Le date della Memoria


In origine avevo pensato a realizzare un calendario del periodo che parte dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945. Ho pensato alle facili opposizioni del tipo si era in guerra e in guerra accadono questi eventi. Ma il 900 è stato caratterizzato da una violenza forse mai vista in precedenza ho allargato il periodo delle ricerche iniziando dalla fine della 1.a guerra mondiale proprio per evidenziare la violenza che il fascismo esercitò sugli oppositori, sui diversi, sui deboli dalla sua nascita.

Roccastrada 24 luglio 1921 strage squadrista
“L’uccisione dello squadrista grossetano Ivo Saletti, per un colpo esploso da dietro una siepe al termine di una spedizione punitiva a Roccastrada, scatena ritorsioni generalizzate, con l’assassinio a sangue freddo di una decina di contadini e l’incendio di abitazioni e fienili. Continua

6 luglio 1921 gli Arditi del Popolo manifestano a Roma
Il fatto di rispondere alla violenza organizzata e scientifica delle squadre fasciste, scendendo sullo stesso terreno, viene letto dalle classi lavoratrici più come una necessità che come una teorizzazione di principio. Continua

La strage del 4 luglio 1944 a Castelnuovo dei Sabbioni
La mattina del 4 luglio 1944, il paese fu vittima di un sanguinoso eccidio nazista in cui molti civili innocenti furono barbaramente trucidati, ricordato come Strage di Cavriglia.
Alle prime luci dell’alba le frazioni di Castelnuovo dei Sabbioni e di Meleto Valdarno sono accerchiate ed invase da formazioni di SS naziste in assetto di guerra guidate da militari repubblichini e favorite nel loro avanzare dal buio notturno. Continua

28 aprile 1945 Mussolini viene giustiziato
Il 28 aprile 1945 Mussolini viene giustiziato insieme a Claretta Petacci e ad altri gerarchi. Il giorno successivo i cadaveri saranno esposti a Piazza Loreto a suggellare la fine del fascismo in Italia la fine della dittatura. Continua

La battaglia di Pianoro 17-21 Aprile 1945
Dopo mesi di inattività finalmente il fronte comincia a muoversi, nel lungo inverno il fronte era diventato un dialogo continuo di cannoneggiamenti e bombardamenti, dopo la conquista di Livergnano, Pianoro era stata evacuata e la popolazione sfollata a Bologna. Continua

19 aprile 1921 i fascisti devastano Foiano
Il 12 aprile 1921, più di duecento fascisti, arrivati in camion da Arezzo, Firenze e altre località poste lungo la strada, si concentrarono per fare una ‘spedizione di propaganda’ nel paese; il che significa che saccheggiarono il municipio, la Camera del lavoro e i locali della lega contadini, gettando i mobili nella strada e appiccando loro il fuoco. Continua

10 febbraio Io non dimentico
Dalla testimonianza di Vinka Kitarovic (qui la sua biografia completa), partigiana di origini croate che ha combattuto nella Resistenza italiana contro il nemico comune il fascismo. Continua

26 ottobre 1944 Eccidio del Senio a Lugo (RA)
Il 20 ottobre 1944, nella zona tra Lugo e Cotignola, Brigatisti Neri e Nazisti organizzano un rastrellamento senza che azioni recenti contro di loro diano il pretesto della rappresaglia viene catturato un gruppo di giovani partigiani delle frazioni di Barbiano, Zagonara e del sud del Lughese. Continua

23 ottobre 1943 Pietralata – Roma
La mattina del 22 ottobre 1943, una quarantina di partigiani delle borgate romane di Pietralata e di San Basilio, organizzati dal Movimento Comunista d’Italia-Bandiera Rossa Roma, si erano posti come obiettivo la caserma del Forte Tiburtina Continua

27 settembre 1944 Eccidio di Cà di Berna
Un reparto tedesco che dal fronte si dirige a piedi verso le retrovie, è attaccato dai partigiani della 7a brigata Modena della divisione Modena Armando nei pressi di Cà di Berna (Lizzano in Belvedere). Alcuni militari restano uccisi. Continua

Per non dimenticare 29 settembre 1944 Marzabotto
Francesco Pirini è uno dei superstiti della strage di Marzabotto. Questo video racconta la sua vita e la sua memoria attraverso i luoghi che in questo modo hanno la possibilità di rivivere, dalle case che l’hanno ospitato, alla chiesa nella quale migliaia di persone hanno perso la vita. Continua

22 settembre 1922 Casignana fascisti e carabinieri sparano sui manifestanti
Il 22 settembre 1922 carabinieri e fascisti aprirono il fuoco contro i braccianti della cooperativa “Garibaldi”, che avevano organizzato un’occupazione di terre Continua

Strage di Sant’Anna, il terrore non finì il 12 agosto.
L’incubo dei sopravvissuti: 40 giorni chiusi in una grotta: “Noi come zombie” Continua

Bologna – L’università allontana 51 docenti di “razza inferiore”
A seguito delle Leggi razziali emanate dal Gran Consiglio del Fascismo a Bologna vengono allontanati dall’Università tutti i docenti ebrei.  Tratto da Nazario Sauro Onofri – Ebrei e fascismo a Bologna – Editrice Grafica Lavino Continua

16 agosto 1944 tre partigiani vengono impiccati a Rimini
I tre giovani partigiani, attivi nella Resistenza riminese sin dai primi giorni successivi all’Armistizio, nell’estate del 1944 facevano parte del medesimo Distaccamento della 29ª Brigata GAP”Gastone Sozzi”. Il 13 agosto 1944 decise, insieme agli altri gappisti del suo distaccamento Continua

4 agosto 1922 gli squadristi seminano il terrore in Italia
Il ferimento del caposquadra Marcello Vaccari riaccende la violenza fascista a Livorno, con l’uccisione del consigliere comunale socialista Luigi Gemignani e la devastazione di abitazioni e di negozi Continua

Il Combattente
L’1 agosto 1944 nasce “Il Combattente” organo ufficiale del CUMER, con il sottotitolo “Giornale dei Volontari della Libertà – Comando Militare Unico Emilia-Romagna”. Continua

15 luglio 1944. Esce Il Lavoratore agricolo
Nel 1944 i Comitati di difesa dei contadini di Bologna curarono la pubblicazione di 2 numeri de “Il Lavoratore agricolo”; sottotitolo “Organo dei braccianti e dei contadini bolognesi”. Continua

130 soldati italiani vennero impiccati il 27-28 marzo 1945 Hildesheim
Accusati di aver raccolto da terra qualche scatoletta di cibo, passando davanti al magazzino alimentare della Wehrmacht distrutto dalle bombe. Continua

16 ottobre 1943 La retata del ghetto di Roma Video

Inizia la strage 29 settembre 1944 Marzabotto
Tratto dal libro di Renato Giorgi – La strage di Marzabotto pubblicato nel 1954 il capitolo dedicato alla strage. Continua

15 settembre 1943 Il primo eccidio di ebrei in Italia
Tra il 15 settembre e l’11 ottobre 1943, le attuali Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola (e particolarmente la sponda occidentale del Lago Maggiore) videro perpetrarsi uno dei più efferati eccidi di ebrei avvenuti in territorio italiano. Continua

12 settembre 1921 gli squadristi fascisti devastano Ravenna
Il 12 settembre 1921 il Fascismo muove una serie di attacchi squadristi nei confronti del movimento cooperativo, scegliendo Ravenna in quanto culla italiana della cooperazione socialista. Si volle dare una vera e propria prova di forza e additare a tutti i camerati che le cooperative Continua

1 settembre 1944 Parma
La notte del 30 agosto dalla “caserma” di via Walter Branchi ormai affollata di antifascisti e di loro famigliari, sequestrati e segregati, vennero prelevati sette prigionieri e trascinati, già moribondi per le percosse subite durante la detenzione, in piazza Garibaldi. Continua

28 agosto 1944 Milano via Tibaldi
In via Tibaldi vengono fucilati da un plotone del Battaglione Muti
Albino Abico di anni venticinque
Giovanni Alippi di anni ventiquattro
Bruno Clapiz di anni quarantuno
Maurizio Del Sale di anni quarantasette.
In precedenza erano stati torturati dai fascisti. Continua

Torlano 25 agosto 1944, il racconto dei viventi.
In ricordo della strage di Torlano del 25 agosto 1944. Il documentario Torlano 25 agosto 1944, il racconto dei viventi sono raccolte le testimonianze dei sopravvissuti. Produzione NN-Indimedia. Continua

Ricordati del Padule
Un bell’articolo di Luca Baiada pubblicato su Carmillaonline. Continua

14 agosto 1944 – 14 agosto 2014 un anniversario mancato
Settant’anni da quella mattina in cui una ragazza di 29 anni viene scaricata dalle brigate nere in via Meloncello davanti all’abitazione dove vivevano i suoi genitori. Una ragazza di nome Irma Bandiera. Continua

13 agosto 1944 Borgo Ticino
Il 13 agosto del 1944, un convoglio tedesco fu attaccato da una formazione partigiana al San Michele, una località vicina al confine tra Borgo Ticino a Varallo Pombia e che comprende quel lembo di terra che unisce il borgo al comune di Divignano. Continua

12 Agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema
Video

3 agosto 1922 Parma respinge i fascisti
In seguito all’inasprirsi delle violenze fasciste contro le organizzazioni e le sedi del movimento operaio e democratico, l’Alleanza del Lavoro (organo di un ampio fronte sindacale) proclamò per il 1° agosto 1922 uno sciopero generale nazionale in “difesa delle libertà politiche e sindacali”. Contro la mobilitazione dei lavoratori si scatenò la violenza delle squadre fasciste lungo tutta la penisola. Continua

28 luglio 1943 a Reggio Emilia: l’eccidio delle Reggiane
Già tre giorni erano passati dal folgorante annuncio della caduta di Mussolini. Ben poche persone avevano prestato la giusta attenzione al messaggio che il vecchio Maresciallo aveva lanciato all’indomani del suo insediamento come Capo del Governo “…la guerra continua a fianco dell’alleato tedesco… gelosa custode delle sue tradizioni millenarie…”. Continua

25 luglio 1944 Colle del Carnaio (FO) i nazifascisti fucilano 27 civili
Antefatto. Il 23 Luglio lungo la strada di Passo del Carnaio, i partigiani uccidono un soldato tedesco; stessa sorte, il giorno successivo, tocca ad altri due, sempre sul Passo. Continua

24 luglio 1944 Empoli 29 civili fucilati dai nazisti
Antefatto. Nel tardo pomeriggio del 23 Luglio 1944 alcuni componenti della Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia” stavano organizzando nella cittadina di Empoli forme di lotta contro i nazifascisti che occupavano la città. Alcuni di loro furono sorpresi da otto militari della 29 Panzer-grenadier-regiment che intimarono loro di arrendersi Continua

Trieste 13 luglio 1920. I fascisti incendiano l’Hotel Balkan
Violenze antislave a Trieste e a Fiume. Al termine del comizio di Francesco Giunta per gli incidenti antitaliani di Spalato cade in circostanze poco chiare il cameriere Giovanni Nini (poi rivendicato dai fascisti come loro martire); immediatamente tre squadre di camicie nere, armate e munite di taniche di benzina, convergono verso l’Hotel Balkan Continua

