Personaggi e storie


Questa sezione è dedicata alle persona che hanno combattuto nella Resistenza. Oltre alle biografie potrai trovare le loro testimonianze e le notizie di eccidi dimenticati. La maggior parte delle fonti delle testimonianze dei partigiani bolognesi sono ripresi da: “La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti” di Luciano Bergonzoni edito dall’Istituto per la storia di Bologna.

Intervista con il dott. Marco Passega “Spig” (2 aprile 2005)
Da Uomini contro. Storie di uomini nella Resistenza bresciana, Quaderni della biblioteca comunale don Lorenzo Milani di Cazzago San Martino, 2006 e la sua biografia Continua

Martelli Vincenzo (Nome di battaglia Cito)
Nasce il 29 marzo 1926 a Imola, nella primavera 1944 è tra gli organizzatori dello sciopero che si tenne nella fabbrica, dove si producono proiettili e cannoncini anche «se parte di questi – ha scritto – venivano respinti al collaudo perché non Continua

Renato Morandi (nome di battaglia Carletto)
Nasce il 05 agosto 1923 a Secugnago. La sua è una famiglia antifascista. Appassionato di ciclismo nel 1942 – a soli 19 anni – conquista il titolo italiano di velocità e, subito dopo al Vigorelli di Milano vince il campionato della gioventù europea Continua

Gino Borghi la sua storia
Diario del figlio di uno schedato politico dagli anni 20 in poi. Ha combattuto nella 63.a brigata Bolero Garibaldi. Continua

Napoli combatte 28 settembre 1943
L’uomo senza memoria non saprebbe niente e non sarebbe niente. La testimonianza orale del Partigiano Combattente Antonio Amoretti, rappresentante dell’A.N.P.I. Continua

Si è spenta un altra voce ma le sue parole rimangono
Era di cenere il cielo sopra Auschwitz. Lo ricordava bene Elvia Bergamasco. Lo ha ricordato fino ai suoi ultimi giorni, fino a quando domenica mattina, alla Quiete di Udine, nel giorno del suo 88esimo compleanno, se n’è andata via per sempre. Continua

Celestino Cassoli (Nome di battaglia Celeste)
Nasce il 3 agosto 1906 a Bologna. Nel 1926, non si iscrive al Partito Nazionale Fascista, è eletto segretario del sindacato calzolai; il 1° maggio alla Crocetta (Bologna) appende la bandiera rossa ai fili del tram. Continua

Guerrino Avoni
Nasce il 26 luglio 1920 a Bologna; ivi residente nel 1943. Presta servizio militare presso l’accademia di Modena. Dal 10 gennaio 1941 allʼ8 settembre 1943. Lʼ8 settembre 1943 è catturato dai tedeschi Continua

Giuseppe Alberganti (Nome di battaglia Cristallo)
Nasce il 24 luglio 1898 a Stradella (PV). Si iscrive al Iscritto al Partito Comunista Italiano dalla fondazione, svolge compiti di direzione politica nella sezione di Arona (NO) e diventa capogruppo del sindacato ferrovieri. Continua

Alcide Leonardi (Nome di battaglia Luigi)
Nasce il 18 luglio 1905 a Ciano dʼEnza (RE). Nel 1923 si iscrive alla FGCI.
Per lʼattività antifascista svolta viene perseguitato e il 5 settembre 1926 lascia Reggio Emilia e espatria in Francia. Dal 1931 al 1934 dallʼesilio rientra Continua

Romagnoli Dino
Nasce il 13 luglio 1901 a Medicina. Presta servizio militare in fanteria a Napoli dal gennaio al maggio 1921. Il 25 settembre 1943 , a seguito del bombardamento aereo su Bologna che distrugge il ristorante presso il quale lavora Continua

Draghetti Aldo
Nasce lʼ8 luglio 1891 a Molinella. Iscritto al Partito Socialista Italiano.
E’ un allievo di Giuseppe Massarenti e prende parte, come dirigente sindacale, agli scioperi agrari del 1914, del 1919 e 1920. Il 21 giugno 1921, quando i fascisti danno lʼassalto alle cooperative di Molinella, è tra i difensori del patrimonio dei lavoratori. Continua

Sostegno Falzoni
Nasce il 23 aprile 1903 a Molinella. Iscritto al Partito Socialista Italiano. Il 4 settembre 1921, con numerosi altri militanti socialisti, prende parte a uno scontro a fuoco con i fascisti a Mezzolara (Budrio). Un socialista e un fascista restano uccisi. Il 7 gennaio 1922 viene arrestato Continua

Essere antifascisti oggi
Le parole di Marinella Mandelli, figlia del comandante Ferruccio. Una testimonianza preziosa. Continua

Paolo Fabbri (Nome di battaglia Palita)

Nasce il 27 luglio 1889 a Conselice (RA). Iscritto al PSI, al PSUI e al MUP. Mezzadro e commerciante. Da umile capolega contadino di Conselice diventa una delle figure più nobili e importanti del socialismo italiano e della Resistenza. Primo di dieci figli di una famiglia di mezzadri, si iscrive giovanissimo al PSI. Lasciata la terra – insufficiente per una famiglia così numerosa – diventa attivista sindacale Continua

Duilio Codrignani

Nasce il 5 gennaio 1898 a Bologna. Iscritto al Partito Socialista Italiano. Figlio di un socialista che era stato in carcere con Andrea Costa, entra giovanissimo nel movimento sindacale come attivista e nel 1920 e 1921 diventa segretario della federazione cartotecnici e membro del consiglio delle leghe della Camera Continua

Bonafede Franco  (Nome di battaglia Febo)

Nasce  il 1° gennaio 1925 a Pianoro. Dallʼ1 ottobre 1943 al 3 febbraio 1944 è attivo a Pianoro; in seguito il 10 novembre 1944 entra a far parte del comando della 62a brigata Camicie rosse Garibaldi. Passando quando si sciolse la brigata alla 7a brigata GAP Gianni Garibaldi. Continua

Amedeo Mazzoni 

Nasce il 2 novembre 1919 a CastelMaggiore. Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1944. Nell’estate partecipa a Sabbiuno (Castel Maggiore) a due riunioni per la preparazione delle proteste popolari del settembre. Il 3 settembre 1944 partecipa alla prima grande manifestazione antifascista organizzata in un Comune della pianura alla quale parteciparono 600 persone tra cui 200 donne. Continua

Dina Musolesi

Nasce il 17 ottobre 1918 a S. Benedetto Val di Sambro. Milita nella 62a brigata Camicie rosse Garibaldi e nella brigata Stella rossa Lupo. Successivamente passa allʼ8a brigata Masia GL Continua

Mariano Girotti
Nasce il 14 settembre 1882 a Castiglione dei Pepoli. Dopo aver frequentato la scuola, inizia a lavorare facendo vari lavori lʼorologiaio e, poi, dal 1900, lʼimpiegato postale. Figlio del «legale» di pretura che era anche un facoltoso bottegaio, sedicenne abbraccia lʼideale socialista Continua

Giovanni Cerbai (Nome di battaglia Giannetto)
Nasce il 10 settembre 1912 a Camugnano. Emigra in Corsica insieme ai suoi familiari. Diventa membro del Partito Comunista Italiano. Nell’ottobre del 1936 insieme a un numeroso gruppo di antifascisti parte per la Spagna. Combatte nella brigata Garibaldi. Continua

Mario De Maria detto Adler (Nomi di battaglia Ragazzo, Edoardo)
Nasce il 30 agosto 1925 a Molinella. Renitente alla chiamata alle armi nellʼesercito della Repubblica Sociale Italiana, viene inviato in un battaglione di renitenti a Firenze poi ad Anzio (Roma). Riusce a fuggire nel gennaio 1944, quando sbarcano gli alleati Continua

Giuseppe Betti (Nome di battaglia Ridô)
Nasce il 25 agosto 1927 a Lugo (RA). Partecipa ad uno sciopero operaio nel 1943 facendo azioni di propaganda. Milita come capo squadra nella 36a brigata Bianconcini Garibaldi, viene arrestato il 14 marzo 1945 ed incarcerato nella Rocca di Imola. Continua

Carlo Nicoli
Nasce il 19 agosto 1915 a Imola. Presta servizio militare in artiglieria a Rimini (FO) e Piacenza dal 10 marzo 1936 allʼ1 febbraio 1938 con il grado di sottotenente. È tra i primi a Imola, subito dopo lʼinizio della lotta di liberazione Continua

Giuseppe Rosini (Nome di battaglia Figaro)
Nasce il 15 agosto 1918 a S. Pietro in Casale. Nel 1934 si iscrive alla FGCI e il 26 giugno 1937 viene arrestato con altri 20 compagni per propaganda a favore della repubblica spagnola. Rinchiuso nel carcere di Castelfranco Emilia (MO), il 14 ottobre 1937 il tribunale speciale, senza sentenza istruttoria, lo condanna Continua

Rinaldo Veronesi (Nome di battaglia Giuseppe)
Nasce il 4 agosto 1923 a Calderara di Reno. Viene arruolato nella Repubblica Sociale Italina, ma dopo poco tempo diserta ed entra nelle fila della 63ª brigata Bolero Garibaldi con funzione di commissario politico di battaglione e combatte a Calderara di Reno. Continua

“Inchiesta socialista sulle gesta dei fascisti in Italia”
Oggi 2 agosto, anniversario della strage FASCISTA alla stazione di Bologna. Una delle tante stragi FASCISTE che hanno segnato la vita italiana del dopo guerra. Il Fascismo cancro tipicamente italiano che nemmeno la Resistenza è riuscito ad ad estirpare grazie alla convivenza del Partito Comunista Italiano di Togliatti. Continua

Diana Sabbi
Nasce il 29 luglio 1922 a Pianoro. Cresce in una famiglia antifascista – due suoi zii erano stati condannati dal Tribunale speciale – nella primavera 1944 entrò a far parte della 62ª brigata Camicie
rosse Garibaldi e per tutta l’estate combatte nella valle dell’Idice. Continua

Francesca Edera De Giovanni (Nome di battaglia Edera)
Nasce il 17 luglio 1923 a Monterenzio. Negli ultimi giorni del gennaio 1943, mentre si trova in un locale pubblico, a Savazza (Monterenzio), si avvicina a un impiegato comunale e, indicando la camicia nera che portava sotto la giacca, dice Continua

Antonio Marzocchi (Nome di battaglia Toni, Mas)
Nasce il 16 luglio 1920 a S. Giovanni in Persiceto. Presta servizio militare in aeronautica, con il grado di sottotenente, ad Aviano (UD) e Viterbo, dal 2 febbraio 1940 allʼ8 settembre 1943. Dopo avere militato in una formazione partigiana sul monte Falterona a Forlì Continua

Adelaide Romagnoli (Nome di battaglia Carla)
Nasce il 20 giugno 1925 a Budrio. Ha militato nel distaccamento di Castenaso della 7a brigata GAP Gianni Garibaldi e a Medicina con funzione di staffetta.È tra le promotrici dei Gruppi di Difesa delle Donne nella zona di Castenaso Continua

