Si è spenta un altra voce, ma le sue parole rimangono


Era di cenere il cielo sopra Auschwitz. Lo ricordava bene Elvia Bergamasco. Lo ha ricordato fino ai suoi ultimi giorni, fino a quando domenica mattina, alla Quiete di Udine, nel giorno del suo 88esimo compleanno, se n’è andata via per sempre.

Aveva 17 anni quando fu deportata. Lei, giovane staffetta partigiana originaria di Manzano è arrestata nell’estate del 1944 da un comando delle Ss nella polveriera vicino a Gorizia dove lavorava.

A tradirla è stata una donna. Le dicono che andrà a lavorare in Germania. Ma il vagone piombato dentro cui sale stipata con decine di donne torturate la porta a Birkenau.

«Ovunque – scrisse nel suo libro “Cielo di cenere” – odore di morte». È buio quando arriva nel frastuono assordante dell’abbaiare dei cani. Non è più una persona, è solo il numero 88653.
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Nella Baroncini


Nasce il 26 agosto 1925 a Bologna. Collabora nella 7.a Brigata GAP Gianni Garibaldi nel febbraio 1944 è arrestata, incarcerata e successivamente deportata per motivi politici in Germania assieme a tutta la famiglia: il padre, la madre, le sorelle Iole e Lina. Continua a leggere “Nella Baroncini”