Bologna 9 luglio 1942 Sciopero all’ACMA
Il 9 luglio gli operai dell’ACMA si astengono dal lavoro. E’ uno dei primi scioperi in Italia durante la guerra. Nove operai tra i 15 e i 18 anni, ritenuti i promotori della manifestazione, subiranno condanne penali. Continua

13 giugno 1944 Eccidio di Forno (MS)
Il 9 giugno 1944, i partigiani della formazione “Luigi Mulargia”, nata nel maggio 1944 e composta da vari gruppi di uomini della Versilia e del Massese, comandata da Marcello Garosi“Tito”, nell’aspettativa erronea di un imminente sbarco alleato fra Viareggio e Marina di Carrara, occuparono Forno, utilizzandolo come avamposto per azioni nella città di Massa. Continua

4 giugno 1944 I Martiri di Capistrello
Tra la fine del mese di maggio e l’inizio di giugno del 1944 la zona di Avezzano era sottoposta a continui bombardamenti da parte degli americani, che tentavano di colpire la truppe tedesche in ritirata. Una mattina nel parco fu trovato morto Carlo Zaurrin che per salvare il proprio bestiame dalla razzia dei tedeschi era stato fucilato. Allora i contadini del luogo decisero di trasferirsi nella montagna di Luco Dei Marsi con il loro bestiame, con l’intenzione di tornare non appena i tedeschi fossero andati via. Continua

1° Maggio 1944 di lotta
Nel 1944 a fine aprile e inizio maggio un’ondata di scioperi attraversarono la regione. A Bologna, venne diffuso un opuscolo clandestino in cui si leggeva: “Non più festa, non più commemorazione pacifica (…) una giornata di lotta contro il capitalismo (…) Tempo è venuto di cedere il governo della società alla classe operaia. Questo è il significato che assume in tutti i paesi la manifestazione del primo maggio (…) gli operai non supplicano, certo, i fascisti di diventare più miti, ma chiedono che se ne vadano. Anzi si preparano a cacciarli via con la violenza proletaria perché sanno benissimo che capitalisti e fascisti non se ne andranno se non il giorno in cui le baionette della classe lavoratrice li avranno brutalmente cacciati”. Lo stesso opuscolo sarà distribuito anche l’anno successivo. Continua

25 Aprile festa della Liberazione
25 aprile festa della Liberazione un omaggio alle donne che contribuirono in modo determinante alla liberazione del nazifascismo. Continua

24 Aprile 1945 Bologna. Si svolgono i funerali di Bentivogli, Bonvicini e Vincenzi
Il 24 aprile 1945 a tre giorni dalla liberazione di Bologna, si svolgono i funerali di Giuseppe Bentivogli, Sante Vincenzi e di Otello Bonvicini. Sia Bentivogli che Vincenzi furono le ultime vittime della ferocia nazifascista prima questi si ritirassero dalla città.  Continua

21 Aprile 1945 l’Emilia-Romagna insorge i retroscena della Liberazione
La cattura dei fascisti.Il 21 aprile 1945 a Bologna e nei giorni seguenti nelle altre città dell’Emilia-Romagna, a mano a mano che erano liberate dagli alleati o si liberavano da sole grazie all’insurrezione popolare, iniziò la cattura dei fascisti.
Pochi si consegnarono spontaneamente alle forze della Resistenza – secondo le modalità del bando nazionale «Arrendersi o perire!» — mentre i più preferirono rinchiudersi in casa o nascondersi in rifugi di fortuna, presso amici e parenti. Erano rimasti — a Bologna come altrove — solo personaggi piccoli e medi ritenendo di avere modeste responsabilità. Ma molti non avevano potuto fuggire per vari motivi, in primo luogo quelli familiari. Continua

19 aprile 1942 gli ebrei vengono esclusi dallo spettacolo per legge
La legge razziale emanata il 19 aprile 1942 non aveva escluso solo gli artisti ebrei da qualunque tipo di spettacolo, ma vietava anche la registrazione di dischi, la loro partecipazione a sceneggiature e l’uso di libri o soggetti scritti da ebrei. La legge prevedeva pure una stretta vigilanza su film stranieri prodotti o interpretati da ebrei. Continua

28 marzo 1944 Eccidio della Macchinina (FE)
A seguito di un episodio di sabotaggio, l’esplosione a Le Venezie (l’odierna Iolanda di Savoia) di una cabina della SEP (Società elettrica padana) porta all’arresto di tre operai della società stessa e di tre dipendenti dello Zuccherificio lombardo di Iolanda di Savoia e del parroco dello stesso paese. Continua

8 marzo 1944 Bologna manifestazione delle donne contro la fame e la guerra.
L’8 marzo 1944 il Fronte della Gioventù organizza una manifestazione davanti alla Prefettura di Bologna con una distribuzione di volantini contro la fame e la guerra confondendosi con le donne che aspettavano il sussidio. Il ricordo della manifestazione nelle parole di Diana Franceschi partigiana nella 2.a Brigata Paolo e che in seguito diventerà una dirigente dei Gruppi di Difesa delle Donne. Continua

1 Marzo 1944 ondata di scioperi in Italia contro la fame la guerra e il fascismo
Il 1 marzo 1944 nell’Italia ancora occupata dai nazifascisti comincia una mobilitazione generale. In tutte le città del nord si fermano le fabbriche, anche a Bologna la mobilitazione ha successo come riporta La Voce Operaia periodico clandestino del Partito Comunista Bolognese. Continua

29 ottobre 1922
Il giorno successivo alla Marcia su Roma le violenze fasciste non si fermano. Alcuni giornali non escono a cuasa dell’intervento degli squadristi il caso più eclatante Il Corriere della sera che uscirà il giorno dopo con il seguente comunicato stampa. Continua

Vittime antifasciste nel bolognese 1920-1943
La marcia su Roma non è altro che l’epilogo di una lunga guerra civile scoppiata nell’immediato dopo guerra, le squadre di fascisti con la violenza sopprimevano, grazie all’appoggio dei latifondisti degli industriali e dei capitalisti, qualsiasi forma di protesta uccidendo gli oppositori politici, incendiando le sedi delle cooperative e le camere del lavoro. Continua

20 ottobre 1944 La battaglia all’Università di Bologna
Nell’estate 1944, in previsione di quella che si riteneva l’imminente liberazione della città, se non dell’intera provincia, il Comando piazza di Bologna predispose un piano insurrezionale. Le brigate cittadine, rafforzate da partigiani scesi dalla montagna o giunti dai comuni della pianura, approntarono basi e depositi nel cuore del centro storico e nell’immediata periferia, per essere pronte ad insorgere appena le truppe alleate si fossero avvicinate. Continua

Chiesa di Cavina (RA)
Negli scontri che la 36a brg Bianconcini Garibaldi sostenne con i nazifascisti a S. Maria di Purocielo (Brisighella – RA), tra il 10 e il 13.10.1944, numerosi partigiani restarono uccisi e feriti. Quando la formazione, sotto la pressione tedesca, dovette spostarsi verso la provincia di Forlì, i feriti intrasportabili furono lasciati nella canonica della chiesa di Cavina (Fognano – RA), dove, da qualche giorno, vi erano Nino Bordini “Gnaf” e Teodosio Toni “Tigre”. Continua

16 ottobre 1943 Roma
Il 16 ottobre 1943 inizia il rastrellamento del ghetto di Roma 1024 persone di cui 200 bambini vengono deportati due giorni dopo con i treni ai campi di stermino dei 200 bambini nessuno ha fatto ritorno. Oggi ci saranno le associazioni a ricordare il fatto, con le solite corone e le solite parole. Io preferisco ricordare con la Canzone di Carlotta scritta da Elsa Morante Continua

15 ottobre 1944 Villamarzana
All’inizio di ottobre l’U.P.I. (Ufficio Politico Investigativo, la Gestapo dell’esercito repubblichino) di Rovigo provò ad infiltrare quattro spie all’interno del gruppo partigiano, comandato da “Loris” Giorgio dall’Aglio, per stanare e sopprimere lo stesso gruppo. I partigiani scoprirono gli infiltrati ed il 6 ottobre e li giustiziarono nei pressi della cascina ‘Stongarde’ di Villamarzana, dove poi i quattro cadaveri furono sepolti. La reazione dei nazifascisti non si fece attendere. Continua

14 ottobre 1920 Bologna
E’ indetto lo sciopero generale di due ore da socialisti e anarchici contro l’ingerenza dei governi occidentali negli affari interni della Russia sovietica. Errico Malatesta e Zanardi tengono in piazza Umberto I° un comizio alla cittadinanza. Al termine del comizio i militanti intervenuti danno vita ad un corteo che giunto davanti al carcere cittadino tenta l’assalto per chiedere la scacerazione dei lavoratori arrestati durante l’occupazione delle fabbriche. Continua

Caiazzo (CE) 13 ottobre 1943
Nell’ottobre del 1943, per ragioni strategiche, il fiume Volturno divenne decisivo per la realizzazione del piano difensivo tedesco che prevedeva la costruzione di una linea difensiva, (linea Gustav) per ritardare l’avanzata dell’esercito alleato verso nord. Continua

Funo (BO) 10 ottobre 1944
Il 10 ottobre 1944 i fascisti si recarono a Funo e arrestarono (ma non tutti erano residenti nella frazione) Adelmo Bernardi, Cesare Grazia, Alfonso Marchesini, Agostino Stagni e Renato Tampellini. Lo Stagni riuscì a scappare… Continua

Trieste 9 ottobre 1943
Avviene la prima retata di ebrei, nel giorno di Kippur, il grande digiuno penitenziale. Verranno internati nella Risiera e da lì deportati ad Auschwitz. Inizia anche in Italia l’adempimento della Soluzione Finale verranno rastrellate migliaia di ebrei e deportati verso i campi di sterminio. Continua

3 ottobre 1925 Firenze
Nella notte tra il 3 e il 4 ottobre le squadre fasciste toscane scatenarono a Firenze e nell’intera provincia un’ondata di sanguinose spedizioni contro singoli antifascisti e sedi di associazioni non gradite al regime, quella notte verrà ricordata come “La Strage di San Bartolomeo”. Continua

Molinaccio (BO) 2 ottobre 1944
Il giorno prima i partigiani della bgr Toni Matteotti Montagna si scontrarono con i tedeschi in località Casa Manente (Porretta Terme), lungo la statale Porrettana, tra Silla (Gaggio Montano) e Porretta Terme. Nello scontro rimasero uccisi 4 militari. Per rappresaglia i tedeschi rastrellarono una trentina di persone: alcune militavano nella Resistenza, altre transitavano casualmente, altre ancora abitavano nella zona. Continua

1 ottobre 1943 NAPOLI è LIBERA
Dopo quattro giorni di feroci combattimenti per le strade della città, le truppe alleate entrano a Napoli senza sparare un colpo. L’insurrezione popolare è iniziata il 26 settembre la folla, disarmata, impone la liberazione di alcune centinaia di persone, ma il giorno successivo ottomila napoletani vengono catturati per essere inviati nei campi di concentramento: a questo punto esplode la rivolta. Continua