Renata Viganò
Nasce il 17 giugno 1900 a Bologna. Desiderosa di diventare medico, dovette interrompere il liceo, a seguito di sopravvenute difficoltà economiche familiari. Con decisione prese il suo «posto nella classe operaia». Fece prima lʼinseviente e poi lʼinfermiera negli ospedali bolognesi. A soli 13 anni ebbe pubblicata una prima raccolta di poesie (Ginestra in fiore) e, dopo aver preso a lavorare continuò a scrivere poesie, elzeviri e racconti che vennero pubblicati su vari quotidiani e periodici. Continua

Sergio Bonarelli
Nasce il 16 giugno 1920 a Ozzano Emilia. La sua è una famiglia di antifascisti, il padre di fede socialista era stato capolega dei braccianti. Presta servizio militare nei carristi dallʼagosto 1942 al settembre 1943 col grado di sottotenente. Il 15 aprile 1944 viene arrestato e incarcerato in S. Giovanni in Monte Continua

Alfìo Sacchetti
Nasce il 9 giugno 1920 a S.Giovanni in Persiceto. Presta servizio militare in artiglieria a Padova dal 5 gennaio 1941 allʼ8 setembre 1943 con il grado di caporal maggiore. Rientrato a S. Giovanni in Persiceto, con postumi di pleurite, nella primavera 1944, entrò a far parte del gruppo SAP Continua

Dino Bergonzoni (Nome di battaglia Celeste)
Nasce il 6 giugno 1922 a Bologna. Presta servizio militare nei granatieri dal 1942 allʼ8 settembre 1943. Già nel 1942 aderisce al Partito Comunista Italiano e subito dopo lʼarmistizio si adopera nella ricerca di armi e munizioni. Continua

Enzo Biondi (Nome di battaglia Pepé, Flavio)
Nasce il 23 maggio 1920 a S. Giorgio di Piano. Subito dopo lʼ8 settembre 1943 partecipa al recupero di armi e munizioni allʼinterno della caserma di Fossano (CN) presso la quale svolgeva il servizio militare col grado di sottotenente. Continua

Bruna Pezzoli (Nome di battaglia Lina)
Nasce il 17 maggio 1923 a Castenaso. Con lʼinizio della guerra di liberazione, la sua casa colonica, a
Corticella (Bologna), viene trasformata in una base della 7.a brigata GAP Gianni Garibaldi, nella quale milita. Nellʼautunno, in previsione di quella che si ritiene lʼimminente Continua

Luigia Maria Badiali – Staffetta
Nasce lʼ11 maggio 1910 a Medicina. Insieme al fratello Sandro entra nella clandestinità con funzioni di staffetta fra il centro bolognese del Partito Comunista Italiano e le basi partigiane. Collaboratrice di Umberto Ghini e inizialmente entra a far parte della base di via del Piombo. Scoperta la sua attività dalle spie della questura bolognese Continua

Bruno Innocenti (Nome di battaglia Fedele)
Nasce il 10 maggio 1908 a Scarperia (FI). Nel 1933 entra a far parte dellʼorganizzazione clandestina del Partito Comunista Italiano. Nel 1937 viene arrestato come attivo membro del gruppo comunista fiorentino impegnato nella propaganda a favore della Spagna repubblicana e delle brigate internazionali antifasciste. Continua

Germana Bordoni Staffetta 
Nasce il 28 aprile 1925 a Minerbio. Ha combattuto nella 7a brigata GAP Gianni Garibaldi. Partecipò ad uno scontro a fuoco contro i nazifascisti a Sabbiuno (Castel Maggiore) e alla battaglia di porta Lame. Continua

Bartolomeo Dal Pozzo (Nome di battaglia Romeo)
Nasce il 26 aprile 1914 a Mordano. Dopo l’ 8 settembre 1943,abbandonato il servizio militare, rientra a Imola dove si mette in contatto con gli antifascisti. Il 4 ottobre 1943, arrestato dalle brigare nere, venne rinchiuso nel carcere di S. Giovanni in Monte (Bologna) fino al 9 dicembre 1943 Continua

Claudio Montevecchi
Nasce il 23 aprile 1901 a Imola.Presta servizio militare a Cagliari nel 1922. Richiamato alle armi nel 1939 presta servizio militare per alcuni mesi a Fiume. A 15 anni, nel 1916, aderisce alla FGSI collaborando a “La Scolta” organo dei giovani socialisti imolesi. Antinterventista, durante la 1a guerra mondiale,partecipa ad azioni di disturbo, innalzando bandiere rosse in diverse zone della città, per sollecitare la popolazione a prendere posizione contro la guerra. Continua

24 marzo 1945 i partigiani occupano Campagnola (RE) e distribuiscono grano e lardo alla popolazione
A Campagnola Emilia, nella serata del 24, si svolge una manifestazione popolare appoggiata da gruppi armati che assume un carattere pre-insurrezionale.
Dopo che i partigiani hanno bloccato il paese con postazioni fisse sulle strade provinciali, una gran folla si raccoglie nella piazza. Continua

17 aprile 1921 Pian di Macina (BO) scontri tra fascisti e antifascisti
La mattina del 17 aprile 1921 transitarono da Pianoro una cinquantina di fascisti armati, a bordo di un camion e di un’auto. Guidati da Angelo Manaresi, erano diretti a Loiano per una manifestazione. Numerosi militanti socialisti e comunisti di Pianoro decisero di organizzare un agguato ai due mezzi, quando sarebbero tornati a Bologna Continua

Luigia Loreti (Nome di battaglia Gigina) Staffetta
Nasce il 15 aprile 1913 a Imola. Nata in una famiglia antifascista, da bambina è testimone della violenza squadristica. Viene sospesa da scuola per aver rifiutato il saluto romano alla bandiera. Anche se non ancora appartenente a nessuna organizzazione democratica dopo lʼ8 settembre 1943 aiuta i giovani disertori. Continua

Francesco Sabatini (alias Lenin) la storia di un socialista attraverso il fascismo
Nasce il 14 aprile 1870 a Granaglione. Allʼetà di otto anni incomincia a lavorare con il padre come boscaiolo recandosi in Sardegna. Per sbarcare il lunario nellʼetà giovanile feci di tutto: il boscaiolo, il carbonaio, il manovale e lo stradino, come racconta nei suoi ricordi, emigrando temporaneamente in Sardegna o nella Maremma. Continua

13 aprile 1945 Reggio Emilia manifestazione popolare per vendetta i fascisti uccidono  Marcello Bigliardi
Nel Reggiano, il 13 aprile, avviene un moto a carattere pre-insurrezionale.
All’alba, da numerosi paesi della Bassa, inizia una marcia di avvicinamento a Reggio Emilia. In alcuni luoghi si verificano, tra partigiani e manifestanti, scontri con militi fascisti — a Bibbiano si ha uno scontro a fuoco, a Travagliola sono fucilate, per rappresaglia, tre persone — ma gli ostacoli non impediscono l’attuazione del disegno approntato dopo lunga preparazione. Continua

Alberto Fontana
Nasce il 12 aprile 1926 a Bologna. Subito dopo lʼinizio della lotta di liberazione, entra a far parte dei gruppi armati che operano in città e, in modo particolare, in ferrovia. Nel giugno 1944, quando la sua classe viena chiamata alle armi Continua

Giuseppe Beltrame (Nome di battaglia Pino)
Nasce lʼ11 aprile 1910 a Milano. Già dal 1941 entra in contatto con elementi dellʼantifascismo bolognese. Subito dopo lʼ8 settembre 1943 si impegna nel lavoro propagandistico svolto da una radio installata prima nel ferrarese e poi a Rimini (FO).  Continua

Giovanna Zaccherini (detta Giannina) 
Nasce il 2 aprile 1890 a Castel Bolognese (RA). A Casola Canina (Imola), dove la famiglia si era trasferita nel 1903, aderisce al movimento socialista.
Si trasferisce a Bologna frequenta la sezione socialista e nel 1914 sposa Luigi Alvisi. Si iscrive al Partito Comunista Italiano, insieme al marito, nel giugno del 1921. Continua

Jacchia Eugenio
Nasce l’11 ottobre 1869 a Trieste. Avvocato. Per avere preso parte ai movimenti irredentisti che propugnavano il ritorno di Trieste all’Italia, nel 1889 viene espulso dalla città dal governo austriaco. Si stabilisce a Bologna dove milita nelle fila della sinistra democratica radicale e si iscrive alla massoneria. Continua

Armando Marocchi
Nasce il 29 marzo 1901 a Bologna. Aderisce alla FGCI bolognese, nell’agosto 1924, appena giunta la notizia dell’assassinio di Giacomo Matteotti, prende parte con altri compagni alla diffusione di volantini di protesta contro il delitto, nei principali caffè del centro. Continua

Bruno Gualandi (Nome di battaglia Aldo) 
Nasce il 22 marzo 1922 a Bologna. Combatte a Bologna nella 7a brigata GAP Gianni Garibaldi con funzione di vice comandante di brigata e partecipa alla liberazione dei detenuti politici dalle carceri di S. Giovanni in Monte (Bologna) il 9 agosto 1944. Continua

Nello Battilani (Nome di battaglia Emil)
Nasce il 21 marzo 1921 a Imola. Presta servizio militare nel genio dal 10 gennaio 1940 all’8 settembre 1943. Combatte sull’Appennino tosco-emiliano nel 1° battaglione Libero della 36a brigata Bianconcini Garibaldi. Ferito gravemente nella battaglia di Capanna Marconi (Scarperia – FI) il 10 agosto 1944, viene trasferito all’ospedale S. Orsola (Bologna). Continua

Brenno Sambri (Nome di battaglia Bill)
Nasce il 17 marzo 1923 a Bologna. Presta servizio militare nei bersaglieri a Bologna dal 1942 allʼ8 settembre 1943. Combatte nel battaglione Pinardi della la brigata Irma Bandiera Garibaldi a Bologna. Richiamato alle armi dalla Repubblica Sociale Italiana, viene arruolato nei bersaglieri e diserta nella primavera 1944. Catturato,viene portato alle Caserme rosse, da dove riusce a evadere. Continua

Ezio Antonioni (Nome di battaglia Gracco)
Nasce il 13 marzo 1923 a S. Lazzaro di Savena. La sua famiglia è antifascista. Dopo l’8 settembre 1943 entra nella Resistenza. Nel febbraio 1944 raggiuge il Veneto entrando a far parte del distaccamento Boscarin. Nel luglio 1944 è nominato commissario politico del battaglione Col di Lana della brigata Pisacane e successivamente assume la carica di commissario politico della brigata Feltre Continua

Mario Fabbri staffetta
Nasce il 12 marzo 1931 a S. Martino in Pedriolo (Casalfiumanese). La sua è una famiglia antifascista il padre viene perseguitato per le sue idee. Dopo l’8 settembre 1943, come molti giovani di S. Martino in Pedriolo, guidati dai fratelli Bruno, Ivo, Tonino e Valentina Bassi, entra a far parte Continua

