Contro il virus del revisionismo


Tutti gli anni nel mese di aprile riesplode il virus nostalgico, le cui specifiche sono l’odio e il rinnegare il valore fondamentale della Resistenza nel nostro paese.

Il virus del fascismo che non è mai stato debellato e che ha continuato a propagarsi negli anni grazie anche a forza politiche insospettabili che hanno fatto sì che gli anticorpi si indebolissero.

In Italia ci sono state oltre 400 stragi di civili dall’8 settembre 1943 alla fine della guerra il numero delle vittime accertate sono più di 15.000 il paravento di stragi naziste è debole in tutte le testimonianze si parla di italiani che guidarono le SS nei luoghi delle stragi e che vi parteciparono attivamente.

Le famigerate bande della X Mas sono state artifici anche loro di stragi di civili con la scusa della guerra ai partigiani, un bagno di sangue che ha martoriato la nazione dal sud al nord.

Il 25 aprile dovrebbe essere la celebrazione della vittoria contro una delle ideologie più barbare e assassine che la storia abbia mai conosciuto, eppure ogni anni beceri eredi di questa ideologia riempiono i giornali con articoli diffamatori su quello che è stato un movimento popolare di liberazione dove vi hanno combattuto tutte le fasce sociali dagli studenti, agli operai, ai contadini.

Una lotta che ha visto anche la popolazione civile appoggiarla, supportarla sapendo e conoscendo benissimo i rischi a cui andava incontro.

Quest’anno non sarà possibile trovarci nelle piazze, festeggiare insieme questa data. La pandemia che sta attraversando il mondo ci costringe a rimanere divisi lontani, ma idealmente ci saremo nelle piazze a ricordare tutti i partigiani, tutte le vittime, tutto il movimento che ha portato la libertà in questa nazione.

Anche per persone che “sputano” sulla memoria senza rendersi conto che grazie al sacrificio di tanti italiani oggi hanno la facoltà, la possibilità di poter esprimere le loro BECERE opinioni.

W LA RESISTENZA

W IL 25 APRILE.

 

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

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