Campo di sterminio polacco in vendita a 39mila euro. Il mondo ha 17 giorni per reagire


La memoria dell’olocausto in vendita a 39mila Euro. Aperto nel 1942, Belzec è uno dei primi campi esclusivamente di sterminio eretti dai nazisti, secondo in ordine cronologico a quello di Chelmno.

500000 ebrei uccisi in soli 10 mesi, quasi la metà rispetto ai più tristemente famosi Auschwitz e Birkenau, ma in un tempo decisamente inferiore. Ebbene, ciò che rimane di questa “fabbrica di morte” è stata messa all’asta al miglior offerente dalle ferrovie polacche, attuale proprietario del terreno. La data di scadenza dell’offerta è il prossimo 22 Giugno. Distrutto prima di fuggire nel 1943, dagli stessi uomini delle SS Sonderkommando Belzec, del campo resta solo la Kommandantur l’edificio in cui si riuniva il gruppo di comando. Il racconto di Andrea Tarquini sulle pagine di R2 di Repubblica.

“Tanto peggio per la Memoria, e per le petizioni internazionali perchè quella reliquia della Shoah sia affidata al museo memoriale là a un passo che ricorda i 500000 ebrei gasati e passati per il camino a Belzec. Vengono ignorati appelli e collette lanciati online in tutto il mondo. (siti http://www.betterplace.org, www. bildungswer-ks.de, più la pagina dedicata di Facebook), collette per comprare l’ex Kommandantur e cederla al museo.”
In questo edificio, e terreno di 620 metri quadri, venivano selezionati per la morte: donne, bambini, anziani, ebrei, zingari e slavi. Ma Belzec è anche legata al ricordo dell”eroe della resistenza polacca Jan Karski, primo testimone dell’olocausto e ufficiale dei corpi scelti, addestrato dagli inglesi.

“Fu il James Bond alleato che Washington e Londra non vollero ascoltare. La Raf lo paracadutò nella Polonia occupata. Entrò nei campi – credeva di essere nel cuore di Belzec , poi scoprì che era Ibzica, campo filiale guidato da Belzec – e capì per primo che la shoah era in corso. “Quelli che non riescono a uccidere qui li mandano a Belzec, dove hanno abbastanza docce e gas coi forni crematori.”
“Se davvero è così, è inaccettabile dare a quell’edificio una destinazione diversa dal diventare parte del Museo”, dice a Repubblica Kostanty Gebert veterano della repubblica di Solidarnosc e intellettuale di punta della comunità ebraica. “Aggiunge Michael Berenbaum, docente Usa e grande autorità dell’ebraismo mondiale: “Proprio i polacchi , che negli ultimi dieci anni hanno fatto tanto per la Memoria, a Belzec devono capire che loro , occupati e oppressi dai nazisti, hanno responsabilità speciale perché la Memoria non svanisca. C’è una memoria polacca e non solo quella ebrea.”
“Ma l’ondata di nazionalismo centro est europeo sfida la morale, dalla memoria di Orbàn che in Ungheria riabilita Horthy primo alleato di Hitler all’est, alle adunate di ex collaborazionisti nei paesi baltici, al volo nazionalista Varsavia. La coscienza del mondo ha diciassette giorni per reagire.”

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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