Luigi  Castelli 
Nasce il 10 ,arzo 1925 a Lizzano in Belvedere. Ha militato a Lizzano in Belvedere nel gruppo partigiano comandato dal cugino Romolo Castelli fino al giugno 1944 quando entra nella 7a brigata Modena della divisione Armando. Ha preso parte ai combattimenti per la difesa della repubblica di Montefiorino (MO). Continua

Athos Druidi (Nome di battaglia Moretto) un bolognese in Veneto
Nasce il 6 marzo 1924 a Bologna. Il 9 luglio 1942 insieme ad altri nove compagni dell’ACMA partecipò alla prima astensione dal lavoro organizzata a Bologna, durante il periodo bellico, per protestare contro i prolungati turni notturni. Denunciato alla pretura di Bologna, viene condannato a 300 lire di multa e al pagamento di L. 35 di spese giudiziarie. Continua

Nella Cricca i ricordi di una staffetta
Nasce il 5 marzo 1906 a Imola. Insieme alla sorella Andreina ha partecipato alla Resistenza come staffetta nel battaglione Rocco Marabini della brigata SAP Imola. Continua

3 marzo 1944 Roma Teresa Gullace viene uccisa dalle SS
Un folto gruppo di donne si raduna dinanzi alla caserma di viale Giulio Cesare per chiedere la liberazione dei loro uomini rastrellati dai tedeschi. I militari di guardia aprono il fuoco uccidendo Teresa Gullace, madre di 5 figli e in attesa del sesto. Continua

Armando Pilati (Nome di battaglia Nino)
Nasce il 2 marzo 1906 a Bologna. Falegname. Iscritto al Partito Socialista Italiano nel 1921, diventa componente del comitato direttivo della federazione giovanile. Nel 1926, insieme ad un gruppo di giovani socialisti bolognesi, aderisce al Partito Comunista Italiano. Fra il 1927 e il 1928 presta servizio militare in artiglieria. Il 25 marzo 1929, per aver distribuito, con Orfeo Curti e Cesare Cristi, dei volantini contro il plebiscito indetto dal regime fascista, è arrestato insieme a tutta la sua famiglia a causa dell’arresto il padre si suicidò. Continua

Francesco Baldassarri (Nome di battaglia Gim, Sassi Guerino)
Nasce l’1 marzo 1924 a Conselice (RA). Nel 1940 aderisce al Partito Comunista Italiano. Partecipa agli scioperi del marzo 1943 e alle manifestazioni per la caduta di Mussolini. E’ fra gli organizzatori dei primi gruppi gappisti a Bologna. Continua

Ettore Zilli: Memorie della deportazione nel lager di Dachau
Ho ricevuto per posta da una mailing a cui sono legato questa testimonianza. La ripropongo pubblicamente perchè queste storie NON devono essere dimenticate, perchè i testimoni sono cancellati da tempo e sono sempre meno coloro che ci possono raccontare quello che accadde. Alla testimonianza sono legati anche tre video dell’intervista. Continua

24 febbraio 1945 Raid della 7.a Gap Garibaldi nel centro di Bologna.
In piazza S. Michelino (BO) è ucciso il tenente dell’esercito Medardo Cesari. In via Goito è ucciso il milite Bruno Rodolfi. In via Duca d’Aosta (oggi via A. Costa) è giustiziato un militare tedesco. In via S. Stefano 16 una squadra di partigiani penetra nottetempo nell’abitazione del conte Gualtiero Isolani, in via Santo Stefano 16, e lo uccise con la sorella Carolina, il fattore e una dama di compagnia. Continua

Celso Ghini
Un antifascista militante
Dal Resto del Carlino 2/11/1924
La notte scorsa a un’ora circa, i fascisti Zanetti Federico, Caccioni Bernardino, abitanti in via S. Giacomo, Ambrosini Edo, abitante in via Altabella, sorpresero in via San Giacomo un gruppo di sei giovinastri intenti a coprire con pennello le scritte e i manifesti del partito fascista e a decorare di iscrizioni inneggiami al comunismo e alla rivoluzione. Continua

Anteo Zamboni
Nasce l’1/2/1911 a Bologna. Aderente allʼorganizzazione giovanile fascista, il 31/10/26 venne trucidato all’incrocio tra via Rizzoli e Indipendenza, un istante dopo che un colpo di rivoltella fu sparato contro Benito Mussolini, capo del governo, che su unʼauto stava dirigendosi verso la stazione ferroviaria dopo due giorni di permanenza nella città. Continua

30 ottobre 1930 Milano
Vengono arrestati 24 membri e dirigenti del movimento di Giustizia e Libertà in Italia, denunciati da un infiltrato dell’OVRA. Tra questi figurano Riccardo Bauer, Ernesto Rossi (a Bergamo), Ferruccio Parri, Nello Traquandi e Umberto Ceva che si suiciderà la notte di natale. A tradire i compagni è l’avvocato friulano Carlo Del Re, che viene compensato con oltre 400.000 lire. Continua

27 ottobre 1944 Pieve di Cento
A Pieve di Cento, il comitato di liberazione nazionale ha invitato i macellai a vendere la carne a 30 lire al chilo; con l’appoggio dei fascisti in tutte le macellerie viene sospesa la vendita della carne. Continua

26 ottobre 1922
Napoli, Michele Bianchi, chiudendo i lavori del consiglio nazionale del Partito fascista, lancia un incitamento alla mobilitazione generale delle squadre fasciste. Inizia la marcia su Roma. Sotto la guida dei quadrunviri, insediati a Perugia, le squadre fasciste convergono da varie regioni su Roma. Mussolini è a Milano e attende gli sviluppi barricato nella sede del Popolo d’Italia da dove negozia a distanza con il re e il governo. Continua

Girotti Albertina (Nome di battaglia Bruna)
Nata il 12/7/1920 a S. Pietro in Casale. Partecipò alle manifestazioni popolari che salutarono la caduta di Mussolini il 25/7/43. Fin dai primi mesi del 1944 fu attiva a Baricella e a Galliera nel btg Lucarelli della 2a brg Paolo Garibaldi. Continua

24 ottobre 1944
In attesa dell’arrivo degli alleati le formazioni partigiane si concentrano nelle città per una imminente insurrezione e liberare definitivamente Bologna dai nazifascisti. L’aumento della concentrazione dei partigiani in città e l’incremento delle azioni di spie e controllo da parte dei nazifascisti porta inevitabilmente a continui scontri. Continua

Pasquale Educ (Nome di battaglia Bandiera)
Nasce a Villa Castelnuovo (Torino) il 17 aprile 1927, fucilato in Val Soana il 23 ottobre 1944,
Non ancora diciassettenne si arruolò, come partigiano nella 3.a Brigata “Matteotti” (Comandante Piero Rossi e Vicecomandante Aldo Lenzi) assumendo il nome di battaglia “Bandiera”. Continua

Intervista a Leone Sacchi
D. Caro Leone. Oggi tu hai compiuto 92 anni. Si può dire che ormai sei uno dei pochi testimoni diretti della storia del primo novecento. Cosa ti ricordi della nascita e dell’ estensione delle idee socialiste a Migliarina dopo la prima guerra mondiale.

Pasquale Bulzamini Anarchico
Pasquale Bulzamini nasce a Imola il 17 aprile 1881 da Ercole e Agnese Zuffi. Operaio marmista, emigra in Svizzera nel 1901 in cerca di lavoro, desta sospetti per la sua condotta politica e, nel 1906, dopo uina inchiesta, la polizia di Ginevra dichiara che il Bulzamini è anarchico. Continua

Bastia Mario (Nome di battaglia Marroni)
Nato l’ʼ8/9/1915 a Bologna. Fu uno dei maggiori dirigenti militari del Partito d’Azione dellʼEmilia Romagna e ricoprì numerosi incarichi di responsabilità negli organismi della Resistenza. Anche se era stato esonerato dal servizio militare, per una menomazione alla mano sinistra, subito dopo l’ʼinizio della lotta di liberazione divenne uno dei primi organizzatori di bande armate e partecipò a numerose rischiose operazioni militari. Continua

Un ritratto di Mario Musolesi (Nome di battaglia LUPO)
“Brunetta” Bruna Musolesi – Add. Al Com. “Stella Rossa”
Questa è la storia d mio fratello « Lupo » e della sua brigata partigiana, la « Stella Rossa, » Mario Musolesi, il « Lupo », era bello. Non starebbe a me dirlo, perchè sono sua sorella, ma lo faccio per la verità, e anche per illuminare bene in queste pagine la sua figura fisica e morale. Fin da bambino fu chiamato « Lupo » per il suo carattere forte, avventuroso, irruento. Divenuto grande, il soprannome gli restò, e in periodo clandestino divenne il suo nome di battaglia. Fra alto, bruno, con grandi occhi, e capelli scuri che egli portava piuttosto lunghi e divisi nel mezzo. Parlava bene: tutti noi, di famiglia e del paese, lo stavamo a sentire ammirati. Continua

18 ottobre 1944 Attacco al Hotel Baglioni (BO)
L’Hotel Baglioni dopo l’8.9.1943 ospitò gli alti comandi dell’esercito tedesco e le massime gerarchie del PFR e dell’esercito della RSI. Nel settembre 1944 il comando del dist Temporale della 7a brg GAP Gianni Garibaldi studiò alcuni attentati particolarmente significativi, alla vigilia di quella che si riteneva l’imminente liberazione della città, per preparare il clima insurrezionale. Continua

12 ottobre 1922
Nel 1922 il bilancio delle violenze fasciste sarà ancora più pesante degli anni precedenti: si giungerà a vere e proprie stragi, perpetrate con l’occhio complice del governo e della forza pubblica. Secondo un’indagine della Federcoop di Bologna del 1952, 75 cooperative saranno assaltate e sottratte ai lavoratori dalle squadre fasciste. Continua

Giuseppe Casana
Nasce a Piacenza il 12 giugno 1908. I suoi, socialisti, si erano trasferiti a Torino quando ancora Giuseppe era un ragazzo. Casana, che lavorava alla Fiat, già nel 1938 aveva dovuto subire la violenza dei fascisti, che non gli perdonavano i suoi orientamenti socialisti. Continua

Rasiglio (BO) 8 ottobre 1944
L’8 ottobre ingenti forze delle SS effettuarono un massiccio rastrellamento nella zona di Rasiglio incendiando una trentina di case e catturando alcune centinaia di persone. La 63.a, che aveva nella zona 230 uomini, venne circondata. Seguirono scontri accaniti. Ad un certo momento, a causa di un attacco compiuto alle loro spalle dai partigiani del GAP sopraggiunti all’improvviso, i nazisti diedero segni di sbandamento e si ritirarono. Gli uomini della 63.a colsero quel momento di esitazione del nemico per andare all’attacco a piccoli gruppi ed uscire dall’accerchiamento. La maggior parte riuscì a salvarsi. Continua

