Milano, Forza Nuova manda al rogo i libri per bambini che “inneggiano all’omosessualità”


L’appuntamento in centro a Milano con una contromanifestazione organizzata dai Sentinelli. “Un comportamento tipico del regime nazista”, denuncia un gruppo di consiglieri del Pd di ZITA DAZZI

Un falò di libri in piazza. Forza Nuova ha organizzato a Milano, sabato alle 15 in piazza Oberdan, un rogo dal sapore medioevale con i libri illustrati per bambini e ragazzi che secondo l’organizzazione di strema destra vengono “subdolamente fatti leggere nelle scuole ai nostri bambini per indottrinarli secondo la cultura del gender che mira a sovvertire la normale natura sessuale”.

Un’iniziativa diretta in particolare contro i testi di una casa editrice, Lo Stampatello, che ha pubblicato negli ultimi anni diversi albi illustrati anche da Altan, libri che raccontano i tanti diversi tipi di famiglie che esistono al mondo: famiglie monogenitoriali, omosessuali, separate, ricomposte, allargate, formate, con bambini adottivi o affidatari. Libri che a Forza Nuova non piacciono e che sono stati contestati in tante città italiane in cui le biblioteche scolastiche li avevano anche solo in dotazione.

Appena questa notizia si è diffusa, la sinistra milanese si è mobilitata chiedendo al prefetto di annullare la manifestazione con il gazebo e il rogo dei libri. L’associazione I sentinelli ha convocato immediatamente una contromanifestazione che si terrà sempre in zona Venezia per cercare di boicottare l’iniziativa di Forza Nuova: le adesioni sono già centinaia. “Basta con i giochini sconci sulla mastubazione nelle materne, i libretti osceni spacciati nelle elementari e nelle medie come iniziative contro il razzismo e il bullismo – dice Marco Carucci, portavoce di Forza Nuova – Ma basta anche con le iniziative aziendali per tutelare gli omosessuali. In privato i gay facciano quel che credono, ma non chiedano di essere privilegiati in pubblico”.

Sul volantino di covocazione ci sono slogan roboanti: ‘La battaglia è adesso! E’ giunta l’ora di accendere i fuochi , è giunta l’ora di sguainare le spade’. Dal fronte opposto replicano diversi consiglieri comunali del Pd, tra cui Carlo Monguzzi, Paola Bocci, Lamberto Bertolè, David Gentili e Alessandro Giungi: “Bruciare i libri che hanno a tema l’omosessualità era un comportamento tipico del regime nazista. Tale orrendo ritorno al più terribile dei passati deve essere censurato e respinto, con il massimo impegno, dalle forze democratiche, politiche, sociali, istituzionali, milanesi e nazionali. Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, nel settantesimo anniversario della Liberazione non può subire un simile oltraggio”, scrivono chiedendo di vietare la manifestazione e valutare “l’eventuale violazione delle norme penali e costituzionali che puniscono l’apologia di fascismo e la ricostituzione del partito fascista”.

Anche i Sentinelli sono indignati: “Iniziative come questa ricordano i roghi di libri organizzati dai nazisti in Germania nel 1933. Milano è una città democratica e antifascista e rifiuta con decisione che accadano simili provocazioni. Invitiamo i cittadini milanesi a venire in piazza Oberdan con in mano uno dei libri contenuti nella lista in questione, o libri come quelli di Saffo, Tondelli o Oscar Wilde, e a leggerli assieme a noi”.

Fonte: repubblica.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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