Bologna, capogruppo di Forza Italia vestito da nazista: “Era il mio addio al celibato”


Galeazzo Bignami, esponente di spicco del partito in Emilia-Romagna, ritratto con la svastica e un pugnale alla cintura in un paio di foto. Lui ammette ma specifica: “Una goliardata di dieci anni fa, niente di più” di SILVIA BIGNAMI

BOLOGNA – Galeazzo Bignami, capogruppo di Forza Italia in Regione, in camicia nera, con al braccio la fascia rossa con la croce uncinata delle SS e un pugnale alla cintura. E ancora, sempre Bignami, seduto a un tavolo imbandito coi resti di una cena, mentre alla parete è appesa una grande bandiera del partito nazionalsocialista tedesco, e accanto una bandiera della Repubblica Sociale Italiana, con l’aquila che vola nel bianco del tricolore. Foto imbarazzanti per il forzista, che proprio oggi ha presentato la capolista di Forza Italia per il Comune, Marzia Zambelli, e che fino a un mese fa era candidato sindaco per Bologna, poi ritiratosi per lasciare spazio alla leghista Lucia Borgonzoni.

Le immagini sono state inviate alla sede di Repubblica Bologna, e il capogruppo forzista non nega la loro autenticità, pur spiegando che si è trattato di una goliardata, organizzata per la sua festa di celibato, circa dieci anni fa. “Non mi maschero spesso, nè partecipo nella maniera più assoluta a feste “old style”. Ricordo bene l’occasione in cui sono state scattate quelle foto. Si tratta della mia festa di addio al celibato – spiega Bignami – Mi incappucciarono, mi misero su un’auto e mi portarono a Brento. Lì mi fecero mascherare e organizzarono questa festa che voleva ironizzare sulla mia fede politica e sul mio partito. Era per prendermi in giro. Una goliardata, niente di più. Anche se mi rendo conto che vista oggi sia imbarazzante”.

Comunque uno scivolone per il consigliere regionale Forzista, ex An. Senza contare che la goliardata potrebbe pure costare cara al capogruppo, visto che solo pochi giorni fa i vertici di Forza Italia avevano già minacciato di escludere dalla lista per il Comune un altro candidato, Alessandro Lucia di 36 anni, colpevole di avere inneggiato su Facebook al Duce, scrivendo: “Sia sempre lodato Benito Mussolini”.

Fonte: repubblica.it

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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