7 ottobre 1943 Roma
Il 7 ottobre 1943, a seguito di ordine di disarmo firmato da Rodolfo Graziani (Ministro della difesa della repubblichina fascista) l’Obersturmbannfuhrer colonnello Kappler, il boia di via Tasso, procedeva al rastrellamento e alla deportazione verso i campi di prigionia di oltre 2000 Carabinieri di Roma, prologo alla più nota deportazione di oltre 1000 ebrei avvenuta nove giorni dopo. Continua

Colle Ameno Sasso Marconi (BO)
Dal 6.10 al 24.12.1944 un comando tedesco s’installò nella villa Ghisilieri, detta La Ghisiliera, edificata nel ’700 e di proprietà della famiglia Rizzi, in via Porrettana, in località Colle Ameno di Pontecchio (Sasso Marconi). Negli ampi scantinati della villa furono detenuti numerosi rastrellati civili e partigiani prigionieri. Pare – dalle scritte trovate sui muri – che non meno di 400 persone vi siano transitate. Le testimonianze sono unanimi nel riconoscere nel sergente Friedrich Brotschy il comandante del campo “Z-G” al Colle Ameno. Continua

Bruno Tosarelli
Il 5/10/1944 viene ucciso per strada dai fascisti, era di ritorno da una riunione dei comandanti partigiani a Bologna. E’ riconosciuto e immediatamente fermato, viene fucilato sul posto. Continua

4 ottobre 1944 – Forlì
Il 4 ottobre a Forlì una squadra composta da due gruppi G.A.P: e uno S.A.P. per un totale di tredici patrioti, tra cui una donna, penetrarono in pieno giorno nelle carceri. Disarmarono le guardie e liberarono 36 detenuti politici. L’azione fu improvvisa. Al Comando della 29a era giunta notizia dei preparativi della loro fucilazione. Continua

Sarsina 28 settembre 1944
Antefatto
26 SETTEMBRE
Giungono a Sarsina i primi soldati Alleati per la riattivazione provvisoria della viabilità. La popolazione di Sarsina corre in massa ad acclamare i liberatori e gli uomini, senza distinzione di classe e di età, danno mano ai soldati nel lavoro.
Verso le 18 arrivano le prime granate lanciate sui lavoratori dai mortai tedeschi annidati sui monti della vicina Sorbano e avvertiti, senza dubbio dell’arrivo dei liberatori e della manifestazione del popolo, da qualche spia. Continua

Monte Battaglia (Casola Val di Senio)
Dopo avere sfondato la Linea Gotica al Passo del Giogo e subito dopo al Passo della Futa, nella seconda metà di settembre del 1944, la 5a Armata americana puntò su Firenzuola (FI) e proseguì in direzione di Castel del Rio e Imola. L’ultimo bastione naturale da superare era monte Battaglia, tra Casola Valsenio (RA) e Castel del Rio. Continua

Maria Giacobazzi
Nasce il 25/4/1923 a Lizzano in Belvedere. Operaia alla Ducati. Militò nella 7a brg Modena della div Armando e operò a Vidiciatico (Lizzano in Belvedere). Venne uccisa dalle SS tedesche, nel corso dellʼeccidio di Ca’ Berna (Lizzano in Belvedere) il 27/9/1944, nella chiesa locale, insieme con altre 29 persone. Continua

Agostino Ottani (Nome di battaglia Sergio)
Il 25 settembre 1931 viene processato Agostini Ottani per avere diffuso volantini inneggianti alla rivoluzione sovietica, esposto una bandiera rossa sulla ciminiera della fabbrica dove lavora (Officine Barbieri) e organizzato uno sciopero di protesta per una nuova regolamentazione del lavoro e miglioramenti salariali. La sentenza del Tribunale Speciale è di tre anni di carcere e un anno si sorveglianza. Continua

Domenico Neri (Nome di battaglia Mino)
Nasce il 14/5/1924 a Casola Valsenio (RA). Con l’inizio della guerra di liberazione organizzò le prime squadre armate nel suo comune. Dalla primavera 1944 militò nella 36ª brg Bianconcini Garibaldi, con funzione di comandante di compagnia, e operò sull’ʼAppennino tosco-emiliano. Prende parte ai principali combattimenti sostenuti dalla sua formazione nellʼestate-autunno 1944. Continua

Rossano Marchioni
Nel settembre vi fu il combattimento di “Ronchidosso” contro una compagnia di Alpini tedeschi. Cadono 10 tedeschi, altri quattro sono feriti. “Binda” (cioè Rossano Marchioni) viene ucciso in combattimento in seguito “Napoleone” (il francese Jacques Lapeyrie) nel proseguo di quello che diventerà l’eccidio di Ronchidos sarà fucilato dai nazisti. Continua

L’assalto a Villa Contri. 20 settembre 1944
La Villa Contri – in via della Barca a Bologna, ma al confine con Casalecchio di Reno – fu adibita a deposito d’esplosivi e munizioni durante la RSI. Nel settembre 1944 – dopo un tentativo fallito il 16.2.1944 – fu deciso di assalirla per prelevare esplosivi. Alle ore 23 del 20.9.1944 all’ingresso della villa si presentarono, a bordo di un camion, Dante Drusiani “Tempesta”e Vincenzo Toffano “Terremoto” della squadra Temporale della 7a brg GAP Gianni Garibaldi, che indossavano divise tedesche. Continua

Guido Tordi
Nato a Grizzana nel 1923. Comandante di compagnia nella Brigata Stella Rossa
I miei genitori erano contadini, la nostra famiglia era molto numerosa e io sono il settimo di nove figli. Fui chiamato alle armi nel settembre 1942 e inviato a Mattuglie (Fiume) nella Guardia di frontiera. Per un anno feci una vita durissima, in servizio assai spesso di pattugliamento, in un clima ostile e gelido e i nostri vestiti erano scadenti e il vitto pessimo. Continua

Rita Rosani
Era una domenica mattina il 17 settembre 1944 quando a Monte Comun, località collinare a ridosso della città di Verona, un avamposto della brigata Partigiana “Aquila”, era circondato da un consistente reparto di nazifascisti, decisi a catturare con ogni mezzo gli antagonisti “ribelli”. Continua

Gino Lucetti Anarchico
Nasce a Carrara il 31 agosto 1900. Lucetti partecipa alla Grande guerra come «Ardito» nei reparti di assalto. Insieme a lui non sono pochi gli Arditi che abbracciano l’ anarchia, tanto da ritrovarsi uniti nel fronteggiare il fascismo nascente. Nel maggio 1921 prende a sberle uno dei fondatori del Fascio di Avenza ed è costretto a riparare in Francia. Continua

Irma Pedrielli – Ada Zucchelli
Il 14 settembre 1944 Irma Pedrielli e Ada Zucchelli vendono catturate dalle Brigate Nere a Calderara di Reno. L’operazione si svolse a seguito della delazione di una spia, incarcerate, torturate verranno fucilate il 19 settembre al Poligono di Tiro. Continua

Giovanni Palatucci
Nasce a Montella (AV) il 31 maggio 1909 da Felice Palatucci e Angelina Molinari.
Due anni dopo aver conseguito il diploma di maturità classica al Liceo “Tasso” di Salerno, adempie il servizio militare, come ufficiale di complemento, a Moncalieri, in Piemonte.
Si laurea in Giurisprudenza alla Regia Università di Torino nel 1932. Continua

Giuseppina Rippa
Nasce a Marmirolo nel 1915. Antifascista.
Dopo il proclama Badoglio dell’8 settembre 1943 le truppe italiane sono allo sbando, il re è già scappato da Roma, l’esercito si ritrova senza ordini precisi di fronte ad un repentino cambio d’alleanza, offrendo all’ex-alleato tedesco l’occasione di intervenire rapidamente e, in poche ore, disarmare e catturare un grande numero di soldati italiani, poi inviati nei campi di lavoro in Germania. Continua

Gastone Rossi (Nome di Battaglia Leone)
Nasce il 25/4/1928 a Marzabotto. Seguendo il fratello maggiore, Giovanni, subito dopo lʼ8/9/43 partecipò alla formazione dei primi nuclei partigiani comandati da Mario Musolesi, che si insediarono alle pendici di Monte Sole. Partecipò con grande ardimento a diversi colpi di mano ed a scontri con i nazifascisti. Continua

Romagnoli Libero (Nome di battaglia Gino)
Nasce il 31/8/1913 a Minerbio. Operaio rettificatore alla Ducati. Nel posto di lavoro fin dal 1941 ebbe contatti con alcuni dirigenti comunisti fra cui Dalife Mazza e Gianni Masi. Il 4/11/43, con Vittorio Gombi e Libero Baldi, partecipò alla prima azione gappista intrapresa a Bologna contro un gruppo di tedeschi riuniti nel ristorante Fagiano, in via Calcavinazzi. Continua

Remo Righetti
Nell’agosto 1943 fui chiamato militare al 57° reggimento fanteria, di stanza a Vicenza. La sera dell’8 settembre mi trovavo di guardia alla caserma quando l’ufficiale che comandava avvertì che ci saremmo messi in borghese e la mattina successiva, quando uscimmo per eseguire la manovra, sapendo che alcuni nostri ufficiali erano simpatizzanti fascisti e avevano intenzione di consegnarci ai tedeschi, con un gruppetto di compagni ci fermammo a bere ad una fontana approfittandone così per abbandonare il reparto. Continua

Le Brigate Nere in azione.
Nella testimonianza di Riccardo Carretti la descrizione di come le Brigate Nere agivano nelle campagne nella lotta ai partigiani.
Il 22 agosto 1944, verso le dieci di notte, quando eravamo tutti già a letto, nella nostra casa in fondo Canova, nella campagna di Anzola Emilia, sentimmo il cane abbaiare accanitamente. Mi sentii chiamare di sotto, scesi subito e appena fuori, nella loggia, mi colpirono alla bocca con un calcio di pistola: erano i fascisti della polizia ausiliaria, guidati personalmente da Tartarotti, e con lui c’erano altri gerarchi fascisti di Bologna. Continua

Silvio Corbari
Il 18 agosto 1944 a Castrocaro (FO) viene impiccato Silvio Corbari e i suoi compagni catturati dopo uno scontro a fuoco il giorno prima. I corpi vengono appesi, come monito alla cittadinanza, ai lampioni della piazza della città. I loro nomi sono Adriano Casadei, Arturo Spazzoli e, la compagna di Corbari, Iris Versari. Continua

Mario Zezza
La sua storia, la fuga dalla Jugoslavia, l’internamento in Germania, l’evasione.
L’8 settembre 1943 mi trovavo come soldato in Croazia, dove ero giunto nel 1941. Al momento dell’armistizio mi diressi verso Susak con la speranza di poter proseguire verso l’Italia. Ma per arrivare in quella città mi dividevano una settantina di chilometri che percorsi assieme a tutti i componenti il battaglione. Continua

Bergami Alfredo (Nome di battaglia Nino)
Nasce il 26/12/1921 a Bologna. Presta servizio militare nel genio dall’ottobre 1942 all’8/9/43 come allievo ufficiale. Dopo l’8/9/43 prende contatti con gruppi comunisti. In seguito aderisce al gruppo intellettuali Antonio Labriola. Continua

