Shoah: a Budapest emerge archivio schede ebrei


Durante lavori appartamento centro scoperti 6.300 fogli murati

Schedare gli ebrei: la proposta-shock di un deputato del partito di estrema destra Jobbik al Parlamento ungherese l’anno scorso innescò uno scandalo internazionale. Ma queste schede in Ungheria esistono davvero: risalgono ai tempi del nazismo e sono venute fuori giorni fa in modo eclatante. Il rinvenimento è avvenuto durante i lavori di ricostruzione di un appartamento del centro di Budapest.

    Murata nell’abitazione c’era infatti la schedatura quasi completa degli ebrei della capitale ungherese. Era stata realizzata nel 1944, anno della deportazione nei campi di concentramento degli ebrei ungheresi. Si tratta di 6.300 fogli, compilati a mano dai portinai delle case, su richiesta delle municipalità di allora. Questi documenti furono preparati nei primi giorni di giugno, allo scopo di segnalare la presenza degli ebrei nelle case. Il ministero dell’interno aveva infatti ordinato per decreto di ricollocare gli ebrei in case speciali, segnalate attraverso le famigerate stelle gialle. La schedatura serviva a preparare la loro ‘risistemazione’.

    A quanto si è appreso finora nell’appartamento, proprio a due passi dal Parlamento ungherese, si trovava all’epoca l’ufficio di un commissariato della municipalità, responsabile appunto per la redistribuzione degli appartamenti fra cristiani ed ebrei. “I fogli sono stati trovati dietro un doppio muro e sono stati subito trasferiti nell’archivio della capitale, dove è in corso un’opera di restauro”, ha spiegato all’ANSA Istvan Kenyeres, direttore dell’archivio. Si tratta di reperti “conservati sorprendentemente bene”.

    Secondo gli esperti, a impedire il deterioramento fisico della carta sarebbe stata la combinazione del fumo delle sigarette e della calce dell’intonaco: una miscela che ha a quanto pare tutelato i documenti dal processo di acidificazione.

    Si tratta di un tassello importante per la ricostruzione del periodo storico e dei crimini dei nazisti: “Contengono dati preziosi per noi, aiutano a ricostruire meglio la storia dell’Olocausto”, ha aggiunto il direttore.
Il “ricollocamento” degli ebrei nelle case segnalate con le stelle gialle è stata portata a compimento il 21 giugno.

    Nell’estate del 1944, circa mezzo milioni di ebrei ungheresi furono deportati nei campi sterminio, mentre molti dei 200 mila ebrei di Budapest riuscirono a evitare la deportazione, ma solo fino a ottobre, quando i nazisti ungheresi presero il potere. da allora iniziò lo sterminio degli ebrei della capitale. (ANSA).

Fonte: ansa.it

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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