28 aprile 1945. Mussolini viene giustiziato


Il 28 aprile 1945 Mussolini viene giustiziato insieme a Claretta Petacci e ad altri gerarchi.
Il giorno successivo i cadaveri saranno esposti a Piazza Loreto a suggellare la fine del fascismo in Italia la fine della dittatura.


Ma il fascismo non è morto con il duce. In Italia i processi ai criminali fascisti, sono stati pochi e chi ha pagato sono state sempre figure minori, vedi ad esempio a Bologna con il processo Tartarotti sanguinario aguzzino di partigiani.

L’Italia aveva la sua struttura fascista e tale è rimasta, nessuna epurazione venne fatta nei centri del potere, “per tutti gli anni Cinquanta su 64 prefetti di primo grado, 64 prefetti non di primo grado e 241 prefetti soltanto due risultarono non di provenienza fascista; dei 135 questori e 139 vicequestori che avevano iniziato la loro carriera sotto il fascismo, soltanto 5 avevano avuto rapporti con la Resistenza; infine, su 603 commissari capo e 1.039 tra commissari, commissari aggiunti e vicecommissari, solo 34 erano stati in contatto con l’antifascismo.” (Da Paul GINSBORG, Storia d’Italia del Dopoguerra, Torino, 1985.)

L’amnistia di Togliatti riaprì le porte ai fascisti della prima e dell’ultima ora, la debolezza dei partiti politici che, nonostante la Costituzione reciti “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.” non seppero opporsi alla rinascita dell’ideologia fascista sotto altre forme.

Oggi a 71 anni il fascismo trionfa, l’ideologia fascista è viva e vegeta lentamente silenziosamente è riuscita a rinascere cambiando il vestito una lunga operazione che sta ottenendo risultati sempre più evidenti.

In questi anni è riuscito anche a sminuire il significato del 25 aprile portandolo parificandolo a tante feste celebrazioni vuote ipocrite senza “parole d’ordine”.

BISOGNA RIAPPROPRIARSI DEI VALORI DELLA RESISTENZA, e continuare quello che si è interrotto a Piazza Loreto riproponendo i valori che si sono persi in questi anni, quei valori solidali di dignità e libertà che portarono alla RESISTENZA.

 

 

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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