Trieste: una città, un patrimonio da condividere


Articolo di Patrizia Cordone, 11 luglio 2015.

Chi ben conosce Trieste, sa perfettamente, che ad ogni incedere di passo incontra la sua storia ovunque, in ogni angolo di vicolo, di strada e di piazza: sono le lapidi, i monumenti commemorativi, le testimonianze rappresentate dalla variegata architettura civile ed industriale, il parco della Rimembranza, che ripercorrono la cronologia degli eventi storici, tutti, imperversati su questa affascinante città di frontiera.
Ma i più distratti poco sanno, meno ancora le giovani generazioni anche e soprattutto di immigrati, le quali iniziate alla scolarizzazione, ignorano un patrimonio di saperi, indispensabili anch’essi al diritto di cittadinanza. Affinché per tutte e tutti sia la memoria che l’identità civile non svaporino nell’etere di una globalizzazione appiattente, semmai realmente multiculturale e differenziata, utilmente approntati sono anche gli strumenti del web, come il compimento della predisposizione del portale “Trieste 1914”, il quale assume un significato importante. Non per nulla è stato realizzato grazie ad un protocollo d’intesa tra l’Area educazione, università e ricerca del Comune di Trieste l’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia, e l’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia.
A riguardo più diffusamente riporta il comunicato del sopramenzionato Istituto di studi storici.

Atlante Dizionario Trieste 1914

Martedì 14 luglio, alle ore 17, a Trieste, presso la Sala multimediale del Consiglio Regionale del Friuli venezia Giulia “T. Tessitori”,  piazza Oberdan 5, sarà presentato il portale web Trieste 1914: luoghi, eventi, personaggi. Dizionario-Atlante multimediale. Intervengono Anna Maria Vinci (presidente Irsml FVG), Fabio Todero (Irsml FVG, coordinatore scientifico dell’opera), Giulia Caccamo (Dispes Università di Trieste). Saranno presenti Raoul Pupo (Dispes Università di Trieste), Kristjan Knez (Società di studi storici e geografici Pirano), Chiara Vigini (presidente Irci), Alessandro Cattunar (presidente Associazione 47|04).

La città di Trieste vanta un’ampia rappresentazione del suo passato attraverso l’architettura civile e industriale, dove e quando sopravvissuta, e un numero cospicuo di lapidi e targhe che ricordano figure notevoli ed avvenimenti; non manca – anche se in forma più ridotta nel numero – la monumentalità celebrativa dedicata ad alcuni personaggi storici quali Carlo VI d’Asburgo, Leopoldo II d’Asburgo, Domenico Rossetti, Guglielmo Oberdan, Giuseppe Verdi, Massimiliano d’Austria, Elisabetta d’Austria, Nazario Sauro, il duca d’Aosta (al castello di Miramare) e a quelli letterari come Svevo, Saba e Joyce; fanno inoltre spicco monumenti come il Faro della vittoria oppure i gruppi bronzei commemorativi i caduti italiani sul colle di San Giusto e lo sbarco dei bersaglieri del 3 novembre 1918.

Ci sono poi gli spazi dedicati alla memoria: il parco della Rimembranza, con i cippi ed i massi dedicati ai caduti italiani nelle guerre del Novecento,e le targhe poste sul citato colle di san Giusto; il Giardino pubblico «De Tommasini» con le erme degli intellettuali, scrittori e alcuni uomini politici; i cimiteri cattolico, ebraico, islamico, ortodosso e militare con le loro tombe. Ulteriori spazi della memoria sono i monumenti nazionali della Risiera di San Sabba e della foiba di Basovizza, il cippo commemorativo i quattro fucilati di Basovizza, nonché i monumenti alla lotta di liberazione, presenti per lo più nella periferia cittadina e nei comuni carsici.
Però solo un occhio attento è in grado di cogliere e distinguere le molte lapidi che punteggiano le facciate degli edifici e che sono state collocate soprattutto nel secolo scorso con il preciso intento di marcare il passato, dopo il 1918 e significativamente in occasione delle cadenzate commemorazioni sviluppatesi dal secondo dopoguerra fino ai tempi più recenti: dalla Resistenza allo sterminio ebraico, dalle stragi e deportazioni civili ai caduti nella lotta politica per il ritorno di Trieste all’Italia. Tale rappresentazione del passato rientra perfettamente nel processo di nazionalizzazione delle masse e di definizione degli spazi urbani in funzione di una costruzione della memoria ufficiale.

Le più giovani generazioni sono esonerate, ormai da tempo, dalle liturgie tipiche della religione civile, quando era quasi un obbligo morale partecipare alle commemorazioni e all’omaggio ai monumenti dedicati ai Caduti. Inoltre, per effetto dello sviluppo urbano della città, gran parte della popolazione vive lontano dal cosiddetto centro storico, dove monumenti e lapidi sono naturalmente collocati, ed i giovani non sono più in grado di cogliere i segni della memoria. Se poi aggiungiamo il fatto che nelle scuole triestine c’è un’importante componente di studenti stranieri, anche di recente immigrazione, la necessità di far conoscere o più semplicemente mostrare quella rappresentazione del passato, si rende ancor più pressante.
Il progetto è stato realizzato grazie ad un protocollo d’intesa, di carattere quadriennale (2012-2016) tra l’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, l’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia e l’Area educazione, università e ricerca del Comune di Trieste che l’ha pure sostenuto per permettere la pubblicazione delle guide.

Progettazione e servizio didattico di Roberto Spazzali e Fabio Todero.

fonti:
http://www.irsml.eu/didattica-presentazione/interventi-didattici/110-giardino-pubblico-muzio-de-tommasini
http://www.italia-resistenza.it/eventi-e-news/?ID=12369

Annunci

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...