. Imprecisati sono i morti ed i feriti.

18. Vengono effettuati in varie vie di comunicazione stradale chiodi antipneumatici, vengono asportati numerosi cartelli indicatori ed affissi manifestini patriottici. Con regolare buono viene sequestrata una mucca, già acquistata dai tedeschi, per il vettovagliamento della II compagnia.

19. Sap della II compagnia in collaborazione con un gruppo di G.A.P. attaccava macchine in diversi punti della via S. Vitale. Esito imprecisato per mancata relazione.

20. Nella zona di Castelguelfo venivano asportati numerosi cartelli indicatori tedeschi e sparsi chiodi antipneumatici.

23. Una squadra della I compagnia tagliava in diversi punti la linea telefonica Medicina-Portonovo paralizzandola completamente.

24. Sappisti della I compagnia sabotavano in diversi punti la linea ferroviaria paralizzandola completamente.

27. Una squadra della I compagnia effettua un’azione di spargimento di chiodi e affissione di manifestini.

28. Una squadra della I compagnia procede al taglio di una linea telegrafica e sparge chiodi nelle arterie principali.

28. La I compagnia requisiva fucili da caccia ad elementi fascisti. La IV compagnia eseguiva perquisizioni ad abitazioni di elementi fascisti; recuperava 2 pistole, un moschetto con 30 caricatori e 4 bombe a mano.

29. Elementi della II compagnia, attaccavano nella via San Carlo, un autocarro tedesco causando gravi perdite al nemico in uomini e materiale.

30. Azioni combinate di tutta la brigata, attacchi a macchine, sabotaggi a linee telefoniche, alle ferrovie, spargimento di chiodi e affissione di manifestini.

Si procede alla costituzione della II brigata “Matteotti” composta di quattro battaglioni, così divisi: 1° e 2° a Molinella, 3° e 4° a Medicina, con un totale di forze corrispondenti a 330 patrioti.

Detta brigata ha preso in seguito la denominazione di V Brigata “Otello Bonvicini” ed è sempre al comando di Dolfus.

Ottobre 1944

1. Un nucleo della I. compagnia effettua un trasporto di armi. Al ritorno alla base recupera un fucile da caccia ed una pistola con relative munizioni. Un nucleo della II compagnia effettuava l’affissione di manifestini patriottici e l’appostamento sulla via S. Carlo, in località Cartara, attaccava una macchina tedesca. Da informazioni precise risulta che un ufficiale tedesco rimane ucciso e 3 soldati feriti. Un nucleo della I compagnia effettuava azioni di sabotaggio a linee telefoniche e telegrafiche e spargeva chiodi antipneumatici ottenendo buoni risultati. Un nucleo della III compagnia, in località tra S. Antonio e Vallona, con una brillante azione incendiava un deposito di 50 fusti di carburante tedesco.

4. Un sappista della II compagnia sequestrava, in casa di un fascista, una rivoltella con relative munizioni e 4 bombe a mano.

5. Due sappisti della II compagnia requisivano nella casa di un fascista un moschetto, una divisa e 2 bombe a mano.

5. Il Comando della III compagnia effettuava un’azione di sabotaggio in grande stile attaccando 2 autocarri tedeschi, sabotando linee telefoniche e telegrafìche e spargendo chiodi antipneumatici.

6. Un nucleo della I compagnia sabotava linee telefoniche.

8. Elementi della II compagnia disarmavano in pieno giorno 2 tedeschi recuperando 1 moschetto, 2 pistole e una bomba a mano.

Una pattuglia della III compagnia composta da circa 20 uomini attaccavano un gruppo di tedeschi occupanti una casa colonica in località S. Antonio. Non si è potuto accertare l’esito per il sopraggiungere di pattuglie tedesche.

11. Un nucleo della I compagnia in azioni di sabotaggio asportava da un deposito di munizioni tedesco una cassetta di esplosivo.

14. Alle ore 19,30 due sentinelle della II compagnia di guardia ad una base aprivano il fuoco su di una pattuglia tedesca, che si ritirava lasciando sul terreno 3 morti. Per impedire rappresaglie la base veniva abbandonata anche dalla famiglia che l’abitava.

19. La 3.a squadra della IV compagnia ha affisso durante la notte manifestini patriottici.

26. Elementi della 3.a squadra della II compagnia recuperavano il seguente materiale: alcune bombe da mortaio, sacchi di dinamite.

Novembre 1944

7. La 3.a squadra della II compagnia, al comando dei sappisti Bufalo e Gallo, nella mattinata si portava sulla strada di Portonovo provocando l’inversione di marcia ad una mandria di bovini scortandola per lungo tratto di strada. Un nucleo della II compagnia disarmava e giustiziava un soldato tedesco. Recuperato un moschetto.

Il giorno 10, per disposizione del Comando Unico Militare Emilia-Romagna, la brigata decentrò nel miglior dei modi le forze, sotterrando gran parte delle armi dovendo cessare contemporaneamente ogni azione su larga scala e mantenendo in attività solamente alcune squadre di punta.