Savignano (BO) 30 settembre 1944.
E’ il secondo giorno della strage di Marzabotto, nelle vicinanze in località Famaticcia di Savignano (Grizzana), nei pressi del binario della linea Bologna-Porretta Terme, le SS tedesche fucilarono 8 operai. La causa dell’eccidio non è nota. Continua

29 settembre 1944
Una giornata autunnale, la nebbia ricopre i boschi dell’appennino. Nei giorni precedenti c’erano stati combattimenti tra i nazifascisti e la brigata Stella Rossa, ma i fronte si avvicina e la zona fa parte della Linea Gotica. I tedeschi non possono avere nelle retrovie problemi di nessun genere, devono avere il territorio libero dai “banditi”. Continua

L’Aquila 23 settembre 1943
Il 14 giugno 1944, all’indomani della partenza delle truppe tedesche dall’Aquila, venivano rinvenute presso le “Casermette”, le salme in avanzato stato di decomposizione di nove uomini fucilati alcuni mesi prima. L’ esecuzione risaliva al settembre ’43, cioè ai giorni immediatamente successivi all’armistizio e all’arrivo delle truppe di occupazione nella città. Continua

21 settembre 1943 Matera
Nella settimana precedente al 21 Settembre, l’atmosfera diventò ancora più tesa e, mentre i cittadini si organizzavano e si armavano con l’appoggio dei militari italiani, i tedeschi incendiavano e saccheggiavano tutto per ostacolare l’avanzata da parte degli alleati. Il loro scopo era quello di colpire soprattutto le stazioni ferroviarie e i relativi mezzi di trasporto, i ponti e le strade principali. Continua

Boves (CN) 19 settembre 1943
Il maggiore delle SS Joachim Peiper occupa Cuneo l’11 settembre con 500 SS dotate di carri armati e di autoblindo. Nei primi giorni i tedeschi non prendono in considerazione l’informazione sulla resistenza che nasce. Conoscono poco la lingua, i luoghi, non hanno ancora informatori fidati. Se fossero informati colpirebbero i gruppi politici, comunisti e azionisti, che sono il seme più forte della Resistenza.
Invece attaccano a Boves un residuo dell’esercito, credono che a Boves siano rimasti reparti regolari, disponibili per la ribellione. Continua

16 settembre 1944: Bergiola Foscalina (MS)
In località Bergiola Foscalina, il battaglione SS (16° Panzergrenadier SS Reichsfuhrer) al comando del maggiore Walter Reder distrugge il paese, uccide 72 persone, perlopiù donne, anziani e bambini. Continua

12 settembre 1943
I tedeschi entrarono a Barletta il 12 settembre 1943 con 400 uomini della divisione “Goering” ed un reparto di SS, guidate dal capitano Brunn. Devono riportare ordine e per farlo occorreva un esempio. Un manipolo di soldati tedeschi fu incaricato di scovare i responsabili della morte dei due di Piazza Roma. In tre si recarono presso l’Ufficio Centrale dei Vigili, probabilmente convinti che li’ qualcuno conoscesse i nomi di colpevoli dell’agguato ai tedeschi del giorno precedente. Continua

9 settembre 1943 Nasce il CNL
Ore concitate in quella giornata del 9 settembre. In questa giornata nasce il Comitato di Liberazione Nazionale che raccoglie tutti i partiti antifascisti. A Roma si combatte già dal pomeriggio del giorno precedente per liberare la città dai tedeschi. Continua

8 settembre 1943
Roma ore 12, il Re riceve l’ambasciatore tedesco Rudolf Rahn al quale riafferma la lealtà italiano sostenendo che il maresciallo Pietro Badoglio è “un vecchio onorato soldato alle cui assicurazioni bisogna prestare fede”. Poi, conclude: “Dica al Fuhrer che l’Italia non capitolerà mai. E’ legata alla Germania per la vita e per la morte”. Continua

Vizzano (BO) 7 settembre 1944
Il 7.9.1944 a Casa del Sarto di Rioveggio, 2 sottufficiali tedeschi furono uccisi dai partigiani della brg Stella rossa Lupo. Un reparto di SS tedesche rastrellò una trentina di persone, tra le quali donne, vecchi e bambini. Furono trasferite a Sasso Marconi dove, il giorno dopo, furono scelti 15 uomini. Portati in località Rio Conco di Vizzano (Sasso Marconi) furono fucilati. Continua

6 settembre 1944: l’eccidio di Figline (PO)
La 334ma Divisione di Fanteria della Wehrmacht in ritirata comandata dal Maggiore di complemento Karl Laqua, che aveva combattuto in Lazio, in Abruzzo, in Umbria e in Toscana, ritirandosi lungo la Val di Chiana e il Pratomagno a fine agosto del 1944, fu trasferita nell’area di Prato e da qui riprese la ritirata verso l’Emilia. Continua

4 settembre 1944: Camaiore (Lucca)
Il 2 settembre 1944, in località “PIOPPETI”, una pattuglia di 7 Partigiani tende un agguato a nazisti in transito, aprendo il fuoco contro un camion sul quale si trova una squadra di SS naziste. Il camion si incendia ed alcune SS restano uccise. La rappresaglia nazista è certa e, di conseguenza, gli uomini del luogo si mettono in salvo fuggendo più lontano possibile. Continua

3 settembre 1944: Castelmaggiore (BO) L’assalto al Comune
Contadini, braccianti, giovani e donne attaccano in frazione Bondanello – protetti da formazioni di partigiani – assaltano i locali adibiti temporaneamente a municipio bruciando i registri di leva e delle tasse. Un tentativo d’intervento di reparti tedeschi viene impedito dal fuoco dei partigiani. Continua

2 settembre 1920 L’occupazione delle Fabbriche del Biennio Rosso
Antefatto
Nel luglio 1920 la protesta crebbe passando all’occupazione delle fabbriche. Lo scontro si era ora spostato sulla questione degli aumenti di salario e sulla riduzione dell’orario di lavoro. La FIOM (sindacato metalmeccanici) chiese il rinnovo del contratto per ottenere aumenti salariali e altre richieste, che gli industriali accolsero solo in parte. Continua

1 settembre 1938 LE LEGGI RAZZIALI
Primi provvedimenti razzisti del Consiglio dei Ministri: espulsione degli ebrei stranieri; ritiro della cittadinanza agli ebrei divenuti italiani dopo il 1918; esclusione dall’insegnamento nelle scuole statali di ogni ordine e grado; divieto di iscrizione alle scuole secondarie e raggruppamento in sezioni speciali nelle scuole elementari.

Ai negazionisti, a chi dice che in Italia gli ebrei sono stati meglio che in Germania perchè il fascismo era più tollerante, per i giovani che difficilmente riescono ad approfondire l’argomento sui testi scolastici, perchè non si ripeta MAI più. La testimonianza di Ada Basevi Cesana che ha vissuto sulla propria pelle le leggi razziali

Continua

Bologna 30 agosto 1944
Al Poligono di Tiro di Bologna vengono fucilati 12 partigiani come rappresaglia per l’uccisione del colonnello Zambonelli della Guardia Nazionale Repubblicana. L’annuncio della avvenuta fucilazione appare il giorno 31 sul Resto del Carlino Continua

Premosello Chiovenda (NO) 29 agosto 1944
Nella bassa Val d’Ossola e precisamente nelle frazioni di Colloro e Cuzzago. In seguito alla uccisione di un tedesco sorpreso a rubare la mattina del 29 agosto lasciati i due automezzi, che poi furono parcheggiati davanti alla posta, iniziò l’azione distruttiva dei tedeschi, sviluppandosi prevalentemente contro persone, cose ed edifici del centro paese e nella parte di abitato sulla destra del Riale, il corso d’acqua che attraversa Premosello, mentre minore fu l’entità della rappresaglia fra le case della sponda opposta. Continua

Monte Pelato Spagna 28 agosto 1936
Monte Pelato era un cucuzzolo di scarso rilievo al bordo di una strada che percorre l’Aragona. Il Monte sorge fra Huesca ed Almudevar, due fortezze franchiste che non avrebbero capitolato mai durante tutta la guerra. Gli italiani erano sistemati in posizione “sandwich” ed il comando militare era suddiviso fra Carlo Rosselli e Mario Angeloni, esponente repubblicano ed ufficiale esperto. Continua

S. Agata Bolognese 26 agosto 1944
Vengono fucilati per rappresaglia Quinto Pietrobuoni, Barbieri Giovanni e Bettini Medardo. Continua

Torlano (Udine) 25 agosto 1944.
Giunge da Nimis, invano contrastato dai partigiani, un contingente tedesco su autoblinde, che circonda alcune case situate sotto l’abitato di Torlano, che ospitano poche famiglie, ma numerose: i Comelli, i Dri, i De Bortoli, mezzadri originari di Portogruaro, i pochi altri. Continua

Don Giovanni Minzoni
24 agosto 1923. Argenta (FE) i fascisti assassinano il sacerdote don Giovanni Minzoni, medaglia d’argento al valor militare nella prima guerra mondiale.
Nasce a Ravenna il 29 giugno 1885. Studia nel seminario di Ravenna dal 1897 al 1909, dopo avere preso gli ordini minori nel 1908 e il suddiaconato l’anno successivo, il 19 sett. 1909 viene ordinato sacerdote.
Trascorse i mesi successivi all’ordinazione presso lo zio, anch’egli sacerdote, nella parrocchia rurale dei Ss. Vito e Modesto. Continua

Padulle (MC) 23 agosto 1944
Da Monsummano il 23 agosto partirono i membri del 26º Reparto Esploratori comandato dal capitano Josef Strauch, affermando di andar a combattere le bande nascoste nel padule.
Risulta che altri piccoli gruppi di soldati appartenenti a varie unità della 26ª corazzata, dislocata nell’area, vennero impiegati nella rappresaglia. Continua

Lodi (MI) 22 agosto 1944
La Guardia Nazionale Repubblicana arresta 5 partigiani a seguito dell’uccisione del gerarca fascista Paolo Baciocchi. Dopo averli torturati li fucila al Poligono di Tiro a segno. Continua

Meldola (FO) 21 agosto 1944
Catturati a Pieve di Rivoschio, nel corso del rastrellamento del 20 vennero portati alla Fornace di Meldola in 180. Selezionati gli abitanti di Pieve di Rivoschio (qui aveva sede il comando della VIII brigata partigiana), vennero fucilati in 18 nel tardo pomeriggio del giorno 21 agosto per rappresaglia.

