Si continua a infangare la storia


Sono passati pochi giorni dalla festa della Liberazione.

Nemmeno il ricordo o la memoria viene lasciata in pace. Quello che più disturba sono le sproloquiate di esponenti che DOVREBBERO essere di sinistra.

L’intervista di Gramellini a Veltroni nel programma “Le Parole” lasciano un amaro sapore di olio di ricino.

Non è la prima volta che esponenti dell’ex Partito Comunista Italiano cerchino di “pacificare” gli assassini fascisti con i partigiani. Violante anni fa in un discorso alla Camera provò ad aprire la strada a una pacificazione considerando i fascisti, le brigate nere, la Xmas come “ragazzi che avevano sbagliato”, dei ragazzi che si sono macchiati di collaborazionismo con i nazisti e che furono loro stessi protagonisti di efferate stragi sulla popolazione.

Oggi il signor Veltroni vuole parificare la Resistenza, che fu l’epilogo di una lunga lotta antifascista sfociata in una guerra civile alle foibe. Dimenticandosi la mancata consegna da parte dell’Italia dei criminali di guerra alla ex Jugoslavia, dimenticandosi l’orrenda occupazione da parte dell’Italia fascista delle terre slave.

Forse il signor Veltroni è vittima di quella propaganda neofascista, che ogni anno in occasione della giornata del ricordo, sfocia con le false immagini, le false storie, della verità distorta.

Il signor Veltroni forse dimentica che fu un governo di centro destra ad istituire la giornata del ricordo due anni dopo l’istituzione della Giornata della Memoria e probabilmente non si chiede il perchè di tale anniversario.

Continua in ogni modo  la revisione storica, la manipolazione dei fatti, infangando la vera STORIA stiamo divenendo sempre più una nazione senza memoria.

 

 

Autore: Comandante Lupo

Ho ricercato e raccolto storie di vita, di guerra, di resistenza. Ne ho pubblicate, altre sono ancora da scrivere. Sono sempre alla ricerca di nuove storie se vuoi aiutarmi nella ricerca contattami.

2 pensieri riguardo “Si continua a infangare la storia”

  1. Purtroppo dilagano coloro che sono alla ricerca di mediazioni impossibili; di accettare una parificazione morale invocando la buona fede. Coloro che hanno ucciso e torturato anche per procura dei nazisti, non possono essere collocati sullo stesso piano di quanti hanno combattuto per cacciare la tirannide nazionalsocialista. Una parificazione delle ideologie è scandalosamente improponibile. I pochissimi reduci partigiani della Resistenza ancora in vita ed congiunti delle vittime, non accetteranno mai manipolazioni e maldestri raggiri derivanti da qualsiasi pensiero politico

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  2. I pochissimi reduci della Resistenza ancora in vita, i congiunti delle vittime e tutti coloro che si identificarono o si identificano nel pensiero della democrazia nata dalla Lotta Partigiana, non accetteranno mai da chicchessia, anche da esponenti di sinistra o ex sinistra, manipolazioni e maldestri raggiri destinati alla riaffermazione di una inesistente dignità nazifascista e/o pacificazione! Evidentemente questi “pacificatori” non hanno avuto alcun Martire nella loro storia familiare, oppure se all’epoca dichiarati partigiani (evidentemente non combattenti), lo furono di brevissima durata, ovvero solo alla fine del mese di Aprile 1945!!

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