Maccaferri Adelfo (Nome di battaglia Brunello)
Nato il 17/3/1918 a S. Giovanni in Persiceto. Prestò servizio militare in artiglieria a Gorizia dall’8/1/41 all’8/9/43. Sin dall’inizio della lotta di liberazione fu uno dei primi a organizzare, nella zona di Amola (S.Giovanni in Persiceto), nuclei armati e a svolgere attività di guerriglia. Poteva agire e muoversi liberamente perché, lavorando per la Todt, aveva un permesso regolare. Continua

Remondini Gilberto Nome di battaglia Ivan, Gil)
Nato il 28/10/1919 a Castel S. Pietro Terme. Iscritto al PdA.
Subito dopo l’8/9/43 costituì a Castel S. Pietro Terme, con Mario Felicori e Renato Giorgi «Angelo», un nucleo armato molto attivo e fece parte, contemporaneamente, del gruppo dirigente provinciale del PdA. Militò nellʼ8° brg Masia GL con funzione di comandante di dist. Continua

Alfonso Ventura
Nato a San Benedetto Val di Sambro nel 1923. Comandante di battaglione nella Brigata Stella Rossa (1943-1945).
L’8 settembre 1943 ero a Pinerolo come sottufficiale istruttore delle reclute del 1924. Facevo parte di uno squadrone motorizzato con autoblinde.
Quando giunsero i tedeschi, visto che c’era molta incertezza sul da farsi, specie fra gli ufficiali decisi di venire a casa e fui seguito da una quindicina di soldati.
Strada facendo chi andò da una parte, chi dall’altra e io arrivai a Marzabotto assieme al soldato Marino Cantieri, anch’egli del luogo. Continua

Jacchia Mario (Nome di battaglia Rossini)
Nasce il 2/1/1896 a Bologna ivi residente nel 1943.
Era figlio del massimo esponente della massoneria bolognese, nel periodo prefascista, un avvocato espulso da Trieste, molti anni prima, dal governo austriaco per la sua attività politica irredentista.
Alla vigilia della guerra 1915-18 prese parte ai movimenti interventisti che si tennero a Bologna e organizzò il Comitato irredenti per assistere i patrioti profughi da Trento e da Trieste. Scoppiato il conflitto, abbandonò l’università e partì volontario con il 6° rgt alpini. Restò ferito due volte e si meritò due medaglie dʼargento, una di bronzo e una croce di guerra al merito. Continua

don ALDO MEI
Nella mattinata del 2 agosto 1944 un reparto di SS naziste dopo aver compiuto un vasto rastrellamento nella zona di “FIANO”, catturano una trentina d’uomini ed il Parroco della Chiesa di Fiano, nel momento in cui lui usciva dalla chiesa, dopo avervi celebrato la Messa. L’intero gruppo fu trasferito a Lucca, nei locali della “Pia Casa” che il comando nazista aveva trasformato in carcere. Continua

Liverani Sesto (Nome di battaglia Pali)
Nato il 30/7/1916 a Brisighella (RA). Di famiglia antifascista, si iscrisse al PCI nel 1933. Prestò servizio militare a Bologna, dove, con altri, organizzò un gruppo di militanti comunisti allʼinterno della caserma. Il 26/7/43 partecipò alle manifestazioni popolari svoltesi a Bologna per la caduta del fascismo e alla distruzione delle insegne del regime interne alla caserma. Continua

29 luglio 1922
Nasce a Pianoro Diana Sabbi.
Qui potrai trovare la sua testimonianza sulla sua attività di partigiana. Ma il suo impegno non finì con la fine della guerra e continuò per anni nel tessuto sociale di Pianoro e nella Provincia.
Di seguito il suo intervento sul valore dell’unità della nostra storia Continua

Zannini Giuseppe
Nasce il 2/2/1917 a Bari. Nellʼagosto 1943 fu trasferito dalla sede di Bari a Bologna e subito dopo prese contatti con il movimento cattolico antifascista. Per le sue doti, per la sua preparazione politica e culturale – a Bari aveva svolto unʼintensa attività nell’ambiente fucino antifascista in stretta collaborazione con Aldo Moro Continua

Bassi Raffaele
Nasce il 28/7/1882 a Budrio. E’ stato uno dei pionieri del movimento operaio e socialista a Castenaso e per molti anni ha ricoperto la carica di direttore della Cooperativa lavoro, uno dei più importanti complessi realizzato dal movimento operaio in quel comune. Continua

Operazione radio
Nel giugno 1944 – ma addirittura nel maggio, secondo altra versione – l’esecutivo del PdA di Bologna esaminò il problema del salvataggio della dotazione di radio dell’Istituto “Luigi Galvani” dell’Ospedale S. Orsola, una delle più importanti nel nostro paese. Si trattava di un grammo abbondante di materiale radioattivo che, in moneta dell’epoca, valeva oltre 100 milioni. Il proprietario – il Centro bolognese per lo studio e la cura del cancro – l’aveva dato in uso all’università per la cattedra di radiologia. Continua

Nannetti Nino
Nasce il 29/4/1906 a Bologna. All’età di 14 anni, iniziò a lavorare in qualità di operaio meccanico nell’offìcina SABIEM di Bologna. Pur avendo conseguito solo la licenza elementare per la sua intelligenza, arricchì la sua preparazione con molte letture e con lo studio personale. Continua

Francisco Ascaso
Francisco Ascaso, il cui nome completo è Francisco Ascaso Abadía Almudévar, nasce il 1 Aprile 1901 ad Almudevar (Spagna). In cerca di lavoro si trasferisce a Saragozza, dove si guadagna da vivere facendo il panettiere. Continua

Rastrellamento a Casetta di Tiara 17 luglio 1944
La mattina del 17 luglio 1944 forze nazi-fasciste salgono sulle pendici del Bastia per rastrellare i partigiani della 36.a Brigata Garibaldi.
Ma i partigiani riescono a respingere l’attacco, i nazi-fascisti sconfitti nella loro fuga, sfogano la loro rabbia incendiando e uccidendo.
Il ricordo della giornata nel racconto di Giuseppe Varani allora partigiano nella 36.a. Continua

Franca Torino
Nel ricordo di Franca Torino dell’episodio del suo ferimento in uno scontro con i tedeschi il ritratto di Anna Donini.
Durante la guerra di liberazione io feci parte del distaccamento partigiano « Pellirosse » dèlia brigata « Santa Justa », comandato da Pino Nucci, operante nei pressi del comune di Sasso Marconi. Continua

La battaglia di Ca’ di Guzzo
Il ricordo di Libero comandante della 36.a Brigata
Alla fine del Settembre 1944 gli uomini della montagna, spronati da Alexander, ebbri di gioia per la vittoria che ormai serravano in pugno, si apprestarono per la battaglia finale.
La 36ª Bianconcini , al comando di Bob e forte di oltre milleduecento uomini, si divise allora in quattro battaglioni, con destino diverso: al I° Battaglione, comandato da “Libero”, spettò il compito di marciare su Imola e Bologna. Continua

Melega Erminio (Nome di battaglia Tarzan)
Nasce l’1/8/1922 a Castel Maggiore, Presta servizio militare nei granatieri a Roma dal settembre 1942 all’8/9/43. Di famiglia antifascista, insieme con i fratelli Giuseppe e Mario e la sorella Anna, aderisce subito dopo l’8/9/43 al movimento di liberazione. Continua

Varini Franco
Nasce il 5/8/1926 a Bologna. Ha Militato nella 5ª brg Bonvicini Matteotti e operando a Bologna. L’ʼ8 luglio 1944 viene catturato dalle SS tedesche e torturato a lungo nella caserma-comando di via S. Chiara.
Internato nei campi di concentramento di Fossoli (Carpi – MO) e di Bolzano sino al settembre e, in seguito, in quelli di Flossemburg, Augsburg e Dachau Kottern (Germania) Continua

Monterumici Bruno (Nome di battaglia Roberti)
Nato il 2/4/1906 a Bologna fu dirigente della FGCI e il 22/8/27 fu arrestato a Modena, insieme a 2 compagni, perché trovato in possesso di materiale di propaganda antifascista.
Il 22/3/28 fu rinviato a giudizio davanti al Tribunale speciale dal quale il 10/8/28 venne condannato a 7 anni e 10 mesi di carcere per «ricostituzione del PCI, propaganda sovversiva». Continua

Cooperativa fornaciai
Il 6 luglio 1919 nasce a Bologna la Cooperativa fornaciai come momento associativo dal sindacato fornaciai e faceva parte della federazione italiana cooperative edili.
Nel periodo in cui imperversavano in Emilia i raids fascisti riesce a conservare la propria autonomia fino al novembre 1926 quando le leggi eccezionali fasciste per i cooperatori intervengono a sancire una situazione di fatto, nella quale sono già venute meno le più elementari regole di libertà. Continua

Carlo Jussi
Nasce il 5 settembre 1924 a Milano. Iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, alla morte del padre, non abbandona gli studi e si dedica ad aiutare il fratello nella conduzione di un’importante proprietà agricola della famiglia.
L’8 settembre 1943 entra subito nella Resistenza bolognese, militando nella 7a GAP, attiva sull’Appennino.
Nel giugno del 1944, Jussi, con altri tre gappisti, attaccano un gruppo di militari nazifascisti che, forti del numero, reagiscono con grande determinazione. I partigiani dovono ritirarsie Jussi viene ferito. Continua

Gubellini Ettore (Nome di battaglia Polveriera, Biondino)
Nasce lʼ11/2/1926 a Crespellano. Militò nella brg Toni Matteotti Montagna e operò sullʼAppennino tosco-emiliano.
Viene impiccato a Lizzano in Belvedere il 2/7/1944. «Ettore, un ragazzo minuto e umile, non spiccava per nessuna dote particolare fra gli altri» eppure dimostrò una forza d’animo straordinaria. Continua

Un Garibaldino in Spagna e in Francia
Marino Mazzetti nasce il 30 giugno 1909 a Casalecchio di Reno, in una famiglia di coloni che lavorava un podere situato tra il Cimitero e la località di Casteldebole. Il luogo era a quei tempi tutta campagna. La condizione mezzadrile della famiglia era tale da non garantire la sopravvivenza, e perciò, con enormi sacrifici, i genitori acquistarono un piccolo appezzamento di terreno in via Casaglia alla periferia di Bologna Continua

Modesta Rossi
Nasce a San Martino d’Ambra (AR), 5 maggio 1914, figlia di Matteo e Rosa Nocenti, Modesta lavora in casa come sarta. Per alcuni anni si trasferisce a Genova, presso i fratelli, per specializzarsi nel mestiere e continuare la propria attività.
Nel 1935 sposa Dario Polletti, dal 1936 al 1943 ha cinque figli: Giovanni, Mario, Silvano, Gualtiero e Gloriano. Il marito si unisce ai partigiani della Banda Renzino, scelta che coinvolge anche Modesta che si adopera non soltanto per proteggere Dario ma diviene anche staffetta della banda. Continua

Musolesi Mario (Nome di battaglia Lupo)
Nasce il 13/1/1914 a Monzuno. Prestò servizio militare nei carristi in Libia. Quando scoppiò il conflitto era convinto che l’Italia lo avrebbe vinto e lo disse agli amici, anche se non era favorevole alla guerra. Nel 1942 fu fatto prigioniero dagli inglesi in Libia, ma riuscì a fuggire e a rientrare nelle linee italiane dopo tre giorni di marcia nel deserto. Nellʼestate 1943 fu rimpatriato, essendo rimasto ferito in combattimento. L’8/9/43 si trovava a Roma, in una unità corazzata. Fu tra i primi a prendere parte ai combattimenti che si svolsero a Porta S. Paolo contro i tedeschi. Da quellʼeroico e sfortunato fatto dʼarme trasse la consapevolezza – soprattutto dopo la fuga del re e la dissoluzione dellʼesercito – che spettasse al popolo il compito di risollevare la bandiera dellʼonore nazionale e combattere una guerra patriottica e di liberazione contro l’invasore tedesco e la rinata dittatura fascista. Continua

Ugolino Frabetti
Nato a Minerbio nel 1905. Partigiano nella 4.a Brigata « Venturoli ».
Deportato nei Lager di Fossoli, Waldenburg e Friedland (1944-1945).