Falcade (BL) 20 agosto 1944
Le truppe tedesche circondano la chiesetta del passo S. Pellegrino, dove la gente di Fassa si trovava per la Messa domenicale. E’ tempo di fienagione e buona parte degli abitanti è impegnata nel lavoro di sfalcio nelle praterie d’altura. Sul sagrato i soldati separano gli uomini dalle donne, gli anziani e i bambini. L’obiettivo è di individuare i combattenti partigiani la cui presenza si era fatta sentire sulle montagna di Lusia. Continua

Bardine di S. Terenzio (Fraz. di Fivizzano – Massa) 19 agosto 1944
Antefatto
La mattina del 17 agosto un reparto composto da una ventina di unità ed un autocarro giunge nella frazione di Bardine, a circa due chilometri da San Terenzo Monti. Qui i militari intimano la consegna di diversi capi di bestiame. Completato il carico i soldati tornano verso Fosdinovo, ma a poche decine di metri dall’abitato di Bardine, appena guadato il corso del torrente omonimo, vengono attaccati da partigiani della formazione “Ulivi”, comandata da Alessandro “Memo” Brucellaria. Continua

Carpi (MO) 16 agosto 1944
Antefatto
La mattina del 15 agosto il console colonnello Filiberto Nannini era partito in bicicletta per Carpi, come faceva di solito, ma a metà strada venne ucciso forse da un commando dei Gap. Già nel pomeriggio e la mattina seguente, gruppi di fascisti della brigata nera di Carpi Continua

Bovegno (BS) 15 agosto 1944
Una strage fascista perpetrata contro la popolazione civile, accusata di vettovagliare i partigiani. Molte case sono distrutte e rimangono uccisi 14 cittadini e un disertore tedesco. Continua

Castiglione di Sicilia (Me)
L’imperativo motto “Due popoli, una vittoria”, che aveva accomunato, almeno nella propaganda e nella colorata iconografia fascista, l’Italia e la Germania si sgretola definitivamente nell’estate del 1943 con l’occupazione anglo-americana della Sicilia. In quei torridi giorni, ad accomunare i soldati tedeschi e italiani non è più la vittoria, bensì la ritirata verso Messina attraverso la tortuosa strada che s’inerpica lungo la fascia meridionale della linea dell’Etna Continua

12 agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema.
In questo giorno di ricordo di uno dei più grandi, efferati eccidi perpetrati dai nazifascisti, non commenterò. Pagine e pagine hanno scritto gli storici su questo triste avvenimento. Alle parole scritte preferisco postare i video delle testimonianze dei sopravvissuti che con le loro parole, il loro dolore sanno meglio di tutti illustrare quello che accadde in quella giornata. Continua

Argelato 9 agosto 1944
Nella notte dell’8.8.1944 una squadra di partigiani della 2a brg Paolo Garibaldi, guidata da Franco Franchini “Romagna”, fece saltare con una potente carica la Casa del fascio di Argelato. Morirono 5 militi e 15 restarono feriti. Nelle prime ore del pomeriggio del 9 i fascisti rastrellarono decine di persone e tra queste e altre arrestate nei giorni precedenti ne scelsero 6. Le portarono davanti alla Casa del fascio e le fucilarono. Continua

7 agosto 1944
Castello di Serravalle
Viene fucilato Bernardi Giuseppe nato il 20/12/1925 a Monte S. Pietro. Militò nel btg Monaldo della 63a brg Bolero Garibaldi ed operò sul Monte Vignola. Continua

Anzola D’Ossola (NO) 6 agosto 1944
Dal primo agosto è in corso “la battaglia del Massone”. La valle del Monte Massone (mt.2161) si apre e scende per diverse località; già dai primi mesi di lotta contro il nazifascismo il luogo è usato da varie formazione partigiane come zona di sosta. Dai primi di agosto tutti i reparti partigiani accampati in Camosca, in Valstrona e nella Valle del Massone sono impegnati in scontri con le forze fasciste provenienti dalla Valsesia per un’operazione di rastrellamento. La battaglia dura parecchi giorni, il nemico è ben equipaggiato e riceve forze “fresche” da usare in battaglia, mentre i partigiani scarseggiano di armi e viveri. Continua

La difesa della razza
5 agosto 1938 esce il primo numero de La difesa della razza, quindicinale di propaganda razziale e antisemita.
Il comitato di redazione è formato da nomi ben noti: Guido Landra (l’estensore del Manifesto della razza), Lidio Cipriani (professore di antropologia a Firenze), Leone Franzì (assistente nella clinica pediatrica dell’Università di Milano), Marcello Ricci (assistente di Zoologia a Roma) e Lino Businco (assistente di Patologia all’Università di Roma), e ne è direttore quel Telesio Interlandi che, alla direzione del quotidiano fascista Il Tevere, si era distinto nelle campagne antisemite del 1934 e del 1936-37. Continua

1 agosto 1944
1º agosto 1944, via Sant’Andrea: Pisa è tagliata in due dal fronte, il centro storico è ormai terra di nessuno.
Solo nell’apparente quiete di qualche casa, al riparo al di qua dei cortili e di quelli che pochi anni prima erano stati gli splendidi giardini pisani, si rifugiavano i soppravvissuti della mattanza. Donne, bambini, anziani, ma anche disertori, rifugiati, renitenti alla leva. Continua

Croci di Trasasso – Monzuno (BO) 30 luglio 1944
A seguito dello scontro avvenuto nella zona di Gabbiano il 28/7/44 in cui morirono due soldati tedeschi, fu operato un rastrellamento. Mentre cercavano di nascondersi in un fienile vengono catturati e fucilati sul posto. Continua

Bentivogli Luigi
Nasce il 28/1/1914 a Budrio. Sospettato di avere acquistato armi, venne arrestato dai tedeschi mentre più intensa era l’azione partigiana nel budriese. Del suo arresto fu fatta menzione in tal modo: Continua

25 luglio 1943
L’annuncio della caduta di Mussolini, fin dalla tarda serata del 25 luglio 1943, provoca immediate reazioni popolari a Bologna, a Carpi, a Modena e a Parma Altre manifestazioni di grandi dimensioni si sviluppano nel corso della settimana che va dal lunedì 26 al sabato 31. Reagiscono le avanguardie antifasciste, cessa la sopportazione di larghi strati di popolazione che sono stati indotti a sentimenti contrari al regime in seguito alla sua politica sul terreno economico e guerrafondaio, con tutte le sue conseguenze. Continua

Bozzo di Monte Stanco (BO) 23 luglio 1944
Il 23.7.1944 alcuni partigiani della brg Stella rossa Lupo tesero un agguato ad un’auto tedesca, lungo la strada Vergato-Grizzana, nei pressi di Bozzo (Grizzana) su Monte Stanco. Un reparto di SS rastrellò una decina di persone, tra le quali alcuni sfollati di Bologna. Continua

Tavolicci (FO) 22 luglio 1944
Tavolicci è situata a 825 metri d’altitudine, nel luogo dove sorgevano i locali in cui si consumò la strage, crollati in seguito all’incendio dell’edificio, vi sono due lapidi: una con i nomi e l’età delle sessantaquattro vittime, diciannove avevano meno di dieci anni, l’altra con il testo del Memoriale sull’eccidio di Tavolicci scritto il 22 ottobre 1945 da don Giovanni Babini, all’epoca parroco della vicina frazione di Pereto. Continua

Strela (PR) 19 luglio 1944
I reparti nazifascisti in rastrellamento raggiunsero il paese di Strela. Inizialmente il loro atteggiamento sembrava voler tranquillizzare i suoi abitanti. Era solo un’illusione. Continua

Boschi di Ciano (MO) 18 luglio 1944
La mattina del 18 luglio 1944, alle 10, il capitano Zanarini selezionò tra i 40 ostaggi i 20 che avrebbe fatto uccidere come rappresaglia all’attentato contro due soldati tedeschi. Alle 19, questi ultimi furono divisi in due gruppi da dieci e caricati su due autocarri che li avrebbero condotti in località Boschi di Ciano. Continua

Minerbio 16 luglio 1921
I fascisti vogliono proibire ai coloni l’utilizzo delle trebbiatrici delle cooperative rosse. Ne nasce una vertenza agraria che sfocia in uno scontro a fuoco nel quale perde la vita l’agente agrario Onorato Toschi. Continua

14 luglio 1944 Bologna
In piazza Nettuno vengono fucilati 5 partigiani catturati il giorno precedente a Castelmaggiore, in via Sabbiuno, mentre erano riuniti in una casa colonica. L’arresto fu effettuato grazie alla delazione di una spia fascista. I cinque arrestati vengono portati a San Giovanni in Monte (le carceri di Bologna) e qui torturati per avere informazioni. Continua

12 luglio 1944 Fossoli
Nel campo di concentramento di Fossoli, vicino a Carpi (MO) vengono fucilati dai tedeschi 68 partigiani. Nei ricordi di Maria Scarani il racconto dell’eccidio e la sua storia di deportata politica nei campi di sterminio tedeschi. Continua

11 luglio 1921 Inizia il processo agli anarchici per gli scontri del Casermone (BO).
L’11.7.1921 compariono davanti alla Corte d’assise, per rispondere di omicidio, tentato omicidio e reati minori, Emilio Ariatti, Giuseppe Atti, Bruno Calderara, Primo Fini, Agostino Minozzi, Armando Nerozzi, Arturo Nerozzi,Luigi Reggiani, Cesare Sacchetti, Ferruccio Tantini, Luigi Venturi. Continua

9 luglio 1944 continua la battaglia del grano
Di fronte al crescere degli attacchi partigiani alle trebbie, le autorità fasciste, che alla vigilia delle operazioni di raccolta del grano avevano escluso una qualsiasi presenza di forze militari sulle aie, sono costrette a provvedimenti di militarizzazione del personale addetto alle trebbiatrici, di formazione di squadre militari e, infine, ad impegnare militi in divisa ed armati accanto ad ogni coppia di macchine utilizzata nella trebbianda. Continua

7 luglio 1960 i morti di Reggio Emilia
E’ il 7 Luglio del 1960 e a Reggio Emilia ormai da diversi mesi l’insofferenza verso il governo Tambroni si sta traducendo in un crescendo di scioperi e manifestazioni, puntualmente caricati dalla polizia che altrettanto puntualmente viene respinta dalla rabbia popolare.
Non fa eccezione la manifestazione antifascista del giorno precedente a Porta San Paolo a Roma, al termine della quale, però, alcuni agenti lanciano un funesto messaggio: “La prossima volta, invece di farci picchiare, gli spareremo in faccia”. Continua

Biagioni 1944 (BO)
Antefatto
L’Appennino bolognese è teatro di sanguinosi e vani tentativi di tedeschi e fascisti di neutralizzare formazioni partigiane come la brigata “Stella Rossa” o la Settima brigata Garibaldi “Ettore Rovinetti”. Operazioni simili avvengono sul versante toscano e proprio da lì, il 25 giugno, arriva un reparto di Ss italiane guidate da un tenente italiano, tal Zerbinati, e da un suo omologo tedesco. Continua

La strage di Pizzocalvo
Nel tardo pomeriggio del 3 luglio 1944, tra le sei e le sette, quando i contadini stavano tornando dai campi, fascisti delle “brigate nere” e tedeschi delle SS, arrivati su un camion, circondano la casa della famiglia Marzaduri, in via Montebello, nella frazione di Pizzocalvo. Continua

Le campagne in sciopero
Luglio 1944
Continuano le agitazioni dei lavoratori agricoli per avere un miglior trattamento salariale e la distribuzione alimenti. A fine giugno il grano viene mietuto, ma lasciato nei campi queste agitazioni sindacali preoccupano sempre più sia il P.N.F. che i tedeschi tanto che il 2 luglio compaiono i primi bandi tedeschi e fascisti dove si ordina la raccolta del grano. Continua

