Milano e l’antifascismo


Un sindaco in silenzio, una giunta paurosa e inconcludente, un questore compiacente con i fascisti, nella città medaglia d’oro della Resistenza 

Prima la manifestazione del 29 aprile, con celtiche, saluti romani e sfilata in stile paramilitare, poi il torneo di calcetto organizzato domenica 8 giugno da Lealtà azione, ancor prima, il 23 marzo, la scorribanda al Cimitero Monumentale per rendere omaggio agli squadristi “caduti” negli anni Venti. Ora il concerto, alle porte di Milano, il 14 giugno, con l’arrivo di neonazisti da diversi paesi europei per finanziare Alba dorata.
Questa è Milano. Un caso unico.

Tanto più sconcertante, in questo quadro, è l’atteggiamento delle istituzioni locali. Il sindaco sembra incapace di qualsiasi gesto o parola. L’ultima, che si ricorda, da lui pronunciata è stata in occasione proprio del 29 aprile, ma in favore della “pacificazione”, dopo aver deposto una corona alla lapide di Sergio Ramelli. Poi più nulla.

La sua giunta, decisamente deludente da diversi punti di vista, per bocca dell’assessore competente ai cimiteri, Franco D’Alfonso, ha fatto presente di trovare assolutamente normale che bande di neofascisti sfilino fra le tombe, inquadrati e in camicia nera, seguito a ruota dall’assessore Chiara Bisconti, in silenzio circa il torneo di calcetto dell’8 giugno, tenutosi in una struttura comunale nei pressi di Niguarda, dove le squadre che si affrontavano, oltre a rappresentare sigle neofasciste e bande nazi-rock, esibivano tatuaggi con svastiche, celtiche e simboli del Klu Klux Klan.

Dal canto suo, il Questore di Milano, Luigi Savina, risulta da un paio d’anni, in spregio ai dettami costituzionali e alle stesse leggi ordinarie che puniscono l’istigazione all’odio razziale, etnico e religioso, il vero protettore di tutte le manifestazioni neofasciste e neonaziste che si svolgono sul territorio milanese. A lui si rivolgono ormai tutti i gruppi di estrema destra ottenendo immancabilmente coperture, via libera, ma anche la garanzia della segretezza dei luoghi prescelti. Al limite della collusione. Sarebbe ora che se ne andasse, dopo aver palesemente dimostrato di non essere all’altezza di questa città Medaglia d’Ora della Resistenza.

Sempre rimanendo dalle parti della questura, in un libro uscito qualche mese fa, «Fascisti su Milano» di Fabrizio Fratus, un tempo una sorta di segretario tutto-fare di Lino Guaglianone, a pagina 162, parlando dello stesso, è possibile leggere: «D’altra parte da uno che da lavoro alla moglie del capo della Digos che indaga il neofascismo, cosa ci si può aspettare?» Sarà vero? Si potrebbe avere una smentita?

Fonte: osservatoriodemocratico.org

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

1 thought on “Milano e l’antifascismo”

  1. Come noto i nazisti e fascisti non sono deceduti ed hanno educato figli e nipoti con una ottica di vendetta in aggiunta all’ottica precedentemente già presente, questi per quanto riguarda coloro che non erano al corrente dei programmi secolari e di che ruolo avessero avuto gli USA nella realtà, investitori: prima si investe si fa crescere l’esperimento poi si raccoglie e ci si libera di una parte dei complici i quali a loro volta si sono liberati delle opposizioni di sinistra per quanto possibile; per gli altri, i pochi al corrente invece le cose consistevano nel costruire sette e gruppi neonazisti per fare nuovi proseliti ed inserirvi i già (male)educati.

    Come noto la razza inferiore è quella dell’idiozia di coloro che appartengono all’estrema destra, che per 50 anni prima hanno fatto anche ricerca e sperimentazione e per cinquantanni dopo pure, a spese degli stati e di concerto con le mafie (tutti gestiti alla fin fine dalla famosa cupola, in realtà punto intermedio al di sotto della cupola del Congresso e delle cupole ombra, o meglio quelle vere dei nazifascistoidi eugenetisti Americani), ed in cento anni hanno ancora il problema dell’acqua: devono ancora pagarla come pure l’elettricità da tanto sono superiori e da tante ricerche hanno fatto.

    Diciamo pure che l’amnistia non ci voleva. Pentimento o niente, e comunque ripagare i danni, almeno economici ed invece tutti si sono divisi i costi ed alla fine i NeoNazisti sono tornati alla carica in vantaggio. L’amnistia fu la prima privatizzazione di profitti e socializzazione delle perdite, perdite pagate dai già colpiti perchè già deboli e problemi-politici-ideologici-oppositori, durante il Nazismo Fascismo. Ora i Neonazisti contano su CC deviati servizi deviati, capitalisti, ipercapitalisti, eugenetisti non solo dell’ogm ma di nuovo sugli esseri umani, armi ad energia diretta e selezione della specie ed eliminazione lenta degli oppositori senza traccia.

    Va aggiunto che i neonazisti che usano armi ad energia diretta sono oramai dotati di dispositivi domestici, trasportabili, maneggevoli; tali dispositivi per giunta non funzionano con consumi elevati (o meglio non solo), funzionano anche inviando-emettendo-variando i flussi di particelle-cem di modo opportuno da significare un linguaggio per le cellule dell’organismo che vanno a colpire di modo da produrre grandi danni influenzando il metabolismo cellulare senza usare elevate potenze rendendo difficile anche la rilevazione

    Non hanno bisogno di campi di concentramento per continuare la pulizia etnica-ideologica-politica, fanno tutto in territorio urbano e di concerto con quella che oramai può essere definita psicopolizia mafiosa neonazista. Dalla loro, come Gruppi di Individui Criminali, anche interni ad Aziende ed Organi sia privati che dello Stato, ci sono anche i pass per l’uso delle costellazioni satellitari e terrestri di dispositivi rilevatori ed emettitori.

    Io penserei ad un aperitivo… da ubriaco in anticipo però. La situazione è gravissima.

    Ocho non solo ai MUOS… e nemmeno solo ai satanisti o cultori newage (includendovi TdG, ove hanno disposto infiltrati Neonazisti, Scientology), utili “territori di selezione ed indottrinamento”…

    Il commento, se possibile è già copiato in web.archive.org onde evitare si faccia finta di non doversi svegliare, che il Nazismo rimonta, ma sta volta gli USA vogliono prendersi l’Eurasia Tutta e quel che passerà di mezzo servirà allo scopo se non si interviene in una dura lotta contro lo stalking-tortura-sperimentazione-mafia-neonazista tecnologicamente armata.

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