L’arresto di mio fratello, avvenuto durante l’eccidio di Palazzo d’Accursio, il 21 novembre 1920, risvegliò in me una improvvisa reazione di sdegno e, contemporaneamente, il proposito di unirmi a coloro che avevano già deciso di battersi contro il fascismo. Nel febbraio 1921 mi iscrissi al partito comunista e fui diffusore di “Avanguardia” e pochi mesi dopo subii il primo arresto di tre giorni. Continua

Giovanna Pregni
Nata a Crevalcore nel 1917. Deportata politica nel Lager di Ravensbruck (1944-1945).
Il 18 giugno 1944 i tedeschi mi arrestarono nella mia casa, a Crevalcore.
Ero sola con mia figlia Isanna, di sei anni: mio marito, infatti, era da tempo prigioniero in Tunisia. Sfondarono la porta, mi presero con loro e lasciarono la bimba sola, che urlava, nel cortile. Mi portarono in caserma, poi a Fossoli, nel campo di concentramento. Continua

Fossoli un lager dimenticato
Le baracche del campo di concentramento, da cui ebrei e detenuti politici furono deportati verso i campi di sterminio nazisti, sono state seriamente danneggiate dal sisma.
La storia
Il Campo per prigionieri di guerra alleati di Fossoli PG/73 fu istituito con decreto 28 maggio 1942 con il numero 73. Bisogna qui precisare, che la sua funzione è stata diversificata nel tempo, sia nella gestione che nella identità dei prigionieri ivi internati, e si può benissimo affermare che Fossoli non può essere tradotto come ed esclusivamente Campo di transito per Ebrei Continua

Degli Esposti Gabriella

Nasce l’1/8/1912 a Crespellano. Emigra a Castelfranco Emilia (BO) il 15/6/31. Coniugata con Bruno Reverberi, esponente antifascista. Terzogenita di sei fratelli, nata da genitori di ideali socialisti di modesta condizione economica, diventa comunista. Fin dal 9/9/43 prende parte alla lotta di liberazione facendo della sua casa una base avanzata delle formazioni partigiane ed eseguendo personalmente rischiose azioni di sabotaggio. Continua

Ghini Vittorio (Nome da partigiano Locati)
Il 14 giugno 1944 viene fucilato a Novara dopo essere stato arrestato dai nazifascisti.
Nato a Bologna l’8/8/1904. Diventa militante della FGCI dal 1923. Il 24/6/27 si trasferisce a Milano; qui il 30 novembre dello stesso anno viene arrestato, assieme ad un gruppo di giovani comunisti, e, con sentenza istruttoria del 10/5/28, deferito al Tribunale speciale per cospirazione e propaganda sovversiva. Processato, è condannato a 1 anno di reclusione. Continua

Enriques Agnoletti Anna Maria
Nasce il 14/9/1907 a Bologna. Figlia di un docente universitario ebreo, trascorse la giovinezza tra le città di Napoli, Sassari e Firenze, seguendo gli spostamenti del padre dovuti ai susseguenti incarichi di docenza. Dopo essersi laureata in storia medievale, trovò impiego presso l’Archivio di Stato di Firenze, ma fu sollevata dall’incarico a causa della promulgazione delle famigerate “leggi razziali”. Continua

Bianconcini Alessandro
Nasce il 7/8/1909 a Imola. Professore di violoncello, diplomatosi alla scuola musicale Baroncini di Imola, fu detto il «Professore». Nel 1929 si iscrisse al PCI e si diede a svolgere attività antifascista clandestina tra i giovani lavoratori. Divenne segretario della Gioventù comunista imolese. Per sfuggire a rappresaglie fasciste, nel settembre 1935 emigrò in Francia. Qui svolse attività nelle organizzazioni antifasciste del Fronte popolare e del Soccorso rosso internazionale. Continua

La “battaglia per il grano”
Fu combattuta nelle campagne bolognesi nell’estate 1944 quando i tedeschi, con la complicità dei fascisti, tentarono di razziare il raccolto. Le prime avvisaglie delle intenzioni tedesche – ma il discorso vale per tutta la pianura Padana, come dimostra la direttiva emessa dal CVL il 10.7 – si ebbero quando “il Resto del Carlino”, il 9.6.1944, scrisse che in prefettura si era tenuta una riunione, presenti i dirigenti del Rustung-Kommando, per decidere i «provvedimenti intesi a preservare il buon esito del raccolto».  Continua

Malossi Ines Iole
Nasce l’8/6/1922 a Granarolo Emilia. Militò nel 4° btg Pinardi della la brg Irma Bandiera Garibaldi e operò nella zona di Corticella (Bologna). Fece parte dei GDD e, nell’aprile 1944, fu tra le promotrici di una manifestazione di donne davanti alla caserma dei carabinieri di Corticella per rivendicare la concessione di una maggior quantità di generi alimentari, allora razionati. Continua

Paolo Bugini “Pablo”
E’ nato a Casalecchio nel 1920. Operaio zincografo presso gli stabilimenti de «il Resto del Carlino»,
fu tra gli organizzatori della cellula comunista all’interno del quotidiano a cominciare dal luglio 1943. Dopo l’8 settembre lavorò clandestinamente nelle ore notturne per la stampa dei periodici e dei manifesti antifascisti. Nel giugno 1944 entrò nella 66ª Brigata “Jacchia” ed organizzò il passaggio dell’intera Brigata alla 36ª Brigata garibaldina “Bianconcini”. Continua

La lista Jacchia un giallo nella lotta di Liberazione
Con la denominazione di “Lista Jacchia” si intende un elenco con i nomi di 119, 108 secondo altra versione, intellettuali e imprenditori antifascisti bolognesi, che sarebbe stato trovato nella borsa di Mario Jacchia il 3 agosto 1944, quando fu arrestato a Parma. Secondo i fascisti la lista è autentica, mentre a parere dei familiari e degli amici di Jacchia si trattò di una macchinazione fascista. Dopo l’arresto Jacchia è sparito e molto probabilmente è finito ad Auschwitz (Polonia). Continua

Matteotti, la politica al servizio dei più deboli
Il 30 maggio 1924, Giacomo Matteotti pronuncia alla Camera il suo ultimo discorso da parlamentare. In questo discorso  denuncia le violenze perpretate dai fascisti nelle elezioni politiche precedenti, questa denuncia sarà la sua condanna a morte, il 10 giugno viene rapito da sicari fascisti e ucciso il suo corpo verrà ritrovato il 16 agosto successivo. Continua

L’occupazione di Bologna da parte dei fascisti
Nel maggio 1922, circa cinque mesi, cioè, prima della cosiddetta « marcia su Roma », arrivarono a Bologna le squadre ferraresi di Italo Balbo che si accamparono in pieno centro, sotto le Logge del Pavaglione, dal portico delle fioraie fino a piazza Galvani. Continua

Giovanni Battista Torre
Nasce a Genova-Sestri il 4 marzo 1911. Apprendista meccanico presso i Cantieri Navali Odero di Sestri Levante, nel giugno 1931 venne arruolato nella Regia Marina. Assegnato alla categoria Furieri Segretari, nel 1932 conseguì la nomina a Comune di 1la Classe e nell’agosto 1933 fu posto in congedo per fine ferma.  Continua

Don Luigi Tommasini
Nato a Minerbio nel 1909. Capo formazione nella Brigata Stella Rossa.
Il 10 giugno 1940, quando Mussolini pronunciò la dichiarazione di guerra, io ero a Burzanella di Camugnano, dove reggevo quella Parrocchia. Anche in quella piccola frazione era giunto l’ordine di riunire il popolo nella piazza del paese e io pure andai per sentire lo « storico » annuncio. La notizia, per quanto fosse nell’aria, mi sconvolse e i miei sentimenti contrari al fascismo, alla prepotenza, alla violenza (mio padre era un vecchio socialista), mi portarono a manifestare apertamente e pubblicamente il mio dissenso.  Continua

Carlo Venturi
Nome di battaglia Ming nasce il 12/12/1925 a Casalecchio di Reno. Nei giorni dell’armistizio ricuperò molte armi nelle caserme di Casalecchio di Reno con altri giovani e le fece avere al movimento partigiano locale. Per questa ragione fu a lungo interrogato dai dirigenti fascisti di Casalecchio di Reno. Quando fu chiamato alle armi, nel mese di giugno, non si presentò ed entrò a far parte della brg Stella rossa Lupo. Continua

I ricordi di Giorgio Tonni
Nato a Castel del Rio nel 1925. Partigiano nella 62 Brigata Garibaldi (1944 – 1945)
Nella seconda metà del settembre 1944, spesso io ero a Sassoleone, frazione del comune di Casalfiumanese, situata nell’alta valle del Sillaro.
Facevo parte della 62ª brigata Garibaldi ed ero addetto, insieme a Pippo, partigiano anch’egli della 62ª brigata, alla distribuzione dei viveri alla popolazione, fatto questo che era avvenuto spesso anche nei mesi precedenti. Continua

Silvio Fabbri racconta
Nato a Lizzano in Belvedere nel 1922. Comandante di battaglione nella T Brigata Garibaldi Modena (1944-1945)
Rientrai dalla Russia coi resti del mio reparto, il 25 marzo 1943. Il mio battaglione fu ricostituito ed inviato a Nettuno. L’8 settembre, quando tutti se ne andarono, anch’io presi la strada di casa. Riuscii a rimanerci fino al febbraio 1944 quando, arruolato nella « Repubblica » fascista, fui trasferito a Parma. La gente per le strade ci sputava addosso e molti manifesti parlavano di « ribelli ». Continua