Neviano degli Arduini (Parma)
Il grande rastrellamento era iniziato la sera del 30 giugno 1944 e il 1 luglio le truppe tedesche avevano già invaso il territorio comunale. Nelle frazioni lasciarono dietro di sé una lunga scia di sangue e di distruzione. A Mozzano, Lodrignano, Lupazzano, vennero fucilati civili, saccheggiate le stalle, distrutte le abitazioni e deportati gli uomini, che sarebbero poi stati inviati in Germania come lavoratori coatti. Continua

Civitella in Val di Chiana
Antefatto
Il 18 giugno a Civitella in Val di Chiana in uno scontro a fuoco tra partigiani e tre paradutisti tedesci, questi ultimi hanno la peggio. Lo scontro avviene presso il Circolo del Dopolavoro. Temendo la rappresaglia tedesca nei giorni successivi la maggior parte della popolazione abbandona le proprie case.
La sera del 20 giugno i tedeschi rastrellano una 20 di persone alla fine dei funerali dei militi organizzati dal parroco per dimostrare l’estraneità dei popolazioni all’azione dei giorni prima. Continua

Penetola di Niccone (Umbertide)
Il casolare dista circa 2 chilometri dall’abitato di Niccone, che nel giugno del 1944 era occupato dalle truppe tedesche. Gli abitanti della frazione umbertidese si erano rifugiati da parenti e amici nei casolari della campagna circostante, sia per sfuggire ai tedeschi che per avere del cibo a portata di mano. Continua

Settimo Milanese 27 giugno 1944
A seguito di uno scontro tra partigiani e fascisti, a Settimo Milanese avviene un rastrellamento, Paolo Soldati, Gino Ravagnati e Osvaldo Rigamonti  vengono fucilati perchè sospettate di essere dei “ribelli”.
La storia dell’episodio attraverso i ricordi di due compaesani. Continua

Bologna 26 giugno 1944
In via del Pratello viene ucciso dai partigiani un militare tedesco, a seguito di questo evento le S.D. per rappresaglia fucilano 10 partigiani in diversi luoghi.
L’annuncio dell’avvenuta fucilazione viene data con un manifesto bilingue a Bologna il 3/7/44 dal
comandante della polizia di sicurezza tedesca. Continua

Provincia di Pisa 25 giugno 1944
Antefatto
Secondo la relazione sull’attività della 3.a Brigata d’assalto Garibaldi-Val di Cecina “Sante Fantozzi”, in data 16 maggio Luigi Scordo, Maresciallo dei Carabinieri di Riparbella, considerato delatore, viene catturato, interrogato e fucilato due giorni dopo. Il 3° distaccamento (comandato dal partigiano “Rino”) attacca una pattuglia tedesca in località Montalone uccidendo tre militari in data 3 giugno. Il 18 giugno avviene uno scontro a fuoco in località Pantano tra i tedeschi e la formazione di “Rino”. Interviene il secondo distaccamento (“Otello Gattoli”) che attacca i tedeschi in zona Doccino. Continua

Eccidio della Bettola (RE) 24 giugno 1944
In seguito al fallito tentativo di far saltare il ponte in muratura nei pressi della Bettola, da parte della Squadra Sabotatori; un automezzo tedesco proveniente da Casina, sopraggiunse sul posto per impedire ai partigiani di compire la definitiva distruzione. Ne seguì uno scontro a fuoco durante il quale morirono diversi tedeschi ed i partigiani Enrico Cavicchioni, Pasquino Pigoni, Guerrino Orlandini. Continua

Eccidio di Gubbio
Dopo l’uccisione, nel pomeriggio del 20 giugno, di un ufficiale medico tedesco ed il ferimento di un altro in un bar cittadino da parte di componenti una pattuglia dei Gap, subito l’esercito germanico iniziò il rastrellamento nella città, interrompendolo la sera del 20 dopo l’intervento del vescovo Ubaldi, Continua

Brigate nere
Il 21.6.1944 Mussolini firmò il decreto n.446 (uscito sulla “Gazzetta ufficiale” n.180 del 3.8.44) che ordinava la militarizzazione del Partito Fascista Repubblicano. Nasceva così il Corpo ausiliario delle squadre d’azione di camicie nere, che sarà chiamato le Brigate nere. Continua

Fondotoce, 20 giugno 1944
Il rastrellamento
Sono ormai otto giorni che i partigiani delle formazioni Valdossola, Giovine Italia, Battisti e Perotti resistono, sulle alture del Verbano, al massiccio attacco dei nazifascisti, che conta su una forza di oltre diciassettemila uomini, sostenuti dall’artiglieria pesante e dagli aerei che segnalano la presenza dei partigiani nelle vallate e che seminano la morte mitragliando e spezzonando. I partigiani combattono con grande coraggio e valore, colpiscono i nazifascisti con veloci e ardite azioni di sorpresa, ma le forze del nemico sono soverchianti. Continua

Genova la deportazione degli operai 16 giugno 1944
Il Giugno del 1944, 1.488 operai genovesi furono deportati a Mauthausen.
Nella tarda mattinata di una giornata caldissima, scattò la rappresaglia contro gli scioperi che si erano tenuti all’inizio del mese, guidata dalle forze di occupazione tedesca con la partecipazione di polizia e brigate nere. L’azione fu condotta con tecnica militare. Innanzi tutto nella scelta degli obiettivi. Continua

Niccioleta e Castelnuovo Val di Cecina 13-14 giugno 1944
Niccioleta nel 1944, era abitata da 150 famiglie di minatori che provenivano da Massa Marittima, Santa Fiora, Castell’Azzara, Abbadia San Salvatore, Selvena e che lavoravano in una miniera di pirite di ferro. La miniera era gestita dalla ditta Montecatini e aveva come responsabile il direttore Ubaldino Mori, coadiuvato dal vice direttore ing. Boekling, dal segretario dott. Lavato e dall’addetto alle ricerche geofisiche ing. Ferrari: essi erano ritenuti filotedeschi. Continua

Borga (Vicenza) 11 giugno 1944
La mattina dell’11 giugno 1944 quattro soldati tedeschi di stanza a Valdagno, approfittando della libera uscita, avevano programmato un’escursione sui monti sopra Recoaro Terme. Il gruppo era formato da un sottufficiale, due graduati e un militare che facevano parte del “Reparto cacciatori del mare Brandeburgo”, la formazione segreta degli incursori tedeschi che aveva sede a Valdagno, perché utilizzava la locale piscina coperta per esercitarsi nelle immersioni. Continua

Fazzano-S. Biagio di Correggio 9 giugno 1944
I fascisti prelevano a Fazzano e S. Biagio di Correggio gli antifascisti Ugo Bizzarri e Armando Luppi, fucilandoli poco dopo l’arresto in aperta campagna col pretesto del tentativo di fuga. Continua

Pievecchia 8 giugno 1944
Un gruppo di partigiani proveniente da Monte Giovi, penetrato nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve, s’impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l’occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana. Continua

Provincia di Viterbo 7 giugno 1944
Le truppe tedesche sono in ritirata, tre giorni prima Roma è stata liberata. Il passaggio dei tedeschi nella provincia viterbese non è indolore. I tedeschi si abbandonano a razzie e uccisioni.
Ogni paese ha le sue vittime. Continua

Varsi 6 giugno 1944
Erano le settimane che precedevano il primo grande rastrellamento nell’Appennino parmense. Una puntata tedesca giunse fino a Varsi. Alla vista dei militari gli abitanti dei paesi e dei villaggi Continua

Il famigerato Koch condannato a morte
L’Unità – Roma, 4 giugno 1945
Pietro Koch fa il suo ingresso nell’aula dell’Alta Corte dì giustizia poco dopo le ore 8. E’ protetto da un nucleo di carabinieri. Cammina impettito, senza che il volto tradisca alcuna particolare emozione. Il pubblico, numerosissimo, è calmo. Continua

Roma libera 4 giugno 1944
Gli alleati entrano a Roma, la città è libera.
Mente si festeggia la liberazione si svolge un’ultima strage nella città.
La notte tra il 3 e il 4 giugno 1944, mentre le prime avanguardie del generale Clark avanzavano, a sud della capitale, lungo l’Appia e la Casilina, i tedeschi tentano di attuare il piano di evacuazione che prevede il trasferimento di tutti i prigionieri al nord. Continua

3 giugno 1944
Alla vigilia della liberazione di Roma tra i rappresentanti delle principali correnti — l’onorevole Emilio Canevari (socialista), l’onorevole Giuseppe Di Vittorio (comunista) e l’onorevole Achille Grandi (democratico cristiano) — è stata sottoscritta la Dichiarazione sulla realizzazione dell’unità sindacale (altrimenti chiamata « patto di Roma »). con la quale è stata sancita la costituzione di un’unica organizzazione dei lavoratori italiani. Continua

Il referendum del 2 giugno 1946
Il 2 giugno 1946 viene indetto il referendum per scegliere se l’Italia deve rimanere una monarchia oppure diventare una repubblica. Il 6 giugno vengono pubblicati i risultati e la repubblica è la nuova forma di stato. Nasce la Repubblica Italiana. Il 22 dicembre 1947 nasce la Costituzione italiana, l’anima della nostra nazione, l’insieme di norme che (dovrebbe) regola la vita del cittadini. Continua

1 giugno 1944
Continuano le agitazioni per il miglioramento dei salari delle lavoratrici. In tutta la regione (emilia romagna) tutte le attività produttive registrano scioperi di varia entità. A Carpi entrano in agitazione le 200-250 operaie della fabbrica Menotti dove si producono le reti mimetiche. Continua

29 maggio 1944
In località Corticella di Bologna circa cinquecento donne ripetono una dimostrazione contro le autorità fasciste locali. Nel corso della protesta chiedono la distribuzione di generi tesserati che da mesi non sono distribuiti, e che la razione del latte sia aumentata e che il latte non sia scremato; chiedono che venga stroncato il mercato nero con l’abolizione degli ammassi, e che sia tolto il divieto di circolazione in bicicletta. Alle grida di carattere rivendicativo si intercalano quelle contro le misure repressive dei nazifascisti. Continua

Continua il rastrellamento a Monte Sole 28 maggio 1944
Il 28 maggio le truppe nazifasciste continuano il rastrellamento a Monte Sole, questa volta attaccando le forze partigiane della Stella Rossa dal versante del Reno e di Vado. Gli scontri durano tutta la giornata, ma alla fine i nazifascisti sono costretti a ritirarsi con ingenti perdite.
Il ricordo della giornata attraverso i racconti di alcuni protagonisti. Continua

28 maggio 1944
A Bologna le maestranze delle fornaci Gallotti (secondo quanto
comunica la guardia nazionale repubblicana il 28 maggio 1944) allo
scopo di ottenere un aumento dei cottimi, conducono uno sciopero
bianco. Continua

28 maggio 1922
Antonio Stagni, iscritto al P.S.I., mentre si trova in una osteria a Mercatello (Castello di Serravalle), è aggredito dai fascisti Guglielmo Fazioli ed Ettore Monzini. Continua

27 maggio 1944
Nel maggio 1944 partigiani della Stella Rossa assaltano la caserma dei carabinieri di Marzabotto.
L’operazione è organizzata allo scopo di compiere un’azione dimostrativa nei confronti dei fascisti e per ritirare la carta d’identità di Gastone Rossi, fratello del vice comandante della brigata. La squadra incaricata dell’assalto è composta da una ventina di uomini, tra i quali ci sono Giovanni (Gianni) Rossi (fratello di Gastone), tre ex prigionieri alleati unitisi alla Stella Rossa (Jock, Steeve e Hermes) e un soldato polacco che ha disertato dall’esercito tedesco (Joseph). Continua

