Insulto a Tina Costa, imbrattata la targa-ricordo per la partigiana


Una svastica sulla lapide in ricordo della combattente comunista scomparsa lo scorso marzo a 93 anni. E non è la prima volta di VALENTINA LUPIA

Imbrattata con svastica la targa della partigiana Tina Costa. Sconosciuti hanno offeso la memoria della donna combattente per la resistenza con il simbolo nazista. La lapide era stata apposta solo venti giorni fa dal VII municipio che ha dedicato alla memoria di Tina il giardino antistante la sede in piazza Cinecittà.

I primi a denunciare l’insulto sono state l’associazione Berlinguer, circolo Alberto Menichelli e i gruppi vicini a Rifondazione comunista. “La targa – raccontano all’associazione Berlinguer – è stata imbrattata una prima volta il 22 dicembre e ripulita il 24. E nuovamente imbrattata ieri, 25 dicembre, giorno di Natale”.

Proseguono dall’associazione: “Non sappiamo se sia stata fatta o meno una denuncia formale, ma come associazione ci riserviamo di farlo quanto prima. Il municipio VII è a conoscenza dell’accaduto”. “Gesto vergognoso e oltraggioso contro una protagonista della nostra Repubblica. Tina, nessuno può dimenticare la sua incredibile tenacia e non saranno quattro idioti ad infangarne la memoria”, così su Fb il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Sono “indignati” Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-S.e e il segretario del circolo Luigi Longo.

“Stamani – raccontano – i compagni del circolo Luigi Longo di Rifondazione Comunista sono immediatamente intervenuti apponendo sopra al macabro simbolo nazista un cartello che riporta la frase di Tina vigliaccamente imbrattata: ‘Sarò in piazza fino a quando avrò l’ultimo respiro perché so di essere dalla parte del giusto e che le mie idee sono condivise da tanti'”.

Tina, ricordano gli esponenti del Prc, “fino all’ultimo giorno è stata una militante dell’Anpi e di Rifondazione Comunista come Gennaro Di Paola che è venuto a mancare ieri a Massa Vesuviana: erano giovanissimi quando entrarono nelle fila della Resistenza e non hanno mai smesso di testimoniare con la loro militanza la fedeltà ai principi di libertà e giustizia sociale dell’antifascismo”.

Fonte: repubblica.it

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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