22 settembre 1922 Casignana fascisti e carabinieri sparano sui manifestanti


Il 22 settembre 1922 carabinieri e fascisti aprirono il fuoco contro i braccianti della cooperativa “Garibaldi”, che avevano organizzato un’occupazione di terre di proprietà del principe di Roccella; rimasero uccisi l’assessore socialista Pasquale Micchia e due contadini, Rosario Conturno e Girolamo Panetta, mentre il sindaco Francesco Ceravolo rimase gravemente ferito; questo eccidio concluse tragicamente l’occupazione.

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4 agosto 1922 gli squadristi seminano il terrore in Italia


Prosegue l’offensiva squadristica

Il ferimento del caposquadra Marcello Vaccari riaccende la violenza fascista a Livorno, con l’uccisione del consigliere comunale socialista Luigi Gemignani e la devastazione di abitazioni e di negozi di altri amministratori; la ritorsione costa la vita a 2 cittadini estranei alla politica: un quattordicenne e un settantacinquenne; una ventina i feriti. Continua a leggere “4 agosto 1922 gli squadristi seminano il terrore in Italia”

3 agosto 1922 Parma respinge i fascisti


In seguito all’inasprirsi delle violenze fasciste contro le organizzazioni e le sedi del movimento operaio e democratico, l’Alleanza del Lavoro (organo di un ampio fronte sindacale) proclamò per il 1° agosto 1922 uno sciopero generale nazionale in “difesa delle libertà politiche e sindacali”. Contro la mobilitazione dei lavoratori si scatenò la violenza delle squadre fasciste lungo tutta la penisola. Continua a leggere “3 agosto 1922 Parma respinge i fascisti”

12 gennaio 1922 Bologna viene ucciso dai fascisti Mario Biavati


Nato a Bologna il 14 settembre 1880.
Ex sindacalista di tendenze anarchiche e sempre schierato su posizioni antifasciste, il 12 gennaio viene ucciso da un colpo di pistola mentre usciva dalla sede di una cooperativa di marmisti, della quale era l’amministratore.
Il colpo fu sparato da un ciclista rimasto sconosciuto, ma le indagini di polizia portarono alla tesi di un omicidio politico. La polizia in seguito accertò che il colpo non era destinato a Biavati, ma bensì alla persona che lo stava accompagnando che era stata più volte minacciata di morte dai fascisti e per queste minacce si era trasferito a Bologna da Sala Bolognese.

18 dicembre 1922 la violenza fascista si abbatte su Torino


La sera del 17 dicembre la legione fascista di Torino con il “console” Piero Brandimart, aveva festeggiato al Teatro Alfieri la costituzione della nuova squadra «Francesco Baracca», comandata dall’attore Carlo Tamberlani: madrina della cerimonia l’attrice Alda Borelli, sorella della più nota Lyda; erano presenti anche squadre fasciste provenienti da Parma. Dopo i discorsi di rito, gli squadristi, in numero di due o tremila, attraversarono cantando la città fino alla sede del Fascio, sul Lungo Po di corso Cairoli.
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29 ottobre 1922


Il giorno successivo alla Marcia su Roma le violenze fasciste non si fermano. Alcuni giornali non escono a causa dell’intervento degli squadristi il caso più eclatante Il Corriere della sera che uscirà il giorno dopo con il seguente comunicato stampa.
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26 ottobre 1922


Napoli, Michele Bianchi, chiudendo i lavori del consiglio nazionale del Partito fascista, lancia un incitamento alla mobilitazione generale delle squadre fasciste. Inizia la marcia su Roma. Sotto la guida dei quadrunviri, insediati a Perugia, le squadre fasciste convergono da varie regioni su Roma. Mussolini è a Milano e attende gli sviluppi barricato nella sede del Popolo d’Italia da dove negozia a distanza con il re e il governo.
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