Provocazione sovranista a Verona: un concerto nazirock per Jan Palach


L’evento, organizzato per il 19 gennaio con il patrocinio della Provincia, è stato presentato dal consigliere comunale che fece il saluto romano alle femministe di Non Una di Meno. La destra neofascista rivendica come simbolo il giovane patriota cecoslovacco, eroe della resistenza anti sovietica, che si diede fuoco nel 1969 di PAOLO BERIZZI

 

UN CONCERTO per Jan Palach con gruppi musicali nazirock. Patrocinato dalla Procincia di Verona e presentato alla stampa dal consigliere comunale Andrea Bacciga che quest’estate fece il saluto romano rivolto alle femministe di Non Una di Meno contrarie alla mozione anti 194. L’ultima provocazione dell’estrema destra va in scena ancora una volta a Verona, città dove i gruppi neofascisti vanno a braccetto con le associazioni ultracattoliche.

L’iniziativa è fissata per il 19 gennaio (per i consueti motivi di sicurezza gli organizzatori non hanno indicato il luogo sulla locandina). Titolo: “Terra e libertà”. Accanto sono riportate le date di nascita e morte di Jan Palach, il giovane patriota cecoslovacco divenuto simbolo della resistenza anti-sovietica del suo Paese che il 16 gennaio 1969 si diede fuoco in piazza Venceslao a Praga (morì dopo tre giorni di agonia)

Da tempo – tra lo stupore e le proteste che arrivano da sinistra – è in atto da parte delle formazioni neofasciste un tentativo di appropriarsi “culturalmente” e “politicamente” della figura di Palach: iniziative, convegni, articoli celebrativi su blog e testate di area. E ora anche questo discusso concerto patrocinato dalle istituzioni veronesi. Come se Palach fosse un nuovo simbolo fascio-sovranista. Il 19 gennaio, dunque. Data simbolo perchè quel giorno di cinquant’anni fa moriva il giovane attivista che si oppose alle truppe dell’Unione Sovietica e degli altri Paesi che aderirono al Patto di Varsavia (al funerale di Palach parteciparono 600mila persone).

La scaletta del concerto veronese prevede l’esibizione di alcuni dei gruppi più seguiti nel circuito dell’estrema destra e dai naziskin: “Topi neri” , “Hobbit” e “Compagnia dell’anello”. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale “Nomos – terra e identità” – ed è stata presentata dal consigliere comunale Andrea Bacciga, detto “Barzi”, avvvocato eletto con la lista “Battiti” che ha sostenuto il sindaco Federico Sboarina. Vicino alla formazione di ispirazione neonazi “Fortezza Europa”, Bacciga finì nell’occhio del ciclone l’estate scorsa quando nell’aula del consiglio comunale di Verona tese il braccio nel saluto fascista rivolto alle attiviste di “Non una di meno”. Gesto poi rivendicato con orgoglio.

E’ stata una delle tante vicende che in questi mesi ha surriscaldato il clima politico a Verona. Un clima all’insegna della xenofobia, del razzismo e del crescendo di manifestazioni promosse dalla destra radicale con il supporto degli integralisti cattolici. In città vive l’ex deputato del Pd (ora “Possibile”) Pippo Civati che chiede: “Le istituzioni veronesi patrocinano un concerto nazirock promosso da un consigliere comunale. La Costituzione italiana è sospesa?”. All’attacco anche i collettivi antifascisti veronesi che chiedono alla Provincia di revocare il patrocinio e annunciano proteste.

Fonte: repubblica.it

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Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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