Per Natale rivive l’abbigliamento fascista


Si chiama “X flottiglia mas store” e mette in vendita felpe, t-shirt e orologi con il lugubre teschio del reparto di Junio Valerio Borghese. Ma sulla pagina precisano: «Nessuno scopo ideologico politico, la mission della nostra Azienda è quella di far conoscere gli eroi della storia della nostra Italia»
di Michele Sasso

I regali natalizi all’insegna del fascismo e della Repubblica sociale italiana. Si chiama “X flottiglia mas store” e mette in vendita felpe, orologi, gadget «dedicati ai nostri eroi».

Lo scopo è chiaramente commerciale ma non viene tenuto nascosto l’ immancabile corredo di slogan fascisti per celebrare il mito delle forze armate italiane sotto la guida del Duce: «Me ne frego», «Memento audere sempre» e «Le stelle brillano soltanto in notte oscura» stampati a lettere cubitali su magliette, maglie, e abbigliamento con il lugubre teschio-simbolo del reparto speciale Decima Mas.

E poi il famoso «Mai morti» che ha dato il nome allo spettacolo di teatro di Renato Sarti e Bebo Storti.

Dietro il revisionismo storico un tripudio di gagliardetti, tricolori e motti di Gabriele D’annunzio, che da mito per i fascisti di ieri e di oggi diventa icona da riprodurre all’infinito.
Dimenticati però gli orrori e i delitti del reparto speciale della Marina italiana con a capo il comandante Junio Valerio Borghese, processato e condannato per collaborazione con i tedeschi, diventato famoso per aver tentato nel 1970 il golpe dell’annunciata.

Il principe nero aderì alla Repubblica di Salò quando dopo l’8 settembre 1943 il maresciallo Badoglio firmò la resa dell’Esercito italiano.

Molti battaglioni non accettarono la capitolazione, ritenendola un disonore per la patria e continuarono la guerra al fianco dei reparti di Hitler.

I soldati, per lo più giovanissimi, che ingrossarono le file dei battaglioni della Decima non erano mossi da grandi ideali politici, ma dal desiderio di combattere i presunti nemici della Patria.
Dalla parte sbagliata della storia trucidarono i partigiani, schiacciarono le rivolte e ammazzarono anche i civili.

Una pagina nera che però rivive nel mito dei fascisti della porta accanto, nei nostalgici del Ventennio e nel merchandising, come si legge nel sito del produttore: «Noi diciamo “No” ai tradimenti, alle viltà, alle abiure, e fin che avremo fiato grideremo: viva l’Italia!».

E poi per mettersi al riparo dal reato di apologia di fascismo ecco la precisazione: «Pagina con nessuna fine e scopo ideologico politico, la mission della nostra Azienda è quella di far conoscere gli eroi della storia della nostra Italia e dello loro gesta, uomini che hanno perso la vita per l’onore e per la patria».

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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