A Luino intitolato un piazzale a Edgardo Sogno


La lettera di protesta dell’Anpi al sindaco della città.

Al Sig. Sindaco di Luino, avv. Andrea Pellicini
e p.c.
ai Membri della Giunta e del Consiglio Comunale di Luino

Oggetto: partecipazione dell’Anpi, sezione di Luino, alle intitolazione di due luoghi della città al prof. Luigi Alfrè e al politico Edgardo Sogno.

Lunedì 7 luglio 2014, dalle ore 18.00, leggiamo dai giornali, la Giunta comunale di Luino intitolerà un piazzale ad Edgardo Sogno e una rotatoria al prof. Luigi Alfrè.
Il piazzale nei pressi del Villaggio Menotti sarà intitolato, leggiamo dalla delibera della Giunta Comunale del 26/03/2013, “PIAZZALE EDGARDO SOGNO (1915 – 2000) EROE DELLA RESISTENZA”. L’Anpi di Luino, formalmente invitata, sarà presente all’intitolazione della rotonda al Prof. Alfrè, ma nonostante il suo compito sia di quello di tutelare e celebrare gli Ideali e gli Eroi della Resistenza, NON sarà presente alla cerimonia dell’inaugurazione del piazzale Edgardo Sogno.
Ecco le motivazioni:
Per noi Anpi di Luino non è giusto dedicare un piazzale a Luino a un personaggio avventuriero che è stato un protagonista coraggioso nella Resistenza ma che nella sua vita sociale e politica, prima e dopo la Resistenza, abbia tenuto sempre poco conto della democrazia. Ad un personaggio che divide. Non è politicamente corretto dedicare un piazzale a chi, leggiamo nel sito ufficiale dell’Anpi nazionale, “…. ha ammesso, poco prima di morire di aver tramato contro la repubblica democratica, nata dalla Resistenza.”.
Non è democraticamente corretto dedicare un piazzale a chi, leggiamo sempre dal sito dell’Anpi Nazionale , ma anche da altre fonti, è stato volontario prima della II Guerra mondiale, nell’aggressione del libero stato dell’Etiopia e nella guerra di Spagna contro un governo liberamente eletto. E che, dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, non accettando il libero responso del popolo italiano, propose al re Umberto II, un colpo di stato con l’appoggio dei polacchi del generale Andres.
A chi negli anni ’70 del secolo scorso, iscrivendosi anche a logge massoniche segrete (P2) e ricevendo cospicui finanziamenti (centinaia di milioni di lire) da facoltosi industriali, ha tramato contro il Movimento Operaio italiano e contro la Repubblica democratica italiana organizzando complotti e piani sovversivi che prevedevano l’arresto degli oppositori di Sinistra (PCI) anche di quelli di Destra (MSI).
A chi testimoniò in difesa del faccendiere mafioso Michele Sindona, mandante dell’assassinio dell’avv. Giorgio Ambrosoli. A chi, infine, essendo un politico di parte, nel 1996 si candidò al Senato nelle file del Popolo delle Libertà.
Per questi motivi non saremo presenti alla Cerimonia.
Nell’ auspicio che ciò non comprometta i buoni rapporti che da sempre l’Amministrazione di Luino ha sempre avuto con la nostra Associazione, distintamente La salutiamo.

Fonte: osservatoriodemocratico.org

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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