Morta Lucia Ottobrini, la gappista più odiata da Kappler


Moglie di Mario Fiorentini, è stata una della grandi protagoniste della Resistenza romana. Marino: “Il suo coraggio simbolo ed esempio per tutti”

Aveva 91 anni, Lucia Ottobrini, protagonista insieme al marito Mario Fiorentini della Resistenza romana. Si è spenta ieri all’ospedale San Raffaele di Rocca di Papa.

Originaria dell’Alsazia, parlava la lingua tedesca e, per questo, nella capitale era ritenuta la gappista più odiata da Kappler. Insieme al marito e ad altri partigiani, come Rosario Bentivegna e Carla Capponi, avevano ideato l’attentato di Via Rasella. Nella Resistenza romana era entrata a 18 anni con i nomi di copertura prima di “Maria” e poi di “Leda”. Tra le tante azioni alle quali ha partecipato, quella con Marisa Musu e Carla Capponi dinnanzi alla caserma dell’81esima Fanteria di via Giulio Cesare, per ottenere la liberazione dei civili arrestati; quelle per l’approntamento dei campi di lancio per gli aerei alleati e l’attacco ai fascisti in via Tomacelli.

Fiorentini, matematico, allora studente e durante l’occupazione di Roma comandante del Gap “Antonio Gramsci”, lo aveva sposato nell’immediato dopoguerra. Con lui quest’anno, insieme ai settant’anni della Resistenza, ne avevano festeggiati altrettanti di matrimonio. Nel corso della vita fu anche impiegata del ministero del Tesoro.

Proprio ieri nella sede del Pd di Via dei Giubbonari (ex storica sezione del Pci) era stato proiettato alla presenza di Fiorentini un documentario su di lei e ai due era stata assegnata la tessera onoraria del partito. La Ottobrini – pluridecorata per i meriti durante la guerra – aveva avuto un malore circa un mese fa, ieri la scomparsa.

“Esprimo tutta la mia tristezza per la scomparsa di Lucia Ottobrini, valorosa partigiana, medaglia d’argento al valor militare – il ricordo del sindaco Marino – Lucia, una delle quattro ragazze gap di Roma, insieme alle sue compagne e compagni di lotta ha dato un eroico contributo alla liberazione della nostra città. Il coraggio espresso da donne come lei sarà sempre simbolo ed esempio per tutti i cittadini della Capitale. Al marito Mario Fiorentini, anch’egli valoroso partigiano, e ai figli Giancarlo e Claudia, vanno le mie condoglianze e quelle della città di Roma”.

“Ho appreso con profondo rammarico
la notizia della scomparsa della partigiana Lucia Ottobrini – aggiunge il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – È anche grazie a donne come lei, protagoniste della Resistenza romana, che oggi viviamo in una Repubblica democratica e antifascista. Sono vicino alla famiglia e a chi le ha voluto bene, convinto che il ricordo di Lucia rimarrà vivo nei tanti giovani che hanno ascoltato i suoi racconti e ai quali ha trasmesso il valore assoluto della memoria”.

Fonte: repubblica.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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