Lo schiaffo a Toscanini
Il 14 maggio 1931 io ero tra gli invitati all’annunciato concerto che il Maestro Toscanini doveva tenere al Comunale di Bologna in commemorazione di Giuseppe Martucci. L’invito mi era stato dato come iscritto al Sindacato orchestrale, essendo diplomato in pianoforte. Raramente ero in quei tempi assente alle manifestazioni artistiche del massimo teatro bolognese e certo non avrei potuto mancare quella sera Continua

Clodoveo Bonazzi
Nasce il 13/5/1890 a Castel Maggiore, muore a Bologna, 08/09/1955. Figlio di un operaio, dopo aver frequentato la 3a elementare, cominciò a lavorare come garzone muratore e poi divenne operaio fonditore.  Continua

Franceschi Diana “Anna”
Nasce il 12/5/1925 a Minerbio. Alla fine del 1943 in casa Baroncini conobbe Gianni Masi con il quale iniziò la sua militanza politica. Inserita dapprima nel gruppo dirigente del Fronte della gioventù (febbraio 1944) e poi nei Gruppi di difesa della donna (marzo 1944), svolse un’intensa attività politica fra i giovani operai agricoli di Castenaso e Granarolo Emilia, fra le operaie delle fabbriche Montanari (Sasso Marconi), Giordani (Bolognina – Bologna) del pastificio di Corticella (Bologna) e fra le casalinghe. Continua

La Repubblica di Montefiorino e i partigiani
Intervento svolto dal partigiano Ermenegildo Bugni  ”Arno” in occasione
del dibattito:
Dalla piccola alla grande Repubblica
La Repubblica di Montefiorino – i partigiani – la linea gotica
Giornata di studio e attività laboratoriali rivolta
principalmente agli studenti degli Istituti scolastici
delle Province di Bologna e Modena
Palazzetto dello Sport e della Cultura “Enzo Biagi”
Lizzano in Belvedere – 28 ottobre 2011  Continua

Giuseppe Testa
Nasce il 25 maggio 1924 a San Vincenzo Valle Roveto, in provincia di L’Aquila. Studente all’Istituto di ragioneria, lavora anche come impiegato presso il Genio militare. Entrato in contatto con l’organizzazione clandestina del Partito d’Azione, dopo l’8 settembre presta aiuto ai prigionieri di guerra alleati e si unisce alla formazione che diventerà poi la Banda Patrioti Marsicani.  Continua

Casetta di Tiara
Il 10.5.1944 una pattuglia di 8 partigiani della 36a brg Bianconcini Garibaldi, guidata da Giovanni Nardi “Caio”, mentre era in marcia di trasferimento dal Monte Faggiola al Cimone della Bastia, cadde in un’imboscata – tesa da 120 militi della GNR e da SS – in località Casetta di Tiara (Firenzuola – FI). Continua

Venanzio Gabriotti
Nasce a Città di Castello il 26 aprile 1883, figlio di un artigiano garibaldino, partecipa come volontario alla Prima guerra mondiale, ottenendo durante tale conflitto la promozione a tenente e due medaglie d’argento, due medaglie di bronzo e una croce di guerra al valor militare. Ricevette inoltre la cittadinanza onoraria dei comuni di Arsié e Giustino per l’assistenza garantita alla popolazione dai suoi reparti.  Continua

Cipollani Dino 
Nasce il 6/5/1924 ad Argelato in una famiglia socialista e antifascista, svolse attività politica negli anni del liceo, all’università di Bologna e nella bassa bolognese ancora prima della caduta del regime.  Continua

Giordano Cavestro “Mirko”
Nasce a Parma il 30 novembre 1925 in una famiglia che professa gli ideali comunisti. Già nel 1940, a soli 15 anni e studente di scuola media produce e diffonde, con alcuni compagni, un giornalino clandestino contrario al regime fascista.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 insieme al gruppo di amici antifascisti forma il nucleo di Parma del Fronte della gioventù per l’indipendenza nazionale e per la libertà e con essi avvia le prime attività partigiane nella zona.
Dal febbraio 1944, con il nome di battaglia “Mirko”, partecipa all’organizzazione del distaccamento “Griffith” della 12ª Brigata Garibaldi “Fermo Ognibene”.

Claudio Quarantini
Nato a Faenza nel 1926. Partigiano nelle Brigate «Stella Rossa» e 62ª Brigata Garibaldi (1943-1945).
Avevo 15 anni quando, con altri miei due amici di infanzia, decisi di acquistare da un libraio di nostra conoscenza un libro censurato dal fascismo: «Il tallone di ferro» di Jack London e fu questo libro ad entrare nella nostra piccola biblioteca che poi, mese per mese, si arricchì di altri libri, quasi tutti messi all’indice dal regime fascista.  Continua

Oscar Gandolfi racconta
Ho fatto parte della 7ª GAP fin dall’inizio della guerra di Liberazione.
Avevo 19 anni e facevo il droghiere: la mia famiglia è sempre stata antifascista e non feci molta fatica a diventare partigiano.
Io facevo parte di una squadra con il compito di individuare i gerarchi fascisti responsabili del terrorismo e le spie al servizio delle SS tedesche.  Continua

Luigi Baffè
Tempo addietro dialogando con mio figlio Mirco, ne sollecitavo la riflessione come benessere e la libertà di cui godeva, non erano piovuti dal cielo bensì frutto di dure lotte e sacrifici oggi inimmaginabili, dei quali anche suo nonno Baffè Luigi detto Gino contribuì al solo scopo del bene comune e senza nulla chiedere.  Continua

Giuseppe Bentivogli
Nasce il 3/2/1885 a Molinella. Da umile capolega di Molinella divenne una delle figure più nobili e importanti del socialismo italiano e della Resistenza. Quando nacque, Molinella era la terra dei braccianti, la categoria più povera e sfruttata che esistesse. In un paese dove l’ottanta per cento delle famiglie erano di braccianti, lui aveva avuto il privilegio di nascere nella casa di un cameriere che sapeva leggere e scrivere. Un altro grosso privilegio, questo, in una società dove l’analfabetismo era quasi totale. Avviato al mestiere di meccanico per biciclette – un lavoro che gli avrebbe potuto garantire un avvenire tranquillo e sicuro – legò la sua sorte con quella dello sterminato esercito dei braccianti e dei mezzadri bolognesi. Continua

Resca Zelinda
Nome di battaglia Lulù. Nasce il 23/2/1924, a Castello d’Argile. Inizia l’attività contro i nazifascisti diffondendo stampa  clandestina e, poi, in seguito, svolse la funzione di staffetta, portando ordini ed armi, accompagnando da una base all’altra partigiani.   Continua

Roma – Rastrellamento del Quadraro
Il 17 aprile 1944, verso le 4 del mattino, le truppe tedesche circondarono l’intero quartiere, bloccando ogni via di accesso e di uscita. Successivamente i soldati, guidati da Kappler, coadiuvati dalla Gestapo, dalle SS e dalla Banda Koch, iniziarono le perquisizioni, passando al setaccio il quartiere casa per casa. Continua

Calzolari Alfredo
 Nome di battaglia Falco nato l’ 11/2/1897 a Molinella. Iscritto al PSI e al MUP.
Durante la dittatura e nei venti mesi della Resistenza fu uno dei principali dirigenti del movimento operaio molinellese. Cresciuto alla scuola di Giuseppe Massarenti, Giuseppe Bentivogli e Paolo Fabbri, non fu solo un dirigente politico e militare molto intelligente e capace, ma anche un uomo d’azione coraggiosissimo. Continua

Lelli Giancarlo
Nome di battaglia Pampurio nato il 25/10/1924 a Pianoro. Operò sull’Appennino tosco-emiliano prima nella 36° brg Bianconcini Garibaldi e poi nella 62a brg Camicie rosse Garibaldi con funzione di comandante di btg. Continua

Milano sotto le bombe.
A pochi giorni dall’ingresso in guerra, Milano riceve il battesimo del fuoco e i bombardieri inglesi offrono un primo funesto saggio del proprio potenziale distruttivo. Non fu che l’inizio. I bombardamenti proseguirono in agosto e dicembre e – dopo una breve pausa – si fecero ancora più devastanti nell’ottobre del 1942, quando al vertice del Bomber Command arriva Sir Arthur Harris, convinto sostenitore della necessità di impiegare l’area bombing – bombardamento a tappeto – contro gli agglomerati urbani. Diversi quartieri di Milano furono gravemente danneggiati. La città iniziò a svuotarsi, quelli che poterono, fuggirono in campagna, dando inizio al fenomeno dello sfollamento. La stampa minimizzò i danni che la città aveva subito.
Il ricordo del bombardamento avvenuto il 24 ottobre 1942 attraverso il racconto di Nedda Carcupino allora adolescente    Continua

La casa del sale
Io sono nata a settembre, nel 1933; a settembre l’uva bianca, insieme alla nera, profuma l’aria di dolcezza… a settembre esco dalla porta di casa e vado a cogliere dell’uva perchè ho proprio voglia di sentirne il sapore… a settembre tendo il braccio verso i tralci e il mio sguardo inquadra una figura maschile, spaventosa, che risale la costa sotto di me. Ha gli abiti laceri, non porta le scarpe e una folta capigliatura ed una barba incolta mascherano la sua identità. Ho paura, ancora e sempre, dimentico l’uva e scappo verso casa, mentre lo sconosciuto mi chiama per nome e mi dice “sono io”… è mio cugino Manduin, è tornato a piedi dal Brennero Continua

Mario Modotti
Nome di battaglia Tribuno nasce il 12 novembre 1912 a Udine. Lavora presso i “Cantieri Riuniti dell’Adriatico” di Monfalcone (GO), frequenta i corsi serali di istruzione organizzati dalla medesima azienda ed ottiene il diploma aeronautico per corrispondenza. Continua

Magnani Ferruccio
Nome di battagliaGiacomo è nato il 20/1/1909 a Bologna. Negli anni della dittatura fu uno dei principali dirigenti del suo partito, per incarico del quale svolse un’intensa attività politica all’interno dei sindacati fascisti. Nel 1937 viene arrestato e subì 40 giorni di carcere prima di essere dimesso perché nulla era emerso a suo carico. Nuovamente arrestato nel gennaio 1938, con una cinquantina di antifascisti bolognesi, e deferito al Tribunale speciale per «organizzazione comunista».  Continua

Ponte ferro – Roma
Il 7 aprile 1944 decine di persone si ritrovarono di fronte al mulino Tesei per chiedere pane e farina; si diceva che quel mulino producesse pane destinato ai militari tedeschi. Le donne dei quartieri limitrofi (Ostiense, Portuense e Garbatella) avevano scoperto che il forno panificava pane bianco e che probabilmente aveva grossi depositi di farina. Continua

Eccidio della Benedicta
Alla ” Benedicta “, antico convento trasformato in cascinale, situato sul Brio  dell’Arpescella, a sud ovest del Tobbio (Appennino ligure piemontese),era sistemata l’intendenza della terza brigata “Garibaldi”. Questa era meta di molti giovani che, per sfuggire ai bandi di reclutamento e ai rastrellamenti, ingrossavano le file di due unità partigiane; la terza “Garibaldi” e la brigata autonoma “Alessandria”. Continua

