Risorse (in)umane: la rigenerazione della forza lavoro tedesca nei lager nazisti


di Armando Lancellotti

Fabrice d’Almeida, Il tempo degli assassini. I guardiani dei campi di concentramento e le loro attività ricreative (1939-1945), Ombre Corte, Verona, 2015, pp.175, € 16,00

«Giuro che sarò fedele e obbedirò ad Adolf Hitler, capo del Reich e del popolo tedesco, e che svolgerò coscientemente e disinteressatamente i miei doveri di servizio». (p. 40)
Pronunciando queste parole uomini e donne tedesche assumevano il ruolo di guardiani dei lager e contemporaneamente anche un potere pressoché illimitato sui detenuti intrappolati nel terribile sistema concentrazionario dei KL nazisti, i Konzentrationslager.

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Como: il sindaco Pd obbedisce ai fascisti di Militia e sfratta l’Anpi


La notizia è di quelle gravi, gravissime. E la dice lunga sulla degenerazione di un partito che solo in campagna elettorale continua a predicare un antifascismo strumentale che poi nega ogni giorno.

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Giovanni Cerbai (Nome di battaglia Giannetto)


Nasce il 10 settembre 1912 a Camugnano. Emigra in Corsica insieme ai suoi familiari.

Diventa membro del Partito Comunista Italiano. Nell’ottobre del 1936 insieme a un numeroso gruppo di antifascisti parte per la Spagna. Combatte nella brigata Garibaldi. Partecipa a numerosissimi combattimenti col grado di sergente. Viene ferito il 16 giugno 1937 a Huesca. Guarito ritorna al fronte. Lascia la Spagna il 7 febbraio 1939. Viene internato nei campi di concentramento di Saint-Cyprien, di Curs e di Vernett dʼAriège. Dopo lʼoccupazione tedesca della Francia fu trasferito in Italia e il 30 maggio 1941 condannato a 4 anni di confino e internato nellʼisola di Ventotene (LT).

Liberato nellʼagosto 1943, contribuisce alla riorganizzazione del Partito Comunista Italiano a Camugnano e alla formazione di nuclei partigiani.

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Il testamento di Nora «Saldate il conto del libraio»


Trenta studenti del Bo in partenza per la Polonia hanno ricostruito le storie di alcuni universitari e docenti padovani morti nei campi di concentramento

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Como: il sindaco Pd obbedisce ai fascisti di Militia e sfratta l’Anpi


La notizia è di quelle gravi, gravissime. E la dice lunga sulla degenerazione di un partito che solo in campagna elettorale continua a predicare un antifascismo strumentale che poi nega ogni giorno. Continua a leggere “Como: il sindaco Pd obbedisce ai fascisti di Militia e sfratta l’Anpi”

In attesa della Giornata della Memoria – Risiera di San Sabba


La Risiera di San Sabba è stata un lager nazista, situato nella città di Trieste, utilizzato per il transito, la detenzione e l’eliminazione di un gran numero di detenuti, in prevalenza prigionieri politici ed Ebrei.

È stato uno dei campi di smistamento in Italia. In esso le autorità tedesche smistavano le persone che sarebbero andate nei campi di concentramento, i prigionieri più pericolosi venivano invece uccisi nella risiera tramite un colpo di mazza alla nuca o tramite fucilazione.

Nel lager italiano c’era un forno crematorio per i cadaveri: questo forno venne ricavato da un essiccatoio in cui in precedenza veniva asciugato il riso.

I nazisti, dopo aver utilizzato per le esecuzioni i più svariati metodi, come la morte per gassazione utilizzando automezzi appositamente attrezzati, si servirono all’inizio del 1944 dell’essiccatoio della risiera, prima di trasformarlo definitivamente in un forno crematorio. Continua a leggere “In attesa della Giornata della Memoria – Risiera di San Sabba”

Disse in classe: «La Shoah non è provata» Assolto il professore negazionista


Per i giudici il fatto non sussiste. Contestata violazione della legge Mancino che non sanziona ancora queste dichiarazioni Continua a leggere “Disse in classe: «La Shoah non è provata» Assolto il professore negazionista”