Svastiche per i cent’anni di Priebke. Tensioni sotto casa dell’ufficiale nazista


In via Cardinal Sanfelice un centinao di persone, tra cui una delegazione della comunità ebraica, protesta contro il criminale delle Ss che sta scontando i domiciliari. Il nipote è arrivato con una bottiglia di champagne, mostrandola provocatoriamente. Poi nella colluttazione ha colpito una donna. Cordone di polizia al cancello. “Assassino, maledetto da Dio” urlano i manifestanti. Il sit-in si è concluso con una preghiera. Continua a leggere “Svastiche per i cent’anni di Priebke. Tensioni sotto casa dell’ufficiale nazista”

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Giorgino Masetti (Nome di battaglia Ezio, Giurgén)


Nasce il 5 giugno 1927 a Calderara di Reno. Entra a far parte dei primi gruppi armati che si organizzano spontaneamente nella zona di Calderara di Reno, subito dopo l’8/9/43, e che compirono numerose azioni di sabotaggio.

Combatte dalla primavera nel battaglione Armaroli della 63a brigata Bolero Garibaldi, con funzione di comandante di compagnia, e opera nella zona di Calderara di Reno. In luglio rimane ferito in uno scontro con i fascisti a Trebbo di Reno (Castel Maggiore), e in settembre subisce una seconda grave ferita in uno scontro con i tedeschi a Padulle (Sala Bolognese). Continua a leggere “Giorgino Masetti (Nome di battaglia Ezio, Giurgén)”

2 giugno 2013 ricordiamoci da dove veniamo


Ferruccio Nazionale, Italian partisan hanged b...

Renata Vaccari nasce il 2 giugno 1921 a Malalbergo.  È una bracciante, come tante donne di allora. Non è mai stata una partigiana, ma contribuisce a suo modo alla lotta di Liberazione come tanti italiani in quel periodo. Non è una eroina, ma il suo è il coraggio di un’italiana che spera in un futuro migliore, in una società diversa. Il suo incontro con la Resistenza anche se può apparire fortuito, la convince a una scelta, decide da che parte stare. È grazie a persone come queste che si è giunti alla Repubblica, ad una nuova Italia. Oggi 2 giugno ricordiamoci di queste persone. 

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Carlo Cicchetti (Nome di battaglia Tim)


Nasce il 1°/6/1926 a Bologna. Dopo l’8 settembre 1943 si unisce ad un gruppo antifascista attivo nella zona di Pontevecchio (Bologna) e per tutto l’inverno si occupa della stampa e della distribuzione di materiale di propaganda. Continua a leggere “Carlo Cicchetti (Nome di battaglia Tim)”

Rimosse corone dei partigiani, Pd: gesto vile e grave


L’asportazione dei simboli della resistenza è avvenuta in via Marzabotto. Il partito democratico condanna l’atto di teppismo. Continua a leggere “Rimosse corone dei partigiani, Pd: gesto vile e grave”

Maria Bonasoni


Nasce il 29 maggio1899 a S. Giovanni in Persiceto. Collabora come partigiana della 63.a Brigata Garibaldi. Nel corso della guerra perse il figlio Adelfo di 18 anni nel corso di un rastrellamento.

Il ricordo di quel giorno nelle sue parole.

Noi eravamo da molti anni residenti nella borgata Forcelli, un gruppo di case in cui non c’era mai stato posto per il fascismo. Eravamo braccianti e si lavorava da far fatica a tirare avanti. Avevamo due figli: Adelfo di 18 anni e Costantino di 24 anni, che, dopo l’8 settembre 1943, venne a casa o, per meglio dire, scappò a casa da militare e vi restò.

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Elio Gollini (Nome di battaglia Sole)


Nasce il 27 maggio1924 a Imola. Di famiglia antifascista, ha contatti, fin da giovane, con i perseguitati Primo Bassi, Romeo Galli, Amedeo Tabanelli che ne rafforzano i sentimenti d’opposizione al regime. Operaio allo stabilimento «Cogne» di Imola dal 1940, partecipa ad uno sciopero di protesta contro l’insopportabile disciplina militare interna.

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