Licio Nencetti – Talla (AR) 26 maggio 1944
Due giorni innanzi, il 24 maggio 1944, il diciottenne Licio Nencetti, proveniente dal Pratomagno dove si era incontrato con Aligi Barducci “Potente” (Comandante la Divisione “Arno”), a seguito di delazione, è catturato da un nutrito reparto della guardia nazionale repubblichina. Continua

25 maggio 1944
Il 25 maggio 1944 scadette l’ultimatum di chiamata alle armi nell’esercito fascista della RSI per i giovani delle classi 1922, 1923 e 1924. Il 17 maggio 1944 la Prefettura di Grosseto pubblicò un bando, detto del Perdono poiché estendeva una precedente amnistia ai militari sbandati che, in virtù di un precedente decreto, avrebbero dovuto essere fucilati anche prima del 25 maggio, comminante la pena della fucilazione ai militari e civili unitisi alle bande partigiane, i quali non si fossero costituiti entro il tale termine. Per il Ministro Mezzasoma il bando venne firmato da Giorgio Almirante che, in qualità di Capo di Gabinetto del Ministro, trasmise lo stesso bando a tutte le prefettura della R.S.I. Il ricordo di quella giornata attraverso i racconti di tre partigiani. Continua

24 maggio 1944
Rastrellamento di Marradi e Palazzuolo di Romagna
I ricordi di Giuseppe Roncagli Comandante di compagnia e membro del Comando della 36.a Brigata Garibaldi.
Ricordo che il 24 maggio 1944 era il termine ultimo di presentazione di tutti gli uomini validi sotto la Repubblica di Salò. Continua

24 maggio 1943
Nella primavera iniziano vari scioperi per il miglioramento salariale, siamo al terzo anno di guerra e la popolazione comincia a risentire degli aumenti dei generi di consumo. Non sono ancora le mobilitazioni del 1944 che coinvolsero tutta l’Italia settentrionale. Sono episodi singoli che vengono facilmente repressi.  Continua

22 maggio 1912
Nasce Bettini Medardo a Castelfranco Emilia (BO). Dopo aver prestato servizio militare nei carristi a Vicenza. Milita nel btg Marzocchi della 63a brg Bolero Garibaldi ed opera a Sant’Agata Bolognese. Nella notte del 21 agosto 1944, dopo un attacco a militari tedeschi, ospita nella sua casa Pietrobuoni Quinto.  Continua

19 maggio 1944
L’eccidio del Turchino

L’operazione della Benedicta ebbe una funesta appendice nel successivo eccidio del Turchino.
Il 14-05-1944 era stata organizzata dai G.A.P. un’azione di attacco contro i militari tedeschi che frequentavano il cinema “Odeon”, riservato ad essi in via esclusiva. L’esplosione di una bomba all’interno di quel locale aveva causato la morte di cinque militari ed il ferimento di altri quindici.  Continua

Lo sciopero delle mondine 17 maggio 1944
Dalla metà del maggio, nelle risaie locali, iniziano agitazioni che giungono a numerosi scioperi.
In aprile erano già stati costituiti i primi comitati di squadra e di gruppo delle mondine a Medicina, Molinella, Baricella, Malalbergo, San Pietro in Casale e Galliera. Intanto venivano stampati migliaia di manifestini che erano distribuiti nelle risaie della provincia; essi incitavano le mondine alla lotta per l’affermazione dei loro diritti contro gli schiavisti agrari protetti dai nazifascisti. Continua

15 maggio 1944
Il giornale l’Avanti da la notizia della fucilazione di Quinto Bevilacqua.
AVANTI!
Giornale del Partito Socialista di Unità Proletaria
Anno 48, n. V, 15 maggio 1944
COME MUOIONO I SOCIALISTI
Quinto Bevilacqua, nato a Molinella ora sono ventisette anni, era l’espressione ancor pura del socialismo che da Molinella ha irradiato un’alone di luce così grande e tanto vasto tra le generazioni oppresse dei lavoratori.  Continua

14 maggio 1921
A Sala Bolognese si ebbero numerosi scontri tra militanti socialisti e comunisti e squadristi fascisti, tutti impegnati nella campagna elettorale. Il giorno dopo si sarebbe votato per le politiche. Continua

13 maggio 1944
Ravenna fin dall’inizio della giornata lavorativa, i 355 dipendenti dello jutificio Montecatini, iniziano uno sciopero allo scopo di ottenere un aumento di salario. Continua

9 maggio
1944 – Forno – Chesio

Forno
Nella primavera del 1944 le formazioni partigiane della zona avevano organizzato in Forno di Valstrona un ospedaletto in cui venivano ricoverati i partigiani feriti e ammalati. L’infermeria era situata in una casa nel centro del paese. In questo rifugio i feriti e gli ammalati erano assistiti dai due medici Vito Casalburo, Gianni Castaldi, e dalle partigiane Dina Clavena, sorella di un giovane caduto a Megolo, e la moglie di Godi. Continua

8 maggio
1943

Muore Samaja Italo.
Era nato il 31/12/1878 a Lugo (RA).  Iscritto al PSI. Fu schedato nel 1898 e sottoposto a stretta sorveglianza della polizia, anche durante lunghi trasferimenti per lavoro a Milano e in Svizzera. A Bologna prese parte attiva al gruppo anarchico antimilitarista diretto da Armando Borghi.  Continua

7 maggio 1941
Muore il 7/5/1941 Beltrandi Ciro era nato il 7/4/1900 a Imola. Si iscrive giovanissimo al PSI e aderisce alla Federazione anarchica nel 1920. L’11 luglio 21 viene aggredito da una squadra fascista, si difende a colpi di rivoltella. Arrestato dai carabinieri viene violentemente percosso, sia dai fascisti che dai carabinieri, e riporta gravi lesioni polmonari.  Continua

6 maggio 1944
Il 6 maggio 1944, alle ore 14.30, vengono fucilati nel cimitero di Varallo Sesia due partigiani: Varalli Silvio e Strepponi Giovanni Battista.  Continua

5 maggio 1944
Mommio – Sassalbo (MS)
Il massiccio rastrellamento nasce dalla volontà di mantenere un ferreo controllo sul territorio, crocevia delle comunicazioni con il parmense, attraverso la statale della Cisa e il passo del Cerreto, prossimo al tracciato della Gotica. È questo il movente principale che spinge i comandi tedeschi alla repressione di una resistenza sempre più minacciosa, alimentata dagli aviolanci eseguiti nel vicino campo di Massicciana, rafforzata – negli armamenti e nella reputazione – da azioni importanti (il disarmo del presidio del Cerreto e le frequenti incursioni sulla statale 63 appena fuori Fivizzano) e con ogni probabilità amplificata agli occhi dei tedeschi dalle delazioni dei fascisti locali.  Continua

4 maggio 1944
ARCEVIA (AN)
Circa duemila soldati tedeschi, appoggiati da mezzi corazzati, avanzano a raggiera su Arcevia circondando la zona e, alle 4 del mattino, con mortai, carri armati e lanciafiamme attaccano Monte Sant’Angelo.
La zona è occupata dal distaccamento Maggini; l’intero territorio, per un raggio di venti/trenta chilometri, viene circondato dai tedeschi. Soltanto pochi partigiani riuscono a rompere l’accerchiamento e a mettersi in salvo, la maggior parte di essi muoiono in combattimento.  Continua

2 maggio 1944
Provincia di Torino

La mattina pattuglie di G.N.R. giungono in rastrellamento a Favria e ad Oglianico per controllare se gli operai si sono presentati al lavoro e per intimoríre la popolazione. Incappa in una di queste Boggero Natale, di anni 40, da Rivarolo, collaboratore del Gruppo di «Piero Rossi» che, per non cadere nelle mani del nemico, tenta la fuga, ma viene inseguito e ucciso.

1 maggio 1922
Linaro – Casa Rigolino A Casa Rigolino di Linaro (Imola) è in atto una manifestazione popolare, per la Festa del lavoro, quando vengono sparati colpi di rivoltella sui presenti.  Continua

29 aprile 1944
Imola

Nella mattinata Livia Venturini era scesa appositamente in città da Riviera, una borgatina tra Casalfiumanese e Borgo dov’era andata a rassettare la casa in cui era sfollata la vecchia signora.
Le compagne dirigenti dei Gruppi di Difesa della donna l’avevano avvertita in tempo e lei non voleva assolutamente mancare. La manifestazione era stata indetta per protestare contro le autorità fasciste che non fornivano regolarmente la prescritta razione di grassi alimentari.  Continua

29 aprile 1921
La sera del 29.4.1921 a Santa Maria in Duno (frazione di Bentivoglio) nella sede del circolo socialista si riuniscono una settantina di mezzadri per esaminare il contenuto e il modo d’applicazione del Concordato Paglia-Calda; capitolato colonico conseguito a seguito della lunga lotta agraria del 1920 e duramente osteggiato dagli agrari.  Continua

27 aprile
1945 – Santa Giustina in Colle (PD)

Durante la notte, i tedeschi e le brigate nere di Castelfranco Veneto e di Camposampiero si muovono per un’azione punitiva nei confronti delle formazioni partigiane locali. Alle prime luci dell’alba, alcune avanguardie motorizzate entrano in paese, seguite quasi subito da piccoli nuclei di soldati. I partigiani accerchiarono una trentina di militari e li fanno prigionieri.  Continua

26 Aprile 1945
La guerra non è ancora finita, l’Italia del nord si solleva per liberarsi dalle truppe tedesche e dagli ultimi Repubblichini per consegnare agli alleati che stanno avanzando le città già liberate.
Sono gli ultimi terribili giorni di vendette e di stragi assurde e si continua a morire.  Continua

Il significato del 25 aprile  di  “JACOPO”  Aldo Cucchi
vicecomandante della divisione partigiana Bologna

Discorso tenuto in Piazza Maggiore il 25 Aprile 1946

Qual’è per noi partigiani il significato del 25 aprile? In questa ricorrenza si compendiano tutte le sofferenze, tutti i sacrifici, tutte le torture, tutti gli eccidi a cui è stata sottoposta la popolazione di una regione, che non ha voluto subire i soprusi del millenario nemico teutonico e dei suoi servi nostrani. Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, la nostra terra d’Emilia e di Romagna fu tutta percorsa da un fremito di ribellione, che si concretò nelle brigate partigiane ed ebbe il suo momento culminante nella vittoriosa insurrezione popolare liberatrice  Continua

24 Aprile
1945 – Casaltone (RE)

Militari tedeschi in ritirata rastrellano Casaltone per ritorsione dell’uccisione di un militare tedesco. 21 civili sono fucilati.  Continua

23 Aprile
1924 – Dozza

I fascisti bastonano Domenico Ravanelli del PPI sindaco del comune. Ravanelli Domenico è nato il 20/2/1887 a Castel San Pietro. Il 16/1/23 fu eletto sindaco di Dozza, da una maggioranza della quale facevano parte cattolici del PPI e fascisti. Essendo segretario delle Fratellanze coloniche di Dozza, si oppose quando i fascisti cominciarono a usare violenza contro i coloni cattolici per indurli a lasciare il loro sindacato e a aderire a quelli corporativi.  Continua

