Raduno CasaPound, maxi-rissa nella notte a Lecce: in 70 si affrontano in centro, danni e feriti


Scontri a colpi di pietra, mazze e bottiglie nel cuore della movida. Al vaglio della polizia i filmati delle telecamere di sorveglianza. Oggi comincia la due giorni della destra in Salento
di CHIARA SPAGNOLO

LECCE – Si temevano scontri, e puntualmente si sono verificati, anche se gli inquirenti sono ancora cauti sulla matrice politica di quanto accaduto a Lecce nella notte. Comincia con una maxi-rissa con danni e feriti il raduno nazionale di Casapound, in programma per il fine settimana nel capoluogo barocco, e che da giorni tiene alta l’attenzione delle forze dell’ordine.

Gli scontri si sono verificati intorno alle 2 nel centro storico e hanno avuto come protagonisti due gruppi, uno romano e l’altro pugliese, di “turisti” che in realtà sarebbero arrivati in Salento per partecipare al raduno e ai “controraduni”. Il tutto avrebbe avuto inizio in via degli Acaya con ripetuti sfottò rivolti ad una ragazza. Una provocazione che sarebbe presto degenerata in insulti di natura politica e scambi pesanti di battute tra persone di opposte vedute, tanto che ben presto dalle parole si sarebbe passati ai fatti. Lo scontro verbale è dunque diventato una maxi-rissa a colpi di pietre, cinghie, mazze e bottiglie. Le aggressioni reciproche sono proseguite in piazza Sant’Oronzo dove l’arrivo delle Volanti, allertate da una telefonata giunta al centralino della Questura, ha indotto i partecipanti alla rissa a dileguarsi.

Sul posto sono state trovate macchie di sangue sull’asfalto, fioriere rotte e sassi lanciati dalle opposte fazioni. La dinamica di quanto accaduto è ora al vaglio degli uomini della Questura, che stanno ascoltando i testimoni e hanno già acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza installate nella zona al fine di provare ad identificare le persone coinvolte nel maxi-scontro.

Qualche ora prima, poliziotti della Digos e delle Volanti erano intervenuti a presidiare la casa del consigliere regionale di Forza Italia Saverio Congedo, invitato a partecipare oggi pomeriggio al raduno di Casapound e per questo motivo oggetto delle critiche di alcuni colleghi consiglieri, dopo che una soffiata aveva dato come imminente l’arrivo di una trentina di anarchici nei pressi della sua abitazione.

La festa “Direzione rivoluzione 2014” (a cui parteciperanno, tra gli altri, l’eurodeputato della Lega Mario Borghezio e l’ex sindaco e parlamentare Adriana Poli Bortone, il leader e il vicepresidente di Casapound Gianluca Iannone e Simone De Stefano) durerà fino a domenica e si svolge in una struttura ricettiva di Surbo, alle porte di Lecce, il cui nome è stato tenuto segreto nei giorni scorsi nel tentativo di evitare che gli antagonisti di Casapound potessero prenderla di mira. Gli antifascisti, del resto, si sono mobilitati ormai da giorni, e hanno organizzato “contromanifestazioni”. L’Anpi, che ha chiesto e ottenuto il permesso per manifestare tutti e tre i giorni dalle 17 alle 21, ha parlato di “raduno squadristico che trova i suoi riferimenti e interlocutori nella destra politica”.

E sui social network sono state rese note altre prese di posizione pubbliche: a partire da quella di Antifa, i cui militanti si riuniranno a Porta Napoli “per non lasciare che la città ospiti l’evento senza far sentire la loro voce”, e passando per Binario68occupato, che ha organizzato una giornata di sport popolare, il corteo sabato e dibattiti domenica. Le manifestazioni alternative sono state annunciate come pacifiche ma naturalmente l’attenzione della Questura è altissima, anche in considerazione del fatto che a Lecce, nel recente passato, sono accaduti episodi di violenza che hanno coinvolto alcuni esponenti di Casapound, quattro dei quali furono addirittura arrestati nel marzo 2012 per il pestaggio di un giovane di Antifa. Il clou del lavoro delle forze dell’ordine è previsto per sabato pomeriggio, quando a Lecce si disputerà anche il derby di Lega Pro contro il Barletta. Proprio in concomitanza con la partita il questore Antonio Maiorana aveva sollecitato il Viminale a valutare la possibilità di chiedere il rinvio della gara, ma la data prevista è stata confermata, per cui la partita si disputerà comunque, sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, alle quali sono stati inviati adeguati rinforzi.

Fonte:

http://bari.repubblica.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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