L’ex deputato Scotto (Leu) aggredito a Venezia. «Urlavano Duce, Duce»


La moglie: «Un gruppo dietro di me canta “Anna Frank sei finita nel forno”. Arturo dice “basta” e boom, si prende botte in testa e da vari lati». Speranza: «Nessuna violenza fermerà il tuo impegno per la libertà»  di Franco Stefanoni

Arturo Scotto, ex deputato e candidato non rieletto nel 2018 con Leu, è stato aggredito e da un gruppo di persone a Venezia al grido «Duce, Duce». A segnalare l’aggressione, è stata la moglie di Scotto, Elsa Bertholet, su Facebook, che ha scritto: «Capodanno a Piazza San Marco con marito e figlio grande, mezzanotte e un minuto: un gruppo dietro di me canta “Anna Frank sei finita nel forno”, mi giro: “Ragazzi basta!”, si mettono a urlare: “Duce, duce …..” con mano alzata, si gira mio marito che prima non le aveva sentito cantare: “Basta!!!!” e boom si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e lo picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono. La polizia municipale: “Avete ragione, picchiare è brutto, fate denuncia domani”. Ora in un bar meraviglioso nel ghetto». Scotto ha poi aggiunto: «Erano in otto, con il viso coperto e si sono poi dileguati. Ho passato la mattina dalla polizia, dove ho sporto denuncia». Accertamenti sarebbero infatti ora in corso da parte della Polizia locale e delle forze dell’ordine che ieri sera presidiavano la piazza. L’ex parlamentare è un funzionario di partito. Originario di Torre del Greco (Napoli), 41 anni, ex Pds, Ds, Sinistra democratica, Sel e tra i fondatori di Articolo 1 – Movimento democratico e progressista (Mdp), lo scorso settembre era stato indicato come possibile sottosegretario al Lavoro nel governo Conte II.

Speranza: «Nessuna violenza fermerà il tuo impegno»

Saputo dell’aggressione, il segretario nazionale di Articolo Uno e ministro, Roberto Speranza, via Twitter ha commentato: «Un abbraccio fraterno ad @Arturo_Scotto aggredito stanotte da un gruppo di balordi che inneggiavano al duce. So che nessuna violenza fermerà il tuo impegno per la libertà e la democrazia e contro ogni forma di fascismo». Pietro Grasso, di Leu, via Facebook ha fatto sapere: ««Ho parlato con Arturo Scotto che mi ha raccontato dell’aggressione subita a Venezia. A lui, alla famiglia e al coraggioso ragazzo che ha provato a fermare i giovani fascisti va la mia solidarietà e un grande abbraccio». Per il capogruppo di Leu a Montecitorio, Federico Fornaro: «Quanto successo questa notte ad Arturo Scotto e la sua famiglia a Venezia, vittime di una vile aggressione di stampo fascista, è inaccettabile. I rigurgiti fascisti e antisemiti non possono essere tollerati. Lo sdoganamento verbale dell’odio e della violenza porta a fatti come questi. I responsabili vengano al più presto trovati. A nome del gruppo di Leu esprimo piena solidarietà ad Arturo Scotto e alla sua famiglia».

Fonte: corriere.it

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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