Ancora a Milano un concerto di gruppi di estrema destra


Dietro l’etichetta di Metal satanico si celano band di ispirazione neonazista

Il 21 marzo nell’area di Milano, con il metodo collaudato di rendere nota solo all’ultimo momento la località, si terrà l’ennesimo concerto di musica neonazista. Si tratta di “Hot Shower quattro”, che continua “Hot Shower 3” che si era tenuto il 29 novembre nei pressi di Trezzano sul Naviglio. Il genere musicale è noto come “Hard rock satanico”. Ma al di là delle coreografie gotiche e demoniache a suonare sono band legate al circuito National Socialist Black Metal (NSBM) che non fanno nulla per nascondere la loro ideologia.

Gli Evil brasiliani si dichiarano «The Hammer of National Socialist Black Metal». Fanno parte del “Pagan front”, o “Heathen Metal Militia”, che vede nel giudaismo e nel cristianesimo una causa della decadenza occidentale. Un loro componente è stato arrestato per l’omicidio di un omosessuale nel 2001, condannato a 20 anni e morto in carcere nel 2008. Hanno avuto noie con la polizia per la natura violenta della loro propaganda musicale. «Fuck Peace! We’re at War» è un loro slogan. Fra i titoli delle loro canzoni: «Aryan Blood», «Warriors of pagan victory», «Under the Sign of the Honour».

Der Stürmer è una band proveniente da Atene, propugnatrice di un “Trascendent Racial Idealism”. Dichiarano di voler «provocatoriamente glorificare l’odio e l’intolleranza». Un componente della band, in un’intervista a Battlezine.com, alla domanda sul nome del gruppo, risponde che si riferisce a Julius Streicher. Questo gerarca nazista curò dal 1923 al 1945 la pubblicazione di «Der Stürmer», un settimanale popolare violentemente antisemita che arrivò a tirare 500.000 copie. Il componente della band dichiara che «gli scritti di Streicher dovrebbero essere letti da ogni uomo bianco. Streicher era odiato dagli ebrei perché aveva scoperto i loro piani e le loro intenzioni contro il popolo ariano. Durante la sua prigionia, prima del “Norimberga show”, Streicher è stato torturato dalle truppe yankee». (Streicher infatti fu condannato a morte al Processo di Norimberga per crimini contro l’umanità). «Spero che la sua morte non sarà vana. Spero che gli ariani si accorgeranno ben presto della minaccia ebraica e comincino ad agire come dei veri uomini bianchi». Alla domanda se la band abbia una sua filosofia risponde: «Naturalmente. La nostra filosofia proviene dagli ideali nazionalsocialisti. E’ la Cosmoteoria del Superuomo ariano. Solo con il pensiero nazionalsocialista l’Uomo Bianco sarà in grado di rigenerarsi e raggiungere un nuovo piano, più elevato, dell’esistenza. del ariana. E’ patetico vedere uomini e donne ariane fare del loro meglio per promuovere tutti quegli esseri inferiori, di colore, rifiuti del terzo mondo, che inondano le nostre patrie… E’ il momento di rendersi conto che ci troviamo di fronte all’estinzione. Stiamo combattendo una guerra per la nostra stessa esistenza. Coloro che rifiutano di unirsi a noi stanno dimostrando che non sono altro che dei traditori e non meritano di vivere. Scegli da che parte stare». L’intervista finisce con «WAKE UP WHITE MAN! SIEG HEIL! DER SIEG WIRD UNSER SEIN! 88!».

Dopo questa intervista sembra persin superfluo presentare gli altri gruppi. Ma per scrupolo, andiamo avanti. Nordglanz è una band tedesca, appartenente allo stesso circuito NSB e al “Fronte Pagano”. Per un periodo si erano chiamati Hyperborean: in effetti rappresentano una variante denominata “Thulean Nationalism”. Bisogna ricordare che uno dei miti neonazisti consiste nel credere che l’origine dell’umanità venga dall’estremo nord iperboreo, dalla leggendaria Thule, trovando inaccettabile l’idea che, come vorrebbe la paleontologia moderna, i nostri antenati provengano dall’Africa Nera. Le canzoni di questa band rievocano la seconda guerra mondiale contro il bolscevismo, inneggiano a Rudolf Hess «pacificatore e martire», si scagliano contro la Rosa Bianca. La band dichiara di riferirsi al NPD (Nationaldemokratische Partei Deutschlands), il maggior partito dell’estrema destra tedesca. Mandando la loro partecipazione al concerto del 21, salutano con «Wotan mit uns!».

Brutal Bedgude prende il nome dall’omonimo quartiere di Marsiglia. Si dichiarano a loro volta nazionalsocialisti, fanno una musica pro-white, con il motto «Un peuple, une race, une nation», inneggiano contro gli ebrei («Juden Raus» è il titolo di una loro canzone) e contro i musulmani. «Per essere finalmente liberi/bisogna bruciare tutte queste moschee», proclamano in «Islam terrorist». Werewolf Satan, che nel nome mettono insieme sia il diavolo sia il lupo mannaro, è una band bresciana che si richiama apertamente al fascismo e al nazismo. Una loro raccolta del 2104 si intitola «Ein Volk, ein Krieg». «Eia eia alalà!» è il ritornello di una loro canzone.

I Goat Vomit Noise, di Ancona, che nel nome si richiamano al rumore che fa una capra quando vomita, scrivono: «Le capre vomitano caos nei loro testi, odio, negatività». Ma in una dichiarazione emessa dopo la contestazione da parte di un centro sociale che li aveva portati ad annullare un concerto, sostengono di essere apolitici, anche se «non abbiamo il minimo problema a suonare con una band dell’area NSBM ». E infatti continuano a farlo. Anche stavolta, il 21 marzo a “Hot Shower quattro”. Dove per l’ennesima volta Milano, Medaglia d’oro della Resistenza, diventerà sede di un’esibizione di neonazismo, antisemitismo, antislamismo, xenofobia. Per quanto ancora ?

Fonte: osservatoriodemocratico.org

 

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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