Relazione militare dal 10 novembre 1944 al 22 febbraio 1945.

I compagnia. In azioni di disarmo recuperava: 4 moschetti, 8 pistole, 40 bombe a mano, 5 mine anticarro, un grande quantitativo di munizioni varie e varie casse di esplosivo.

II compagnia. In azioni di disarmo recuperava: 8 moschetti, 10 pistole, 50 bombe a mano, 5 casse di mine, grande quantitativo di munizioni e casse di esplosivo.

III compagnia. In azioni di disarmo recuperava: 5 moschetti, 1 machine pistola, 20 bombe a mano, munizioni varie ed esplosivo. IV compagnia. Recuperava 1 moschetto, 2 pistole e materiale vario.

Il giorno 20 febbraio 1945 il Comando di Brigata riceveva l’ordine dal C.U.M.E.R. di riprendere l’attività operativa su larga scala. Nonostante le grandi difficoltà i battaglioni venivano ricostituiti e riprendevano la loro attività di guerriglia.

Marzo 1945

2. Una squadra di punta si portava in casa di una ragazza che praticava giornalmente rapporti con tedeschi. Dopo averla ammonita veniva rasata; le sequestravano un binocolo ed una bicicletta.

5. Una squadra di punta del 3° battaglione agli ordini del vice comandante di. brigata, nonostante la grande vigilanza del nemico, penetrava in un deposito di esplosivi riuscendo a farne saltare due cumuli di circa 30 quintali.

9. Un nucleo di 20 uomini agli ordini del comandante di brigata attaccava due autocarri tedeschi carichi di fusti di benzina, facendoli precipitare nel Reno: 4 morti, distruzione totale degli autocarri mediante incendio.

16. La I compagnia del 3° Btg. opera in tutta la zona l’affissione di manifestini patriottici. La II compagnia operava azioni di sabotaggio alle linee telefoniche tedesche e spargeva chiodi antipneumatici.

Dal 13 al 30 furono eseguite diverse azioni di disarmo e di sabotaggio.

30. La I compagnia del 1° Btg. catturava e giustiziava 2 paracadutisti tedeschi recuperando 2 moschetti con relative munizioni, documenti e banconote straniere. La II compagnia del 3° Btg. recuperava: 600 colpi per moschetto, 5 saponette di tritolo, 20 caricatori per fucile mitragliatore e 2 bombe a mano.

26. Una squadra della I compagnia del 4° Btg. recuperava il seguente materiale: 1 pistola automatica, 400 colpi per mitra, 6 bombe a mano e diverse altre munizioni. Altri elementi requisivano a civili 2 pistole.

Aprile 1945

2. Una squadra di punta del 1° Btg., in appostamento, riusciva a ferire gravemente un noto fascista di Molinella.

4. Una squadra di punta composta di 4 uomini si portava in bicicletta nei centri di Molinella e di Marmorta per catturare noti fascisti e spie del luogo. Le ingenti forze tedesche che presidiavano i due centri impedivano alla squadra di poter operare.

5. Dopo diversi colpi inflitti al nemico dal nostro Btg. e la vita sopportata con grande serenità e disciplina dai sappisti dentro le buche, il Comando ha creduto opportuno spostarli nelle basi presso contadini per lasciare calme le zone operanti, e per dar modo ai combattenti di riposarsi e ristorarsi. Lo spostamento è riuscito bene, ma il Btg. ha dovuto sospendere le operazioni dato che nella zona erano affluite grandi forze tedesche.

5. Il v/comandante recupera da un soldato tedesco una pistola e 2 bombe a mano.

6. Un sappista del 3° Btg. sottrae un fucile a tedeschi installati nella sua casa.

7. Un sappista sottrae ad un tedesco 2 pistole.

8. Un sappista recupera alcune bombe a mano ed una maschera a gas.

Il comandante di brigata riceve l’ordine dal C.U.M.E.R. di preparare le forze per l’imminente battaglia per la liberazione di Bologna.

15. Gran parte delle forze avevano già raggiunte le basi prestabilite entro Bologna e tutto procedeva nel miglior dei modi per il trasferimento dell’ultimo battaglione. Alle ore 15,30 si riuniva il Comando di brigata assieme al C.L.N. che stabiliva che il resto delle forze nella notte dovevano entrare tutte dentro la città e assegnava ad ogni comandante l’itinerario da seguire.

A notte inoltrata le forze si mettevano in marcia e, dopo alcune ore entravano nelle basi della città senza subire perdite. Un solo incidente, recato dall’aviazione Alleata venne a turbare la marcia: il comandante di brigata Dolfus rimasto in retroguardia con alcuni sappisti fu sorpreso da una formazione aerea alleata che sganciava alcune bombe che lo ferivano gravemente e gli causavano la perdita del braccio sinistro. Soccorso da sappisti veniva posto in luogo sicuro, mentre il comando della brigata veniva assunto dal sappista Barba.

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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