Itinerario storico sui luoghi della RSI a Desenzano


Ricevo e pubblico ringraziando Gaetano Paolo Agnini per la segnalazione di questi importanti itinerari della Memoria.
La storia della Repubblica sociale italiana ( non bisogna chiamarla di Salò perchè è una banalizzazione e un falso storico) è una storia “volutamente” dimenticata. Questo Stato venne studiato a tavolino dai tedeschi molto tempo prima e doveva rispondere alla necessità di uno stato cuscinetto a protezione del fronte sud della Germania. Avrebbe potuto essere solo nazista o se fosse stato possibile ricuperare un “appoggio” italiano, misto.
Hitler raccogliendo le voci dei servizi di informazione che riportavano i dissapori dei militari che giudicavano perdente la strategia militare di Mussolini (che chiamavano il “caporale”) decise che era necessario studiare questo “stato”.
Salto molti punti. Dopo la destituzione del 25 luglio il Fuherer dette ordine di dare il via a questo progetto che dopo la “liberazione” di Mussolini dalla “prigione” (ridicola) del Gran Sasso poteva disporre di quel nome.
La “repubblica” che fu costituita aveva un baricentro tedesco a Verona ed uno fascista a Brescia e Mussolini venne relegato, serviva come paravento per l’opinione pubblica italiana. A Desenzano si stabilirono molti comandi nazisti e fascisti, in particolare i “due poli del male”: (1) l’Alto comando delle SS  con il Gen. Wolff, plenipotenziario politico e militare per l?italia e (2) l’Ispettorato della razza con il min. Preziosi.
L’Itinerario ha uno scopo didattico, far conoscere una pagina di storia volutamente tenuta nascosta.
L’Itinerario parte dal Monumento alla Resistenza, raggiunge la centrale piazza Malvezzi, poi l’Albergo Mayer (sede dell’Alto comando delle SS), la Palazzina Polidoro Ostali (sede dell’Ispettorato della razza), quindi raggiunge la Villa Dalla Volta (Guido e Alberto Dalla Volta vennero deportati e morirono ad Auschwitz e Alberto è l’ “amico Alberto” citato da Primo Levi in “Se questo è un uomo”). L’Itinerario terminato il percorso cittadino raggiunge il vicino Bosco della Memoria all’interno del Parco Comunale Laghetto.
L’Itinerario e il Bosco della Memoria sono inseriti nel circuito internazionale “Gardens of the Righteous Worldwide”. Il tema principale è la Memoria, vengono letti testi e si medita ad ogni sosta. si mette in risalto la figura della donna che seppe ter saldo il tessuto sociale e presso il “Bosco” si leggono, nel bosco di ulivi disposti a cerchio; le storie di sei donne che sono assai rappresentative. L’Itinerario storico dura circa due ore e già quest’anno si sono superate le 500 presenze (Scuole e circoli culturali).
L’itinerario è gratuito.
Per informazioni contattare Gaetano Paolo Agnini Desenzano Tel.328.8731039 –  agninigae@libero.it
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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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