22 aprile 1944 – Torino
Una spia telefona alla caserma di via Asti segnalando che presso l’ufficio dell’U.D.A. in via San Francesco da Paola si trova il capo partigiano Mario Costa (nome di battaglia Diavolo Nero). Il comandante Serloreti invia sul posto alcuni militi al comando del tenente della Guardia Nazionale Repubblicana  Roberto Fagnola. Continua

21 aprile 1945 – San Giorgio di Piano
Bologna è libera, le truppe nazifasciste sono in ritirata verso nord. Ma la guerra non è ancora finita. A S. Giorgio di Piano la sera del 21 avvengono saccheggi e stragi.  Continua

21 Aprile 1945 – Bologna Libera
Nelle prime ore della mattina del 21 aprile 1945, le unità alleate del 20 Corpo Polacco dell’8a Armata Britannica, della Divisione USA 91a e 34a, i Gruppi di combattimento Legnano, Friuli e Folgore e della brigata partigiana “Maiella” entrarono a Bologna senza sparare un colpo.  Continua

20 Aprile
1944 – Arielli  (CH)

Arielli, un piccolo comune della provincia di Chieti, la sera sera del 20 aprile fui teatro di una strage di civili compiuta da un plotone di militari tedeschi. Continua

19 Aprile
1945 – Bologna
Nei pressi di Porta Maggiore viene fucilato Azzaroni Biagio nato a Ferrara il 27/3/1928. Partigiano nella 36a brg Bianconcini Garibaldi. Arrestato dalle brigate nere l’1/1/45 a Imola, il 3/3/45 viene trasferito a Bologna. Torturatoin carcere viene giustiziato il 19 aprile.  Continua

18 Aprile
1944
Comune di Pratovecchio (AR)
In località “La Poggiola” una pattuglia di SS naziste cattura i Fratelli Spighi e li obbliga a trasportare pesanti cassette di munizioni. Al termine del lavoro i tre giovani vengono proditoriamente assassinati dai nazisti con raffiche dì mitragliatori. Continua

17 Aprile
1944 – Foligno, Nocera, Gualdo Tadino.

Dal 17 aprile e per tre settimane forze tedesche (reparti di Alpenjäer) e fasciste investirono una vasta area compresa tra Colfiorito, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, sbandando completamente la IV Brigata Garibaldi di Foligno. Tra il 17 e il 23 aprile nelle frazioni di Colle Croce, Mosciano, Serre e Sorifa   Continua

16 Aprile
1944 –  Cairo Montenotte (SV)
Viene fucilato con altri tre ufficiali Ettore Ruocco. Sottotenente di artiglieria in S.P.E.: partigiano I Gruppo Divisione Alpina «Mauri», medaglia d’oro alla memoria. Subito dopo 1’8 settembre è tra i primi organizzatori di quelle formazioni partigiane apolitiche, che, secondo il generale Trabucchi, erano disciplinate, discretamente armate, con buon inquadramento. Continua

15 Aprile
1944 – Val della Torre
Viene ucciso Mutatero Carlo.  Nasce a Val della Torre il 2 Dicembre 1919. Militare nei reparti GAF (guardia alla frontiera), l’8 Settembre del 1943 ritorna a casa, per entrare il 15 ottobre nelle formazioni partigiane. Comandante della 17ª Bgt. Cima col nome di battaglia “Carlin” Cade  insieme al compagno Callet, sulla strada Alpignano – Val della Torre, in regione Grange di Brione durante uno scontro a fuoco con un reparto Guardia Nazionale Repubblicana. Continua

14 Aprile
1945Imola
Muore in combattimanto Cavina Anacleto nato il 2/11/1895 a Mordano. Antifascista, durante il regime, fu perseguitato, incarcerato e confinato. Nel 1925, viene licenziato dalle ferrovie dello stato e costretto ad emigrare in Francia. Continua

13 Aprile
1944Vallucciole.
Alba del 13 aprile 1944 prendendo come pretesto l’agguato a una pattuglia tedesca con l’uccisione di due dei tre soldati, il comando tedesco con l’appoggio di reparti delle SS Italiane, Battaglione “Muti”, Guardia Nazionale Repubblicana scatena una rappresaglia nella zona di Stia, Vallucciole, il Castagno (San Godenzo) e in tutte le località circostanti. Continua

12 Aprile
1945 Pozzo Becca – Imola 
A poche ore dalla liberazione della città (il 14 aprile), la notte tra il 12 e il 13 aprile 1945 si svolge l’ultimo efferato eccidio da parte dei fascisti. Nel carcere della Rocca erano rimasti 16 prigionieri politici. Ma ciò che restava della banda di Gentilini e Ravaioli (una parte col suo capo era partita su automezzo il 5 aprile) li aveva già sottoposti a sevizie e a torture, riducendoli a uno stato compassionevole. Apprestandosi ora a fuggire dalla città, volle lasciare l’ultima traccia di sé. Continua

11 Aprile
1945 – Montefiorino (MO)
Muore in combattimento Aldrovandi Luciano  (nome di battaglia Andrea), nato il 25/10/1920 a Bologna. Partigiano nella 7a brg Modena della div Armando. Continua

10 Aprile
1944 – Eccidio di Cercina

Il 10 aprile la Divisione Göring, coadiuvata da una squadra della GNR e di tre compagnie di soldati della RSI subordinate alla Ordnungspolizei, si concentra nel territorio dei monti Morello, Giovi e Falterona racchiuso fra le statali 302 Firenze – Faenza e 71 Bibbiena – Cesena. Continua

7 Aprile
1944 Fragheto 
La mattina verso le sette, le staffette partigiane posizionate a Montecastello, nelle vicinanze di Fragheto, si accorgono che una forte formazione di tedeschi sta arrivando nei pressi, in località Calanco. Le staffette riferiscono che è possibile occupare una posizione vantaggiosa e che i tedeschi sono in una trappola. Cosi i capi partigiani decidono di attaccare. Continua

6 Aprile
1944 – Budrie (BO)

Viene fucilato in località le Budrie (S. Giovanni in Persiceto) Mignardi Alberto era nato il 29/11/1902 a Crespellano. Militò nel btg Marzocchi della 63a brg Bolero Garibaldi e operò a S. Giovanni in Persiceto.  Continua

5 Aprile
1920 – Persiceto. L’eccidio di Decima
A Decima di San Giovanni in Persiceto si tiene una manifestazione di contadini e braccianti promossa dalla Vecchia Camera del Lavoro (USI), di ispirazione anarchica. Nella concitazione che si crea attorno agli oratori, i carabinieri di servizio aprono il fuoco contro la folla e cominciano a colpire con le baionette. Continua

3 Aprile
1944 – Cumiana (TO)

Il 1° aprile è la data dello scontro tra partigiani e SS italiane che darà origine ad uno dei più sanguinosi eccidi tedeschi compiuti nel Nord Italia.
Alle 11 del mattino in piazza Vecchia, davanti alla salumeria Balbo, i partigiani scesi dalla Val Sangone, affrontano un reparto di Ss italiane comandato da sottufficiali tedeschi. Continua

2 Aprile
1944 – Frassinoro (MO)

Viene fucilato Egidio Balducchi, della Brigata “Barbolini”, eroica figura di resistente, condotto per il paese sfigurato dalle torture prima di essere assassinato. Continua

1 Aprile
1944 – Balangero (TO)
Reparti di SS italiane alle prime luci irruppero in Balangero in forze, al comando del famigerato cap. Traverso e del ten. Allodi, minacciando di fare scempio della popolazione e delle case se non fossero stati restituiti i loro camerati catturati il 26 marzo. Continua

31 Marzo
1944 – Pistoia
All’alba, in esecuzione della sentenza di morte per renitenza e diserzione emessa dal Tribunale militare straordinario di guerra di Pistoia, furono fucilati da un plotone di GNR, alla Fortezza di Santa Barbara, quattro giovani: Alvaro Boccardi, Aldo Calugi, Lando Giusfredi e Valoris Poli. Continua

30 Marzo
1944 – Ranne di Gragagno (Gorizia)
Reparti della “Decima Mas” e un gruppo di SS sorprendono 23 ex militari italiani e disarmati, provenienti dal XIII Reggimento fanteria “Isonzo”, che si erano fermati per rifocillarsi. Solo 3 riescono a fuggire. Continua

29 Marzo
1944 – Castelfranco Emilia
Condannati alla pena di morte dal Tribunale militare di Bologna riunitosi a Castelfranco Emilia. Vengono fucilati dietro al “Forte Urbano”  10 giovani partigiani di Renno di Pavullo. I dieci giovani erano stati accusati di renitenza Continua

28 Marzo
1939Napoli
Muore nell’ospedale di Napoli, dove era ricoverato per tbc, Roncarati Bruno. Era nato 21/6/1903 a Castel Maggiore. Iscritto al PSI. Fu schedato nel 1926 per la sua attività politica e perché trovato in possesso di una scheda di sottoscrizione per l’“Avanti!”. Continua

27 Marzo
1933 – Monteveglio (BO)
Muore a Monteveglio (BO) Bartolini Alberto era nato il 28/11/1903. Iscritto al PCI. Nel 1922 venne arrestato e condannato a una lieve pena per uno scontro con i fascisti. Il 6/1/27 fu arrestato e condannato a un anno per detenzione di armi. Continua

26 Marzo
1926 – Castelforte (MN)
Nasce a Castelforte (MN) Gazzani Danilo, «Piccolo», entrò nella Resistenza grazie ai contatti con Enzo Corticelli e Dante Lodi per evitare di essere militarizzato e di essere posto al servizio dei tedeschi. Militò nella 7a brg GAP Gianni Garibaldi e operò ad Anzola Emilia. Nell’ottobre 1944 partecipò all’azione di rappresaglia contro i fascisti che, a Tavernelle (S. Giovanni in Persiceto), uccisero Ottorino Finelli. Il 7/11/44 prese parte alla battaglia di porta Lame. La notte del 3/12/44 i tedeschi circondarono la casa colonica Guermandi a S. Giacomo del Martignone (S. Giovanni in Persiceto) dove era ospitato con altri partigiani.

