14 agosto 1944 – 14 agosto 2014 un anniversario mancato


Settant’anni da quella mattina in cui una ragazza di 29 anni viene scaricata dalle brigate nere in via Meloncello davanti all’abitazione dove vivevano i suoi genitori. Una ragazza di nome Irma Bandiera.

Una giovane che aveva scelto la libertà aveva accettato i rischi della lotta clandestina, ben sapendo il pericolo che correva.

Una ragazza come tante altre che ha subito la violenza delle brigate nere che con la tortura cercavo di strappare notizie sui suoi compagni e sulle formazioni clandestine. Lei come altre ha resistito non ha parlato e ha pagato il suo silenzio con la morte.

Una morte onorata con l’intitolazione della brigata più importante di Bologna, dopo la guerra una lapide ricorda il suo martirio e il suo nome è insieme a altre 127 nel monumento dedicato alle partigiane bolognesi a Villa Spada.

Ma solo dopo 70 anni il ricordo comincia già a svanire quest’anno nessuna manifestazione, un articolo nel sito dell’ANPI bolognese datato 2 agosto in anticipo forse per essere sicuri di non dimenticarsi di ricordarla prima delle ferie.

Fortunatamente c’è chi non si dimentica e a lei sono state dedicate pagine sui social network, da parte di persone a cui la MEMORIA è cara e sono consapevoli che grazie a queste persone, che hanno donato la vita per la libertà, siamo una nazione democratica.

Mi domando come mai a Bologna città Medaglia d’Oro al valor militare per la Resistenza, quest’anno si sia scelto il silenzo la non commemorazione, fino a qualche anno fa la Resistenza era il fiore all’occhiello della città, era nel suo dna.

Ma il nuovo corso politico la “nuova” sinistra sembra che consideri la Resistenza una cosa da rottamare, un periodo superato, in un momento storico dove il neofascismo si sta riorganizzando grazie proprio alla mancanza di idee di chi governa.

L’antifascismo appare una parola superata, obsolescente, e non è la prima volta che proprio le persone che hanno vissuto il periodo della Resistenza lancino l’allarme su questa rinascita.

Ricordo gli interventi di Diana Sabbi, mia concittadina, negli ultimi anni della sua vita che ripeteva e metteva in guardia dal nuovo fascismo strisciante come non mai ma vivo e vegeto. Parole che sembrano lontane nel tempo e cancellate da queste scelta di non ricordare.

Mi piacerebbe pensare ad una banale svista da parte degli amministratori bolognesi, ma non si può considerare tale la carenza della MEMORIA e vorrei ricordare che da queste “sviste” nascono i maggiori danni e aiutare a non ricordare non fa altro che alimentare quell’humus neofascista.

Per approfondimenti:

La scheda biografica di Irma Bandiera

Il ricordo di Irma Bandiera scritto da Renata Viganò

Il ricordo di una testimone che trovò il corpo di Irma Bandiera  

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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