Gastone Piccinini
Nacque a Trieste il 22 aprile 1915. Volontario nella Regia Marina dal luglio 1934, quale allievo R.T., dopo la frequenza del Corso di specializzazione presso la Scuola C.R.E.M. di La Spezia, imbarcò sulla cannoniera Aurora dove, nell’ottobre 1940 conseguì la promozione a Sergente. Continua

Eccidio della Leonessa
Il 1 aprile 1944 diverse migliaia di uomini della Wehrmacht e delle SS, coadiuvati da reparti fascisti, diedero inizio a una vasta operazione militare antipartigiana, con l’intento di eliminare la minaccia che la Brigata Gramsci e altre formazioni minori rappresentavano per le linee di rifornimento con il fronte abruzzese e laziale. Continua

Augusta Ludäscher e Ida Roser
Nell’aprile del 1944 grazie a due donne Augusta Ludäscher e Ida Roser una strage annunciata fu evitata nel paese di Gombio.
La storia
Il 3 aprile 1944 inizia il rastrellamento di Gombio condotto da militari tedeschi della divisione Hermann Göring accompagnati da due compagnie della Guardia nazionale repubblicana di Reggio. I tedeschi erano gli stessi che avevano effettuato, due settimane prima, il rastrellamento e la strage di Cervarolo. Continua

Eccidio di Pian del Lot (TO)
Il Pian del Lot si trova nella collina torinese, nell’attuale Parco delle Repubbliche partigiane piemontesi, a 511 metri di altezza. Dopo l’occupazione tedesca sul posto venne costruita una postazione anti-aerea Flak. Il 30 marzo 1944, in un agguato dei GAP Continua

Mario Finzi

Nasce a Bologna il 15 luglio 1913 da famiglia ebrea borghese. Il padre, docente del Liceo Minghetti, è stato allievo del Carducci. Per amore del padre fin da ragazzo Mario Finzi conduce una doppia vita: una carriera “seria” da una parte, la passione per la musica dall’altra. In entrambi dimostrò il suo genio e la sua precocità: a 16 anni conseguì il diploma liceale classico e a 17 il diploma in pianoforte al conservatorio. Lauretosi nel 1933 in giurisprudenza, diventa magistrato giovanissimo.  Continua

Eccidio di Casalino

Reparti della «E. Muti» – oltre centocinquanta militi – vengono scaricati da una colonna di automezzi all’ingresso di Casalino; vi sono, con i militi, una decina di SS, guidate dall’interprete Borgonovo. I nazifascisti perquisiscono tutte le case del paese e fanno man bassa di tutto ciò che può essere loro utile e, prima di ogni altra cosa, di denaro e preziosi.  Continua

Eccidio di Montemaggio

Il 28 marzo 1944, in località la Porcareccia, sulle pendici del Montemaggio nel Comune di Monteriggioni, si consumò, ad opera di militi della Guardia Nazionale Repubblicana l’eccidio con il maggior numero di vittime della provincia di Siena.
Le vittime furono 19 in totale: erano tutti giovani ragazzi che si erano dati alla macchia per sfuggire alla leva fascista e per unirsi alle formazioni partigiane  Continua

Eccidio di Villa Santinelli

Nella terza decade del marzo 1944, il “Gruppo Francini” del 4° distaccamento d’assalto di S. Sepolcro (AR), Divisione Partigiana “Arezzo”, decide di spostarsi in direzione di Perugia, per unirsi ad altre formazioni partigiane. Quel “Gruppo” è composto da otto giovani comandati da Eduino Francini e nella tarda serata del 25 marzo Continua

Adriano Lipparini

Nome di battaglia Colonnello nasce a Pianoro il 29/4/1924. Militò nella brigata Stella rossa Lupo e operò a Marzabotto. Con otto partigiani la sera del 27/9/44 si trasferì nella casa colonica di Cadotto, dove si portarono, il giorno seguente, Mario Musolesi, Gino Gamberini e Giovanni Rossi. All’alba del 29/9/44 «una giornata di pioggia, nebbia e vento», il gruppo fu svegliato dal fuoco di ingenti forze nazifasciste. Continua

Tullo Centurioni

Nasce a Dolcè, in provincia di Verona, il 9 aprile 1912 da Giuseppe e Olivia Marcotto.
Prestò servizio di leva presso il Regio Esercito dal 1932 al 1934, e l’8 settembre 1936 si arruolò nella Regia Guardia di Finanza, entrando nella scuola Alpina di Predazzo in Val di Fiemme, una valle in provincia di Trento.
Fu dapprima destinato alla Legione di Milano, poi assegnato alla Brigata di frontiera di Ponte Valtellina in provincia di Sondrio. Continua

Anna Donini

Anna Donini (nome di battaglia) Maria, nasce a  Pianoro il 16.8.1926.
Alla fine del 1943, insieme con il fratello Guido, che riuscì a salvare dai fascisti grazie alla sua prontezza di spirito, si aggregò al dist Pellirosse della 9.a brg S.Justa, operante nelle colline attorno al borgo delle Ganzole (Sasso Marconi).
Per la sua conoscenza dei luoghi venne utilizzata come tramite dei vari dist della brg. Continua

La strage di Valmozzola (RE)

Il 17 marzo 1944 a Valmozzola (RE) vengono fucilati per rappresaglia 7 partigiani catturati in un scontro con i nazifascisti e due disertori russi che si erano uniti alle forze partigiane.  Continua

Le Fosse di San Ruffillo 16 Marzo 1945

Il 16 marzo avviene la seconda ondata di fucilazioni a San Ruffillo, nei pressi della stazione ferroviaria. Dalle carceri un nuovo gruppo di prigionieri vengono prelevati e portati al luogo del precedente eccidio. Con i continui bambardamenti degli alleati nei pressi della stazione vi sono profonde buche sull’orlo delle quali vengono uccisi. Continua

Eugenio Banzola

Primogenito di una numerosa famiglia contadina, aveva quattro fratelli. Dopo aver compiuto gli studi elementari iniziò ad aiutare la famiglia nel lavoro dei campi e nella cura del bestiame. Si trasferì quindi nella frazione di Manzano di Langhirano dove la famiglia aveva assunto la conduzione di un fondo a mezzadria. Il 17 agosto del 1943 fu chiamato alle armi come soldato di leva e giunse a Tarcento (Udine) al Deposito dell’8° reggimento alpini dove venne inquadrato nel battaglione alpini Gemona. Continua

Pasi Mario

Nome  di battaglia “Montagna” nasce a Ravenna il 21 luglio 1913. Nel 1931, quando iniziò gli studi all’Ateneo bolognese, diede vita con altri a un gruppo di studenti antifascisti. Nel 1933 intervenne all’ultima lezione di Bartolo Nigrisoli – costretto a lasciare l’insegnamento perchè non aveva giurato fedelta al regime fascista – e con numerosi studenti grido a lungo: «Nigrisoli deve restare!». Nel 1935 fu uno dei fondatori della cellula del PCI all’interno dell’Ateneo.  Continua

Eccidio di Castel di Ieri

Il pomeriggio del giorno 6 marzo 1944, si presentò a Castel di Ieri, proveniente dall’Aquila, una delegazione di leva della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) della 130a Legione, per procedere al reclutamento dei pochi giovani rimasti in paese. La popolazione immediatamente si dimostrò ostile a questa delegazione e non volle aderire alle loro richieste. Continua

Teresa Noce

L’8 marzo al campo della morte

Per l’8 marzo non potevamo organizzare una festa perché eravamo ormai troppo deboli e affamate, quindi decidemmo di tenere una conferenza. Al campo, le politiche che conoscevano un po’ di storia del movimento operaio internazionale erano una minoranza. Molte erano però coloro che avevano fatto parte della Resistenza, lavorando e sacrificandosi per la libertà.  Continua

Irma Bandiera

Nata a Bologna nel 1915, cresce durante il ventennio fascista al riparo di una famiglia benestante, democratica seppur non appariscente. Benché le sue conoscenze e le risorse economiche le permettano allo scoppio della guerra di sottrarsi ai bombardamenti sfollando in campagna, rimane invece in città ed inizia a frequentare ambienti antifascisti fino ad abbracciare la scelta di aderire alla lotta clandestina. Continua

Pietro Bolognesi “Pierino”

Pietro Bolognesi “Pierino” nacque a Pianoro l’1.11.1924.
Era uno studente universitario. Ci sono poche notizie su di lui, del perché entrò nella Resistenza forse per sfuggire al Bando Graziani o per le sue idee politiche. Entrò a far parte della Brg Stella Rossa Lupo. La formazione partigiana che operò nell’appennino bolognese a Monte Sole e diventata tristemente famosa a causa della strage di Marzabotto.  Continua

Gino Borghi

I ricordi della mia vita

Nel 1923 avevo otto anni abitavo a Canaletto una frazione del comune di Ravarino in provincia di Modena. Era un periodo politicamente tormentato per la nascita del partito fascista, in questa località abitava un numero consistente di attivisti del Partito Socialista e tra loro i componenti di una cooperativa edile dove mio padre era presidente. In seguito divenne Sindaco del paese, per questo era molto ricercato dai fascisti, così per tutto il ventennio abbiamo subito la repressione di schedati politici controllati periodicamente dalla Questura e dai carabinieri.

Continua

Ledovino Bonafede

La prima parte della testimonianza l’ho raccolta qualche anno fa, parla della sua famiglia, della sua gioventù dei suoi ricordi di partigiano. La seconda parte quella dove parla del suo arresto e della sua permanenza a Ingegneria è stata raccolta da Sasdelli dove ha approfondito l’episodio della detenzione.

Ledovino Bonafede nato nel 1916 a Pianoro (attuale Pianoro Vecchio) nella cascina denominata “Stivalon”. Continua

La mia era una famiglia numerosa eravamo in dieci persone: mio padre, la mia matrigna (mia madre era morta nel 1920 a seguito della Spagnola) i miei nonni e cinque fratelli.

Adelaide Romagnoli

Ho  incontrato Adele Romagnoli, una donna che ha fatto la Resistenza, fa parte del direttivo Provinciale dell’A.N.P.I. e ancora adesso continua a mettere tutta se stessa nelle cose in cui crede.

Mi ha raccontato la sua storia, i suoi ricordi. La sua vita di donna sia nella società che come combattente. Continua.

Antonio Falchieri una vita avventurosa

ANTONIO FALCHIERI è nato nel Comune di Pianoro, a Carteria, il 1 marzo 1912, secondogenito di Alberto e Augusta Ventura, successivamente a Emma (nata il 04/05/1910) e precedendo Elena (nata il 18/01/1914).

La Prima Guerra Mondiale chiamò sotto le armi, in fanteria, il padre Alberto, che morì eroicamente il 14/11/1916, lasciando sola la moglie con i tre figli piccolissimi.  Continua

Diana Sabbi si racconta

Diana Sabbi, una ragazza pianorese che sceglie di entrare nella Resistenza e combattere contro i nazifascisti alla fine della guerra sarà decorata con la medaglia d’Argento al Valor Militare. Continua

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