25 Marzo
1921 – S. Giovanni in Persiceto (BO). Una squadra di fascisti, guidata da Gino Baroncini, si recò a S. Giovanni in Persiceto per una spedizione punitiva. Nel corso di uno scontro restò ferito alla schiena da due colpi di rivoltella Mocci Pirro.  Continua

24 Marzo
1945
Eccidio di Solco di Lesa  (Novara)  All’albergo “Bellavista” di Boveno, vi è alloggiato il comando nazista e nei suoi sotterranei sono rinchiusi i partigiani ed ostaggi civili catturati nei vari rastrellamenti nel Cusio, nel Verbano e nell’Alto Vergante. Continua

22 Marzo
1944
Campo di Marte – Firenze – Il 22 marzo, sotto la torre di Maratona dello Stadio di Campo di Marte, vengono fucilati Antonio Raddi, Guido Targetti, Leandro Corona, Ottorino Quiti, Adriano Santoni.  Erano stati rastrellati nei giorni precedenti, la loro colpa era quella di non aver risposto al Bando di Graziani (la chiamata alla leva da parte della Repubblica Sociale Italiana). Continua

21 Marzo
1945
La strage di Vizzola – Davanti al muro del cimitero di Vizzola il 21 marzo 1945 furono fucilatitre giovani partigiani.
Giuseppe Azzolini, di 17 anni. “Andrej” era il suo nome di battaglia, faceva il calzolaio con suo padre.
Ferdinando Bremi, di 16 anni, detto “Milan” perche nato a Milano, ed abitante a Santa Maria del Piano nel comune di Langhirano, come pure il suo compagno Giuseppe.
Andrea Bianchi, di 27 anni, con il nome di “Ras”, nato ad Altopascio in provincia di Lucca, sposato e padre di un bimbo.  Continua

20 Marzo
1944
Dopo la sconfitta nella battaglia di Cerrè Sologno (15 marzo) Inizia il rastrellamento in Val d’Asta, Monte Orsaro. La mattina del 20 marzo  paracadusti tedeschi della “Goering” provenienti dal modenese e fascisti inviati da Reggio Emilia investono la zona Cervarolo-Civago.  Continua

15 Marzo
1986
Nasce a S. Lazzaro di Savena  Mezzini Ugo. Ex combattente nella prima guerra mondiale ed ex prigioniero, per la sua attività politica e sindacale all’interno del PSI, fu più volte minacciato dai fascisti e gli furono sparati contro colpi di rivoltella, andati a vuoto.  Continua

14 Marzo
1888 – Castel Maggiore (Bologna)
Nasce a Castel Maggiore  Guernelli Umberto. Militò nel battaglione Cirillo della 4a brigata Venturoli Garibaldi e operò a Castel Maggiore. Venne ucciso per rappresaglia dalle forze armate tedesche, assieme ad altre trentadue persone (partigiani, civili, donne), il 14/10/1944 nei pressi della propria abitazione Continua

13 Marzo
1908
Nasce a Bologna Rosetti Imelde. Infermiera all’istituto del radio dell’ospedale S. Orsola. Fu membro del CUMER e fece parte del gruppo di medici e infermieri che, all’interno dell’ospedale, avevano organizzato un servizio clandestino di assistenza per curare i partigiani feriti. Continua

12 Marzo
1945 – Bologna
Cade in combattimento in Via SpadaCastellucci Francesco(nome di battaglia Francis). Nato a Civitella di Romagna (FO) il 3/11/1922. Militava come vice comandante di brigata  Continua

10 Marzo
1944 – MONCHIO (Frazione di Palagano – Modena)
Paracadutisti della divisione di SS “Herman Goering” massacrano nei modi più inauditi, spesso a colpi di baionetta, 130 civili di questa frazione di soli 800 abitanti. Si tratta della più terribile strage compiuta dai nazisti nell’Appennino modenese.  Continua

9 Marzo
1922
Nasce a Bologna Paglia Giorgio, «Tempesta», Studente alla facolta dʼIngegneria a Milano. Negli anni della guerra frequentò la scuola allievi ufficiali di Cerveteri (Roma). Dopo 1ʼ8/9/43 prese parte ai  combattimenti contro i tedeschi a Porta S. Paolo a Roma. Rientrato ad Alzano Lombardo, nellʼinverno ʻ43-ʼ44 entrò a far parte di una formazione GAP a Milano. Continua

7 Marzo
1893
Nasce a Dozza Amilcare Rossi. Giovanissimo inizio la sua attività politica negli anarchici. Nel 1914 fu schedato per la sua attività politica e nel 1917 disertò dall’esercito. Il 1° maggio a Imola fu ferito a colpi d’arma da fuoco dal fascista Mario Valdrè, responsabile del ferimento di altri antifascisti e dell’uccisione di Giuseppe Nanni. Continua

4 Marzo
1933
Viene rilasciata dopo sei mesi di carcere preventivo con la condanna a due anni di ammonizione comminatale dall’apposita commissione provinciale Cavina Estella. Mondina, fu tra le animatrici dello sciopero nelle risaie del medicinese svoltosi il 15, 16 e 17/6/31, che costrinse il padronato, nonostante l’appoggio delle squadre fasciste, a riconoscere le rivendicazioni tariffarie delle lavoratrici.  Continua

3 Marzo
1925
A Sesto Imolese i fascisti uccidono, a colpi di pistola, il socialista Attilio Vannini Continua

1 Marzo
Gli scioperi del marzo 1944
Lo sciopero generale attuato nel Nord Italia dall’1 all’8 marzo 1944 costituì  l’atto conclusivo di una serie di agitazioni cominciate, in forme e modalità diverse, già nel settembre 1943, all’indomani della costituzione della Repubblica Sociale Italiana e dell’occupazione tedesca, e sviluppatesi soprattutto nei mesi di novembre e dicembre. Lo sciopero del marzo 1944 presentò tuttavia una sostanziale novità.  Continua

28 febbraio
1945
Presso il cimitero di Cadelbosco Sotto (Reggio Emilia) sulla Strada Statale n. 63, un plotone fascista fucilò dieci partigiani catturati precedentemente. Continua

23 febbraio
1945. Eccidio di Trarego
23 febbraio
1944
Cortecchio
La Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) di Imola, con quella di Faenza e con reparti della Polizia Ger­manica di stanza a Bologna, in base alla segnalazione di alcuni informatori, attua un rastrellamento avente come obiettivo la località di Cortecchio……

1945
CRESSA (Novara)
Nel basso e nel medio Novarese per mantenere sotto il terrore le popolazioni e compiere rappresaglie sono attive più di una nuova “squadraccia”. La più efferata è la compagnia “nera” del capitano Roncarolo……
Continua

22 febbraio
1928
Sala Bolognese
Bastia Noè viene ucciso in una osteria.
Bastia Noè, da Angelo e Geltrude Alvoni; nato il 6/8/1895 a Sala Bolognese. La sera del 14/5/21, assieme a numerosi altri militanti socialisti, percorreva una strada in località Certosa di Sala Bolognese, per distribuire materiale elettorale.  Continua

19 febbraio 1945
Il 19 febbraio 1945  a Galliera un centinaio di donne assalirono e misero a soqquadro la sede del comune. Tra queste Augusta Garuti che venne arrestata e incarcerata a Bologna nel carcere di San Giovanni in Monte dal 27/2 al 18/3/45. Continua

16 febbraio 1944
Un tentativo di ditruggere il deposito d’esplosivi e munizioni a Villa Contri fallisce. La villa in via della Barca adibita a polveriera nel periodo del R.S.I. diventa obiettivo di una nuova azione il 20 settembre 1944 per prelevare munizioni ed esplosivi. Continua

Notte tra il 4 e il 5 dicembre 1944
Amola del Piano è una frazione di S. Giovanni in Persiceto, da non confondere con Amola del Monte, una frazione di Monte S. Pietro. Nella zona operava un btg della 63a brg Bolero Garibaldi. Tra i partigiani di questo btg vi erano 2 tedeschi disertori: Hans e Fritz o Fred. Fred, in seguito, fu ucciso; invece di Hans si sono perse le tracce.  Continua

14 febbraio.
14 febbraio 1923
Il mendicante Enrico Mazzetti n. il 4/6/1888 a S. Benedetto Val di Sambro. Mendicante. Il 14/2/1923 mentre si aggirava per le strade del comune di Crespellano venne ucciso a bastonate da una squadra di fascisti per ragioni che non furono appurate. I fascisti dissero che molestava i passanti.

14 febbraio 1945
Paolo Fabbri e Mario Guermani – di ritorno da Roma dove hanno conferito con la direzione del PSIUP – lasciano Porretta Terme per attraversare la linea del fronte e rientrare a Bologna. A Bombiana (Gaggio Montano) perdono la vita o in un campo minato o perché uccisi dai tedeschi.  (continua)
Le Fosse di San Ruffillo.

12 Maggio 1944  nel giornale locale il Resto del Carlino il comandante delle Sd (continua)

26 Maggio 1944 Monte Carzolano Bologna (continua)

8 thoughts on “Le date della Memoria”

    1. Giovannini Alceste, «Gino», da Ernesto ed Elvira Turrini; n. il 28/7/1908 a Borgo Panigale (BO). Nel 1943 residente a Bologna. Licenza elementare. Calzettaio. Divenuto comunista, nel 1936-37 svolse attività illegale. Arrestato e carcerato con sentenza del 2/9/38, fu deferito
      al Tribunale speciale. Con sentenza dellʼ1/12/38 fu condannato a 4 anni di carcere per costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda assieme ad un consistente gruppo di antifascisti bolognesi. Fu carcerato a Civitavecchia (Roma). Rientrato nella fabbrica
      Grassigli, dopo avere scontato la pena inflittagli, venne eletto dalle maestranze quale «fiduciario di fabbrica» secondo gli indirizzi dello stesso PCI di penetrazione nellʼorganizzazione sindacale fascista. Allʼindomani della caduta del regime fu tra gli organizzatori delle manifestazioni di esultanza e per la pace che si svolsero nella città di Bologna da parte delle maestranze delle fabbriche. A seguito di una sparatoria contro i lavoratori dellʼofficina Minganti in procinto di unirsi agli altri manifestanti restò ferito mentre i quotidiani del 29/7/43, pur senza nominarlo, lo dettero per morto. Dopo lʼ8/9/43 si impegnò nellʼorganizzazione dei gruppi partigiani che formarono poi la 7a brg GAP Gianni Garibaldi, nelle cui fila operò e della quale divenne anche commissario politico. Venne assassinato il 24/9/1944 dalle brigate nere in via della Battaglia presso il fiume Savena. Riconosciuto partigiano dal 15/9/43 al 24/9/44. Gli è stata conferita la
      medaglia dʼargento al valor militare alla memoria con la seguente motivazione: «Partigiano ardimentoso compiva numerosi atti di sabotaggio sulle linee di comunicazione avversarie interrompendo il traffico e provocava audacemente lʼesplosione e lʼincendio di un intero treno di carburante nemico. Con valore senza pari e con supremo sprezzo del pericolo dirigeva lʼattacco ad un deposito di materiale di artiglieria e dopo aver eliminato il personale di guardia distruggeva con potenti cariche di esplosivo, ben 36 cannoni anticarro. Catturato durante
      lʼesecuzione di un ardito colpo di mano, contro un Comando tedesco, benché sottoposto a disumane torture, manteneva fiero contegno e finiva massacrato per non tradire i suoi compagni di lotta». Bologna 8 settembre 1943 – 24 settembre 1944. Al suo nome è stata intitolata
      una strada di Bologna.

      Fonte: Dizionario biografico D – L – di Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri – Bologna, 1986

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  1. Ciao, complimenti per la dedizione a tutte le date segnate. Adesso sto lavorando e non posso mettermi ad approfondire tutto. Stavo leggendo un libro sulla seconda guerra mondiale e ho pizzicato news sul web. 24/05/1944 queste sono state le parole chiave che ho scritto sul motore di ricerca.
    Ti prometto che quando avrò un po’ di tempo approfondisco tutto l’articolo.

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