Varese, blitz dei naziskin contro il partigiano Pippo: minacce e intimidazioni all’incontro con i ragazzi


In 10 portati in caserma. Nel mirino Giuseppe Platinetti, 93 anni: era con un gruppo di boy scout per una lezione sulla Resistenza. “Sappiamo chi siete, veniamo a trovarvi”. Così i militanti della formazione neonazista sui cui già indagano due procure di PAOLO BERIZZI

Un blitz improvviso e intimidatorio. In uno dei luoghi simbolo della lotta partigiana contro i soldati della Rsi e gli alleati delle Ss in Lombardia. Protagonisti una decina di militanti neonazisti di Do.Ra., la Comunità militante dei dodici raggi di Varese. Questa mattina hanno preso di mira Giuseppe “Pippo” Platinetti, 93 anni, il “partigiano Pippo”, protagonista e memoria storica della Resistenza varesotta.

Platinetti stava tenendo una lezione a un gruppo di boy scout al monte San Martino, luogo simbolo della lotta di liberazione delle truppe partigiane contro i soldati della Rsi e i loro alleati delle SS naziste. I naziskin di Do.Ra. sono arrivati in dieci, a bordo di due auto. Telefonini in mano – secondo alcune testimonianze – avrebbero iniziato a puntarli verso Platinetti, le persone che lo accompagnavano e i ragazzi che stavano ascoltando il racconto di  memorie dell’anziano partigiano. “Sappiamo chi siete, veniamo a trovarvi”, avrebbero minacciato i militanti dell’associazione neonazista con sede a Caidate. Avvisati da una chiamata, sul posto sono arrivati i carabinieri di Cuvio. Che hanno proceduto a fermare i Do.ra. e a portarli in caserma (tra i dieci erano presenti il capo Alessandro Limido, il suo vice Maurizio Moro e Silvia Malnati, responsabile del Saf – il Servizio ausiliario femminile creato sul modello di quello della Rsi) .

Si tratta dell’ennesima azione compiuta dai naziskin di Varese, finiti da tempo sotto la lente del Viminale e della magistratura. Mentre due procure indagano su questa formazione dichiaratamente nazionalsocialista, come se nulla fosse i Do.ra . continuano imperterriti con le loro gesta e le loro minacce. Il 29 aprile i leader del gruppo erano presenti in prima fila alla parata nazifascista andata in scena al cimitero Maggiore di Milano. E in questi anni si sono distinti per altre provocazioni e iniziative choc: dalle feste ogni 20 aprile per celebrare la nascita di Adolf Hitler alla petizione on line per chiedere lo scioglimento dell’Anpi e un processo per tutti i partigiani ancora in vita.

Giuseppe Platinetti è uno di questi. A 20 anni, piuttosto che rifugiarsi in Svizzera o vestire la divisa della la Repubblica Sociale di Mussolini, il partigiano Pippo prese le armi per la libertà, seguendo in montagna “Cino” Moscatelli, il primo organizzatore di bande partigiane. Questo stava raccontando ai boy scout Platinetti. I naziskin hanno pensato di andare a “processarlo” direttamente lassù al monte San Martino. Il partigiano Pippo stava raccontando la Resistenza varesotta ai boy scout a pochi metri da dove sono sepolti anche i soldati della Rsi. I morti che ogni anno i Do.ra. celebrano portando quassù con una runa nazista e posando in parata militare

Fonte: repubblica.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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